Dal Nido dell’infanzia nascerà energia pulita
Il Municipio chiede 130mila fr. per l’impianto fotovoltaico
Nuova energia nascerà dal Nido. Il Municipio di Locarno chiede infatti al proprio Consiglio comunale un credito di 130mila franchi per l’installazione di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica rinnovabile con annessa batteria di accumulo sui tetti dell’edificio che ospita il Nido dell’infanzia cittadino, in via D’Alberti 18. Un passo che si inserisce, sottolinea l’esecutivo, nella strategia energetica che il Comune ha adottato ormai da diversi anni e che punta “da un lato a ridurre i fabbisogni risanando il proprio parco immobiliare e adeguando le infrastrutture e dall’altro alla produzione di energia rinnovabile”. Aspetti questi “integrati sia nel Piano Energetico Comunale, aggiornato nel 2024, sia nelle Linee guida in materia di politica energetica e climatica adottate nell’ambito dell’ultimo rinnovo della certificazione Città dell’Energia. Negli stessi sono indicati gli obiettivi per il 2050 tra cui l’efficienza energetica, la neutralità climatica, la sostenibilità e l’adattamento ai cambiamenti climatici, per il raggiungimento dei quali è definito un percorso che il Municipio intende perseguire con impegno e convinzione adottando i principi operativi indicati tra i quali l’utilizzo esclusivo di elettricità proveniente al 100% da fonti rinnovabili”.
Autoconsumo e vendita
Proprio nell’ambito della produzione di energia ‘pulita’, “è stato già fatto molto negli ultimi anni, realizzando diversi impianti fotovoltaici spesso combinati con altri progetti”, ad esempio al Centro di Pronto Intervento. Una strategia che nel solo 2025 ha portato a un “beneficio totale netto della produzione di energia elettrica di 128mila franchi”, mentre “nel periodo 2017-2025 il beneficio economico tra autoconsumo e vendita degli esuberi è stato di 410mila franchi”. Raggiunto e superato l’obiettivo iniziale della legislatura di produrre il 30% di quanto viene consumato dagli edifici e infrastrutture comunali, l’asticella si è ora spostata al 50% “di questa quota sia andando a realizzare ulteriori impianti, sia ottimizzando i consumi degli edifici maggiormente energivori, sia aumentando la quota di autoconsumo dell’energia prodotta che a oggi si attesta mediamente al 45% (dato 2025)”.
In tale contesto, l’esecutivo sottolinea come “stiamo anche facendo delle valutazioni per la creazione di Comunità Locali di Energia (Cle) dove integrare gli edifici pubblici per poter far beneficiare anche altri stabili dell’esubero di produzione (possibilità data legalmente dal 1° gennaio 2026) e di Raggruppamenti per il consumo proprio effettivo o virtuale (RCP o RCPv). Questo permetterà di rendere il tutto ancor più efficiente. Sulla base di queste considerazioni e dati, riteniamo che sia importante continuare a investire negli impianti fotovoltaici che hanno oggettivamente portato dei vantaggi importanti sotto tutti i punti di vista”.
124 pannelli per coprire almeno il 65% del fabbisogno
Il nuovo impianto sui tetti dell’edificio del Nido dell’infanzia in via D’Alberti prevede la potenza di 60,76 kWp calcolata con 124 moduli (resa di 490 Wp) posizionati in direzione est/ovest, mentre la batteria di accumulo di 20 kW permetterà di ottimizzare l’autoconsumo. Il Municipio ricorda come “negli interventi di risanamento all’edificio eseguiti negli ultimi anni, sono stati anche installati degli apparecchi di climatizzazione visto l’utilizzo della struttura praticamente su tutto l’arco dell’estate. L’impianto fotovoltaico e la relativa batteria di accumulo permetteranno di coprire l’energia necessaria all’edificio con una percentuale prudenziale del 65%. Attualmente la media degli ultimi 5 anni indica un consumo medio pari a circa 45mila kWh con un costo medio di circa 12’500 franchi”.
Come per altri progetti analoghi già sottoposti al legislativo, il finanziamento sarà in parte coperto da sussidi federali e cantonali (circa 28mila franchi), mentre per la parte restante si prevede di fare parzialmente (60mila) capo al fondo Fer (Fondo energie rinnovabili). A sostegno della sua richiesta di credito, l’esecutivo conclude il messaggio municipale sottolineando come “la strategia energetica 2050, approvata dal popolo svizzero il 21 maggio 2017 con la nuova Legge sull’energia, pone degli obiettivi importanti che necessitano misure concrete per il loro raggiungimento e ognuno è chiamato a giocare un ruolo attivo in tutto ciò. Con la volontà ribadita in più occasioni, anche con l’ottenimento del Label Città dell’energia, la cui ultima ricertificazione è della primavera del 2024, la nostra Città ha deciso da tempo di voler essere protagonista attiva, con la messa in atto di misure concrete per il raggiungimento di tali obiettivi. La produzione di energia rinnovabile indigena rientra pienamente in questa strategia ed è obiettivamente un investimento redditizio a lungo termine su tutti i fronti”.
LOCARNO E VALLI
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2026-08-28T07:00:00.0000000Z
2026-08-28T07:00:00.0000000Z
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