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Col nuovo benzinaio tutti riducono i prezzi

Se da un lato gli automobilisti sono entusiasti, dall’altro emergono anche rischi: Boris Martinoni (Atss): ‘Attenzione alla sostenibilità a lungo termine’

Di Fabio Barenco

Automobilisti piacevolmente sorpresi ed entusiasti. Quelli che transitano dalla strada cantonale tra Arbedo e Camorino avranno infatti sicuramente notato una diminuzione del prezzo al litro della benzina di una ventina di centesimi, raggiungendo in media l’1,69 cts/l. Normale oscillazione di mercato? No, anche perché le stazioni di servizio non presenti su via San Gottardo, via Zorzi, via Bellinzona e via Monte Ceneri non hanno abbassato così tanto i prezzi. La spiegazione risiede nel fatto che recentemente, proprio in via Zorzi a Bellinzona, ha aperto un nuovo distributore automatizzato. Si tratta di Etzelpark, già presente nella Svizzera tedesca e ora anche per la prima volta in Ticino. Una società relativamente piccola la cui filosofia si basa in particolare nell’offrire prezzi nettamente più bassi rispetto ai concorrenti più conosciuti quali Eni, Socar o Coop Pronto. Concorrenti che tuttavia non stanno a guardare e hanno di conseguenza adeguato i loro prezzi. Ma si tratta di un fenomeno temporaneo o si può parlare di un calo dei prezzi che rimarrà costante nel tempo? «Di solito si tratta di una strategia a corto termine, per entrare in un nuovo mercato», spiega a ‘laRegione’ Boris Martinoni, portavoce dell’Associazione ticinese stazioni di servizio (Atss). «A lungo termine, invece, i prezzi dovrebbero stabilizzarsi a livelli non troppo bassi, perché altrimenti l’attività potrebbe diventare finanziariamente non più sostenibile».

‘Le concorrenti si adeguano’

Al momento però gli automobilisti che passano da Bellinzona possono in ogni caso sorridere. «Un nuovo attore sul mercato cerca di guadagnare nuovi clienti con prezzi bassi», spiega Martinoni. «E i diretti concorrenti, per non farsi sfuggire la clientela, si adeguano». A proposito di prezzi più bassi, un esempio in tal senso è il Garage Künzi a Giubiasco, distributore anch’esso automatizzato e senza personale. In questo caso la differenza era però ridotta a circa 5 cts/l e non 20. Inoltre non si trova sulla strada cantonale. Insomma, per beneficiare della sua offerta bisogna in sostanza recarsi lì appositamente. Etzelpark si trova invece proprio su una delle principali vie di transito, nelle immediate vicinanze di altri distributori. «Quello della benzina è un mercato un po’ particolare», sottolinea il portavoce dell’Atss. Infatti «i prezzi vengono esposti in modo molto visibile sulla strada. Di conseguenza l’automobilista si fermerà automaticamente a fare benzina dove il prezzo è più vantaggioso. E per non perdere troppi clienti, le altre società sono portate ad abbassare anche loro i prezzi». Ma quindi vi è margine per abbassarli? «Un certo margine evidentemente c’è, ma è proprio grazie a questo margine che una stazione di servizio riesce a sopravvivere». Di conseguenza una tale politica dei prezzi potrebbe non essere sostenibile a lungo termine.

Differenza tra stazione di servizio con o senza personale

In particolare «vi è una differenza fra le stazioni di servizio con negozio o bar annessi oppure senza, e quindi completamente automatizzate», precisa Martinoni. Nel primo caso «i costi fissi comprendono anche quelli del personale che sono parecchio importanti». Costi supplementari che «vengono in parte coperti grazie alle entrate, pure importanti, generate dal negozio o bar annessi». Ma per vendere servono clienti: «Se gli automobilisti non si fermano perché il prezzo della benzina è troppo alto, allora anche la vendita di altri prodotti subirà un calo. E se tale tendenza dovesse proseguire, si potrebbe anche arrivare, in caso estremo, alla chiusura, con quale conseguenza un’eventuale perdita di posti di lavoro». Il portavoce di Atss si aspetta dunque «una stabilizzazione del prezzo a medio-lungo termine». In ogni caso, «di solito le stazioni di servizio con personale hanno prezzi della benzina leggermente più alti al litro, rispetto a quelle automatizzate. La differenza però è solitamente di qualche centesimo e non di venti».

‘Fa parte del gioco’

In conclusione, la concorrenza in questo settore è dunque gradita oppure no? «Fa parte del gioco», afferma Martinoni. «È giusto che nuovi attori vogliano farsi conoscere sul mercato, spingendo i prezzi al ribasso. Ed è altrettanto giusto che gli altri reagiscano». Un fenomeno che evita anche di avere prezzi troppo alti che «per il settore possono risultare negativi, visto che potrebbero portare le persone a recarsi meno spesso alle stazioni di servizio». Insomma, se da un lato gli automobilisti festeggiano, dall’altro bisogna però anche considerare che «un’azienda deve conseguire sufficienti entrate per coprire i costi e sopravvivere».

BELLINZONA E VALLI

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2026-07-01T07:00:00.0000000Z

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