Varato il nuovo Piano forestale ticinese
Uno strumento di pianificazione che delinea gli indirizzi della politica forestale ticinese per i prossimi decenni. È il Piano forestale cantonale (Pfc), di cui il Consiglio di Stato ha approvato l’aggiornamento. Il nuovo Pfc, spiega in una nota il Dipartimento del territorio, “nasce dalla consapevolezza che il bosco ticinese sta attraversando una fase di profonda trasformazione”, che nei prossimi decenni “lo porterà a confrontarsi con sfide complesse e interconnesse, tra cui l’aumento delle temperature, la crescente frequenza di eventi estremi – quali siccità, tempeste e incendi, la diffusione di organismi nocivi e malattie –, nonché le sempre maggiori pressioni legate all’utilizzo del territorio e alle aspettative della società”. A questi fattori si aggiunge “la necessità di promuovere una gestione forestale economicamente sostenibile, in grado di valorizzare il legno quale risorsa locale, rinnovabile e strategica”.
Il Piano forestale cantonale definisce le strategie, gli obiettivi e le misure che il Cantone intende attuare “per garantire la tutela dell’interesse pubblico nei confronti del bosco”. Nel documento si pongono quindi le basi per preservare “la multifunzionalità delle foreste ticinesi, favorire lo sviluppo di un settore forestale solido e promuovere uno sviluppo territoriale coordinato e rispettoso del patrimonio forestale”.
Il primo Pfc, ricorda il Dipartimento, è entrato in vigore nel dicembre 2007: “Era stato concepito come strumento strategico per il ventennio successivo e, nel corso della sua applicazione, ha consentito di raggiungere importanti risultati in ambito forestale”. A quasi vent’anni dalla sua approvazione, i cambiamenti intervenuti a livello sociale, economico e soprattutto ambientale, “hanno reso evidente la necessità di aggiornare questo fondamentale strumento di pianificazione”.
L’iter di revisione ha portato così all’elaborazione di un nuovo Piano forestale cantonale che tiene appunto conto delle mutate condizioni quadro e che intende porsi “quale rinnovato riferimento per tutti gli attori coinvolti nella gestione sostenibile del bosco”. In seguito alla consultazione pubblica, avviata nel 2025, il Piano ha potuto essere ulteriormente affinato sulla base dei contributi pervenuti, che sono stati analizzati e trattati nel relativo Rapporto sulla consultazione.
CANTONE
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2026-06-12T07:00:00.0000000Z
2026-06-12T07:00:00.0000000Z
https://epaper.laregione.ch/article/281659671732603
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