‘Il Cantone può solo tagliarci i fondi’
Snl conferma il ricorso al Tram contro la decisione del governo di puntare sulle Fart: ‘Gestione governativa senza intenzione di toglierci il diritto esclusivo’
Di Davide Martinoni
“Il Cantone Ticino non ha alcuna voce in capitolo sulla concessione di navigazione sul Lago Maggiore. In virtù della Legge federale sul trasporto pubblico, il Cantone ha soltanto il compito di indennizzare i costi dell’impresa esercente le tratte comandate sul bacino svizzero del Lago Verbano considerate di interesse pubblico”. Pertanto, quella assunta dal Dt e comunicata dal governo è “una decisione inopportuna e palesemente frutto quantomeno di una svista”.
Lo stop al Progetto cantonale
La decisione cui fa riferimento la Snl è quella di inizio luglio che il governo aveva comunicato urbi et orbi agli attori del Locarnese e non solo (Cisl, Ers, Cit, Otlmv e Ticino Turismo): porre termine al Progetto cantonale per la navigazione avviato nel 2022, nella sua configurazione attuale e in particolare per quanto riguarda il bacino svizzero del Lago Maggiore”. In sostanza “a decorrere dal cambio d’orario del 13 dicembre non verrà più ordinata alla Snl la prestazione di trasporto pubblico per la linea 351 Tenero-Locarno-Magadino (battello) in quanto nella costellazione attuale non sussistono più i presupposti di collaborazione con la stessa Snl per la gestione di questa linea”.
Ma, appunto, alla Snl è entrato il fumo negli occhi, tanto da “avere intrapreso i passi giuridici necessari per ovviare alla decisione con cui il Consiglio di Stato, su proposta del Dipartimento del Territorio, ha manifestato l’intenzione di concedere a un altro operatore il collegamento lacuale Locarno-Tenero-Magadino”; altro operatore che sarebbero le Fart. Come “passi giuridici” si intende un ricorso al Tribunale cantonale amministrativo. Snl è sicurissima del fatto suo quando precisa che “la navigazione sul Lago Maggiore è disciplinata da un trattato internazionale tra l’Italia e la Svizzera, che attribuisce all’Italia, e per essa alla Gestione governativa dei servizi pubblici di Navigazione
sui Laghi Maggiore, di Garda e di Como (Ggnl), il diritto esclusivo di utilizzo delle tratte e dei pontili. Tale diritto è recepito nella concessione rilasciata a Ggnl dall’Ufficio federale dei trasporti. In forza di un accordo quadro, stipulato sotto l’egida della Commissione mista italo-svizzera nell’ambito del Consorzio dei Laghi, la Ggnl ha affidato in esclusiva a Snl il servizio pubblico di navigazione sul bacino svizzero del Lago Maggiore fino al 2046”.
Poi la società di navigazione luganese ricorda che nel ’25 (ottobre) e nel ’26 (gennaio) il Cantone aveva effettivamente preannunciato l’intenzione di sopprimere l’indennizzo della tratta Locarno-Tenero-Magadino “a causa della difficile situazione delle finanze cantonali”, ma “non ha mai manifestato l’intenzione di trasferire questo indennizzo a terzi”.
E infine: “Snl e Ggnl sono le uniche società che hanno il diritto di esercitare trasporto pubblico passeggeri con orario sul Lago Maggiore e questo diritto esclusivo non può essere messo in forse dal Dipartimento del Territorio e per suo tramite dal Consiglio di Stato né, tantomeno, trasferito a terzi. Per questo motivo, come detto in apertura, Snl ha avviato i passi giuridici necessari per ripristinare una situazione ordinata e corretta”.
Bianchi: ‘Ci sono i contratti’
Situazione “ordinata e corretta” che Snl, contattata da ‘laRegione’, ricorda tramite il direttore Simone Bianchi: «È un fatto che, per il Lago Maggiore, Gestione governativa ha dato a noi di Snl il diritto esclusivo di utilizzo delle tratte e dei pontili. Questo, sotto l’egida della commissione mista italo-svizzera, con contratti a scadenza a fine 2028 e che impediscono qualsiasi cessione anticipata ad altri. Pretendere di annullare questo diritto come pensa di fare il Consiglio di Stato è semplicemente un passo che per prima cosa non gli compete, e secondariamente non ha nessuna base giuridica. Si tratta evidentemente di una forzatura attuata senza coinvolgere la parte interessata». Bianchi fa poi un distinguo: «Una cosa è la tratta comandata Locarno-Tenero-Magadino, finanziata dal Cantone in quanto equiparata a servizio di trasporto pubblico; un altro è tutto il resto del servizio. Se il governo intende interrompere il finanziamento della Locarno-Tenero-Magadino lo può fare, ma non può revocare il mandato. Quel servizio ha un costo complessivo annuale di circa 1,2 milioni di franchi, che Snl, grazie al Cantone, riesce a compensare. Senza contributo cantonale dovremmo fare delle valutazioni, considerando che la tratta d’estate è attrattiva, ma d’inverno non lo è per niente. Non avendo il sostegno pubblico, potremmo ipotizzare diverse soluzioni, fra cui un aumento del prezzo dei biglietti».
Il pubblico e il privato
Poi, come accennato, c’è tutto il resto: «Si tratta di altri servizi svolti sul bacino svizzero (ma adesso anche su quello Italiano) che sono a carico di Snl nell’ambito di un programma che noi come società dobbiamo naturalmente autofinanziarci. Parliamo di un’attività imprenditoriale che ci sforziamo di proporre e sostenere affinché non faccia acqua, anche nel senso economico. Su questo, il Cantone non ha voce in capitolo. Quest’anno abbiamo ad esempio introdotto la Locarno-AsconaBrissago-Cannobio la domenica e il martedì perché Gestione governativa non riusciva più a soddisfare da sola le esigenze di mercato. A noi va bene: possiamo finalmente portare le persone in Italia, uscendo dal solo bacino svizzero». Quindi da una parte il governo cantonale parla di avallo italo-svizzero (Ministero dei trasporti e delle infrastrutture italiano e Ufficio federale dei trasporti) per estromettere Snl, ma dall’altra Snl continua a lavorare con Ggnl come se niente fosse: «Esatto – dice Bianchi –: tutti i giorni e il rapporto, anche dopo l’annuncio di luglio, non è mutato. L’accordo quadro transfrontaliero di cooperazione e servizio pubblico stipulato tra Ggnl e Snl per la gestione della navigazione sul bacino svizzero del Lago Maggiore e del Lago di Lugano scade nel 2046. Dopo l’uscita pubblica del governo ticinese abbiamo chiesto spiegazioni a Ggnl e la risposta è stata che non intendono dare disdetta unilaterale. Qualora lo volessero, dovrebbero venire a parlarci. Ma al momento non è il caso. I contratti sono validi e carta canta». Sollecitato a prendere posizione sulle considerazioni di Snl, il direttore del Dt, Claudio Zali, non ha voluto reagire.
LOCARNO E VALLI
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2026-08-06T07:00:00.0000000Z
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