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Allievi a teatro con i loro docenti

Da settembre Mini e Maxi Teatro proporrà spettacoli durante l’orario scolastico: alle 9.30 per scuole dell’infanzia ed elementari, alle 14 per le medie

Di Fabio Barenco

Andare a teatro durante l’orario scolastico. È quanto propone un nuovo progetto ideato dall’associazione Mini e Maxi Teatro con il sostegno della Città di Bellinzona. Infatti a partire dal prossimo settembre tutti gli spettacoli proposti nell’ambito della 42esima stagione teatrale saranno proposti anche il mercoledì mattina alle 9.30 per gli allievi delle scuole dell’infanzia ed elementari, così come il venerdì pomeriggio alle 14 per quelli delle scuole medie. Orari durante i quali solitamente si frequentano le lezioni. «Portare bambini e adolescenti a teatro durante l’orario scolastico significa offrire loro non solo uno spettacolo, ma anche un’esperienza che insegna ad ascoltare, emozionarsi, riflettere, ridere e confrontarsi con temi importanti quali la gentilezza, il coraggio, la libertà, la natura e il valore delle parole», ha affermato ieri durante una conferenza stampa tenutasi a Palazzo civico Renato Bison, capodicastero Educazione, cultura, giovani e socialità. «Quando si incontra il teatro da bambini può restare nel cuore per tutta la vita», ha aggiunto il municipale.

Svelata l’identità dei promotori dei lavori di ristrutturazione

La stagione teatrale 26/27 di Mini e Maxi Teatro partirà il 23 settembre nel Teatro dell’Oratorio in cima a Salita alla Motta (dietro alla chiesa Collegiata) completamente rinnovato – come avevamo riferito lo scorso 26 maggio – grazie all’importante impegno sia finanziario, sia umano di due coniugi (molto legati a questo luogo) che inizialmente hanno voluto rimanere anonimi. L’identità dei promotori è però stata svelata durante l’incontro con i media: si tratta di Alessandro e Stefania Ballabeni (quest’ultima, purtroppo, recentemente scomparsa). «Volevamo lasciare qualcosa ai posteri», ha affermato Alessandro Ballabeni, già municipale di Bellinzona, a nome di entrambi. «L’auspicio è che questi interventi, svolti con grande qualità da ditte specializzate della regione, possano permettere ai giovani di crescere con determinati valori» che solo il teatro può trasmettere. Sotto l’attenta direzione e competente supervisione di Ballabeni, i lavori alla struttura di proprietà della parrocchia gestita dalla Fondazione ecclesiastica Santi Pietro e Stefano dovrebbero terminare, come previsto, entro fine luglio. Il risultato sarà una sala polivalente con circa 250 posti a disposizione di tutti gli interessati. In questo contesto «l’intenzione è quella di valorizzare e promuovere ulteriormente questa struttura che potrà contare su nuovi impianti audio e luci, su un’ottima acustica, dove sarà anche possibile proiettare filmati e presentazioni», ha precisato da parte sua Guido Marzano, membro della Fondazione. Gli spettacoli che saranno messi in scena in quello che finora viene chiamato il Teatro dell’Oratorio «permetteranno ai giovani di percepire qualcosa di reale, in mondo sempre più virtuale».

Sei spettacoli per bambini e tre per adolescenti

“Finora” perché, come noto, nel frattempo è stato lanciato un concorso per trovare un nome ufficiale: entro la fine di giugno tutte le persone interessate potranno proporre un nome per il teatro rinnovato segnalandolo sui profili social di Mini e Maxi Teatro o scrivendo a miniemaxiteatro@gmail.com. E il vincitore – che sarà scelto da un’apposita giuria – «potrà dire di aver dato il nome a un pezzo di storia di Bellinzona», ha sottolineato la presidente dell’associazione Alessandra Barbuti Storni. Per quanto riguarda gli spettacoli, ne sono previsti sei di Mini Teatro, dedicati a bambini tra i 3 e i 10 anni, sempre il mercoledì alle 14 con replica alle 16, il 23 settembre, 28 ottobre, 2 dicembre, 20 gennaio, 24 febbraio e 24 marzo. Per quanto riguarda gli adolescenti (Maxi Teatro), i tre spettacoli saranno messi in scena sempre il venerdì alle 20.30 il 9 ottobre, 11 dicembre e 12 marzo. «Le tematiche trattate saranno il presente (qui e ora), il coraggio, la gentilezza, l’attività umana e la natura, l’accoglienza, la libertà, i ruoli di genere, i valori umani, la povertà, l’importanza delle parole, l’epilessia, il tutto espresso con poesia, fantasia, immaginazione e delicatezza», ha sottolineato Barbuti Storni. Maggiori informazioni su www.miniemaxiteatro.ch.

Proposta rivolta agli istituti di Bellinzona, ma anche di tutto il cantone

Spettacoli che, come detto, andranno in scena anche durante gli orari scolastici, permettendo così ad allievi e docenti di svolgere un’attività diversa dalle classiche lezioni. «Già durante la stagione teatrale appena conclusa avevamo proposto ad alcune classi, in collaborazione con Luca Mosca (direttore generale delle Scuole comunali di Bellinzona), di assistere a uno spettacolo durante l’orario scolastico», ha indicato Barbuti Storni. «E visto l’entusiasmo suscitato da questo ‘progetto pilota’, abbiamo deciso di generalizzare questa offerta». I docenti delle scuole dell’infanzia ed elementari (compresi quelli dell’istituto privato La Caravella) sono quindi invitati a iscrivere la propria sezione/classe direttamente alla direzione generale delle scuole comunali che funge da coordinatrice. Il progetto denominato ‘Scuole a teatro’ è però ancora più ambizioso: «Vista la difficoltà di promuovere il teatro tra gli adolescenti, abbiamo deciso di coinvolgere anche le scuole medie, comprese quelle private», ha sottolineato la presidente di Mini e Maxi Teatro. «E non solo quelle del Bellinzonese, ma di tutto il cantone e del Grigioni italiano». In questo caso i docenti interessati sono invitati a scrivere direttamente a miniemaxiteatro@gmail.com. Il costo è di 5 franchi per allievo; un docente per classe potrà assistere gratuitamente. La speranza è che in questo modo «si riesca a promuovere maggiormente la cultura dell’andare a teatro».

BELLINZONA E VALLI

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2026-06-11T07:00:00.0000000Z

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