Referendum: Udc contraria al progetto per la Fortezza
“La nostra posizione non è contro i castelli di Bellinzona, patrimonio storico e culturale che dev’essere valorizzato e promosso. È una scelta di responsabilità finanziaria e di priorità”. Perciò in vista della votazione comunale del 27 settembre sul referendum contrario ai 19,1 milioni stanziati a favore del rilancio turistico e culturale della Fortezza, la sezione Udc cittadina invita a votare no. Il progetto prevede un investimento importante di denaro pubblico “in un momento in cui la Città deve già confrontarsi con una situazione finanziaria che richiede attenzione e scelte ponderate”. Perciò, prima di impegnare ulteriori milioni in un progetto di questa portata, “riteniamo necessario concentrare le risorse finanziarie sui bisogni concreti della popolazione e sulle infrastrutture realmente prioritarie”.
‘È pur sempre denaro pubblico’
Secondo i democentristi restano inoltre interrogativi sulle entrate future, sui costi di gestione e sui benefici economici effettivi che il progetto potrà generare per la Città: “Le aspettative turistiche non possono trasformarsi automaticamente in certezze finanziarie”. Per l’Udc valorizzare i castelli “è giusto, ma dev’essere fatto con progetti sostenibili, obiettivi concreti e un maggiore coinvolgimento di partner e finanziatori privati, evitando di far ricadere principalmente sui contribuenti i rischi dell’investimento”. Infatti anche se parte dei soldi arriva da Cantone e Confederazione, “si tratta sempre di denaro pubblico”. I 4,5 milioni a carico della Città “sono comunque soldi dei contribuenti. E il piano finanziario complessivo dipende anche dai contributi degli altri enti pubblici non ancora approvati. La stessa Commissione della gestione ha affrontato l’eventualità che i contributi esterni risultino inferiori alle attese”. Inoltre i vantaggi economici annunciati “sono previsioni, non incassi già garantiti. Parlare di maggiore turismo è legittimo, ma la misura indicata (100’000 e in seguito 200’000 turisti l’anno) appare spropositata; presentarlo come risultato raggiungibile è dunque oggettivamente insostenibile”. Senza contare che “nemmeno ci sono strutture ricettive in grado di accogliere simili afflussi”.
‘Non è una priorità’
Quanto poi ai 14,2 milioni di indotto con 200mila turisti, “si tratta solo di una previsione/proiezione del 2015, assai sopravvalutata, e non una garanzia che vi saranno nuove risorse a favore del Comune”. E il pareggio dei conti già dal primo anno? “Anche questo deriva da un business plan. Biglietti, eventi, shop, audioguide e parcheggi dovrebbero permettere di raggiungere il pareggio. Ma una previsione resta una previsione: saranno i visitatori e gli incassi reali a determinarne il risultato”. In definitiva votare no, “non significa essere contro i castelli o il turismo, ma chiedersi se questo progetto, con questi costi e in questo momento, rappresenti davvero la priorità per Bellinzona”. La cui situazione finanziaria “è deficitaria e si prevede persino un peggioramento a breve termine con tanto di aumento del moltiplicatore d’imposta”.
BELLINZONA E VALLI
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2026-09-01T07:00:00.0000000Z
2026-09-01T07:00:00.0000000Z
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