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Code al Gottardo e camion tamponati: un’altra vittima

È morta la 37enne del Mendrisiotto passeggera della vettura che sabato ha tamponato un camion sull’A2. In gravi condizioni la conducente e un 28enne

Di Marino Molinaro

Si allunga il triste elenco di viaggiatori morti in auto mentre affrontano gli ultimi chilometri prima del dosaggio al portale sud: questa volta a perdere la vita è una 37enne del Mendrisiotto.

Si allunga il triste elenco di persone morte a bordo di vetture in avvicinamento al dosaggio autostradale posto prima del portale sud della galleria autostradale del Gottardo. È infatti deceduto uno dei tre occupanti della Polo bianca con targhe ticinesi diretta verso nord che sabato verso mezzogiorno all’altezza di Ambrì ha tamponato un camion bisarca vuoto, usato per il trasporto di veicoli, che circolava a rilento in colonna sulla corsia di destra. La vittima è una donna di 37 anni di nazionalità svizzera: domiciliata nel Mendrisiotto, si trovava sui sedili posteriori ed è stato per lei letale il forte impatto contro il veicolo pesante. Al volante c’era una 35enne italiana, pure domiciliata nel Mendrisiotto, mentre al suo fianco viaggiava un 28enne italiano residente in Italia. Vane le cure portate dal personale di Tre Valli Soccorso e dalla Rega: la 37enne è infatti purtroppo morta sul luogo dell’incidente, mentre la conducente e l’altro passeggero, entrambi gravemente feriti, sono stati trasportati in ospedale per le cure del caso. Sul posto sono intervenuti anche la Polizia cantonale, i pompieri del Centro Intervento San Gottardo e gli addetti dell’Unità territoriale 4 dell’Ufficio federale delle strade (Ustra) responsabile della rete autostradale.

Segnaletica e disattenzione

Come si diceva, i chilometri di A2 dell’alta Leventina prima del Gottardo sono noti per l’alta frequenza di tamponamenti, purtroppo spesso con esito letale. Il biennio fra il 2016 e il 2017 è stato il periodo segnato dal maggior numero di vittime e Ustra nell’arco degli anni ha affinato la segnaletica in avvicinamento, nel tentativo di rendere meglio visibile ai conducenti l’avviso di possibili colonne. Quasi sempre all’origine degli incidenti c’è la disattenzione, una distrazione momentanea e una certa tendenza, per chi è al volante di automobili, a rimanere sulla corsia di destra dove il numero di camion in rallentamento o fermi è maggiore rispetto a quella di sinistra. Tir contro i quali l’impatto può risultare devastante.

Sei morti in due mesi nel 2016

La scia di incidenti mortali inizia il 17 maggio 2016 quando due donne incolonnate – madre e figlia israeliane – perdono la vita contro il Tir che le precede dopo essere state tamponate da un monovolume che traina un natante. Al volante un francese di mezza età distrattosi, e quindi condannato, nel tentativo di sintonizzarsi sul canale radio delle informazioni sul traffico. Soltanto due mesi dopo, il 26 luglio, si consuma la tragedia con l’esito più pesante: sulla vettura di una famiglia tedesca ferma in colonna piomba un camion italiano che trasporta acqua minerale. Genitori e due figlie muoiono schiacciati contro il Tir che li precede. Gravemente ferito ma sopravvissuto, il camionista italo-rumeno viene prosciolto dal Tribunale penale cantonale avendo provocato l’incidente non per negligenza, bensì a causa di un colpo di sonno dovuto a una sindrome di apnea ostruttiva del sonno, di cui soffriva da tempo, senza però esserne a conoscenza.

Il furgone provvisorio

Quella doppia tragedia consumatasi in appena due mesi a Quinto – dove il semaforo di dosaggio era stato anticipato provvisoriamente di alcuni chilometri a causa del cantiere in corso nel tratto di Stalvedro – indusse Ustra a posizionare precauzionalmente a lato dell’A2 un apposito furgone dotato di pannello luminoso con informazioni relative alla coda, pur ritenendo la segnaletica esposta e la visibilità presenti in quel punto dell’autostrada conformi alle vigenti norme sulla circolazione stradale. In quell’occasione il presidente dell’Associazione autotrasportatori (Astag) Waldo Bernasconi aveva però evidenziato come al formarsi delle code in autostrada mancasse sovente l’auto con lampeggianti che in passato veniva sempre fatta posizionare alcune centinaia di metri prima dell’ultimo veicolo incolonnato. Un’osservazione, come s’è visto, pertinente.

A morire il 17 maggio 2017 è poi l’autista di un Tir con targhe argoviesi che tampona un altro camion incolonnato. Agli episodi più drammatici se ne aggiungono altri di portata minore, senza esiti letali e molto spesso solo con danni materiali. Coinvolti talvolta anche dei pullman, come il 26 maggio 2019 quando un bus con targhe inglesi (ferito solo il conducente) sbatte contro un camion fermo al semaforo del dosaggio. Ferito gravemente invece un 58enne del luganese che il 26 gennaio 2021 centra un camion fermo sulla carreggiata di destra. Se confrontato con la massa di veicoli in transito lungo l’asse del Gottardo (un totale annuo di circa 6 milioni di veicoli nelle due direzioni), il numero di incidenti nel tratto che precede il dosaggio sud appare contenuto. Ma in ogni caso non è trascurabile il numero delle vittime.

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