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‘La biglietteria Ffs non chiuda nei festivi’

Il sindacato Sev chiede alle ferrovie di rivedere i piani. Patrick Walser (Ffs): ‘Consulenza allo sportello in costante calo, ma per noi rimane importante’

La riduzione dei servizi allo sportello non risparmia nemmeno il Ticino. Il Sindacato del personale dei trasporti (Sev) si oppone alla chiusura festiva della biglietteria di Bellinzona e invita le Ffs a rivedere i piani, nell’interesse dei viaggiatori e della stessa azienda. La decisione di chiudere definitivamente altre 13 biglietterie, situate prevalentemente nella Svizzera tedesca, con una sola eccezione in Romandia, risale alle scorse settimane. Ora si scopre che anche in Ticino vi sarà un ulteriore ridimensionamento: dal 1° gennaio 2027 la biglietteria della capitale rimarrà chiusa nei giorni festivi da capodanno fino a Pasqua. La decisione preoccupa il Sev, soprattutto considerando che oggi gli sportelli Ffs ancora aperti in Ticino sono ormai pochissimi e concentrati nei principali centri. Ridurre ulteriormente la disponibilità significa privare una parte dell’utenza di un punto di riferimento importante.

Orari irregolari e chiusure nei giorni festivi rischiano inoltre di scoraggiare i viaggiatori dal rivolgersi agli sportelli, indebolendo un servizio che le stesse Ffs considerano uno dei tre principali canali di contatto con la clientela. Una scelta che potrebbe rivelarsi controproducente anche per l’azienda. Il trasporto pubblico deve infatti rimanere accessibile a tutti, senza dipendere dalle competenze digitali dei singoli. Il Sev difende da sempre un trasporto pubblico dal volto umano, nel quale il personale possa offrire consulenza e accompagnare i viaggiatori nell’acquisto dei titoli di trasporto. Un aspetto particolarmente importante per le persone meno abituate a utilizzare strumenti tecnologici in continua evoluzione. La presenza di personale in stazione svolge inoltre una funzione che va ben oltre la vendita dei biglietti. In caso di ritardi, soppressioni o altre irregolarità ferroviarie, poter ricevere informazioni direttamente sul posto è fondamentale. Senza dimenticare che una stazione presidiata contribuisce ad accrescere il senso di sicurezza dei viaggiatori. Per queste ragioni, il Sev chiede alle Ffs di ripensare la prevista chiusura festiva della biglietteria di Bellinzona e di mantenerla aperta tutti i giorni della settimana, con orari adeguati alle esigenze dell’utenza. Una stazione non è soltanto un luogo di transito: è anche una porta d’accesso al trasporto pubblico e ai suoi servizi. Per preservarne l’attrattività, occorre investire nella vicinanza alla clientela, non ridurre ulteriormente le occasioni di contatto umano.

LA REPLICA

‘Si adegua il servizio in modo mirato’

Se da una parte il Sindacato del personale dei trasporti ritiene che le ferrovie dovrebbero fare un passo indietro, proprio nell’interesse primario della clientela, dall’altra le Ffs difendono la loro scelta, ricordando innanzitutto come da qualche anno a questa parte l’acquisto di biglietti allo sportello non rappresenti più la priorità dei viaggiatori: «Le Ffs verificano regolarmente dove e in che misura viene utilizzata la consulenza di persona – afferma Patrick Walser, responsabile della comunicazione Regione Sud –. L’attenzione è rivolta in particolare al comportamento dei clienti. Solo il 3% di tutti i biglietti viene acquistato nei centri viaggiatori, rispetto a poco meno del 10% nel 2019». Ciò non significa un disimpegno totale da parte delle ferrovie per quanto riguarda il contatto con la clientela: «La consulenza di persona rimane importante per determinate esigenze. Laddove la domanda di consulenza di persona è molto bassa in determinati orari della giornata o in determinate giornate, le Ffs adeguano in modo mirato gli orari o i giorni di apertura», prosegue Walser. Questo in termini generali. Ma veniamo al caso specifico di Bellinzona. Secondo Walser, anche nella Capitale «la domanda dei clienti – così come in altre località turistiche del Ticino – è fortemente stagionale. Nei mesi interessati (da novembre a marzo) del semestre invernale registriamo fino al 50% in meno di clienti rispetto alle domeniche della stagione estiva. In tempo per la Pasqua del 2027, che fungerà da motore della domanda, il centro viaggiatori riaprirà anche la domenica». Infine, il responsabile della comunicazione Regione Sud precisa come lo sportello non rappresenti l’unica soluzione per evitare di dover fare affidamento su mezzi tecnologici per molte persone ancora difficili da gestire: «In alternativa alla consulenza nei centri viaggiatori, il Contact Center delle Ffs a Briga è raggiungibile 24 ore su 24 al numero 0848 44 66 88 (0,08 franchi al minuto). Qui i clienti possono ricevere consulenza, ordinare biglietti e farseli consegnare senza spese di spedizione. Per domande relative alle biglietterie automatiche, è disponibile la linea di assistenza gratuita al numero 0800 11 44 77».

LA POLITICA

‘Quali conseguenze per utenti e visitatori?’

Immediata la reazione della politica. A nome dell’Unità di sinistra la consigliera comunale Martina Malacrida Nembrini chiede lumi al Municipio cittadino, sensibile in materia di trasporti, turismo e servizio pubblico. “La presenza di uno sportello con personale – premette l’interpellanza – costituisce un servizio importante per la popolazione e per chi visita la nostra città. La consulenza personale è particolarmente preziosa per chi ha difficoltà nell’utilizzo degli strumenti digitali e per chi necessita di assistenza nell’organizzazione del proprio viaggio. Riteniamo quindi preoccupante una riduzione di questo servizio proprio nella capitale cantonale”. Seguono domande volte a capire se l’Esecutivo sia stato preinformato e consultato dalle Ffs, come valuti la riduzione del servizio e le sue conseguenze per popolazione e visitatori, quali passi ha già intrapreso o intende intraprendere nei confronti delle Ferrovie per mantenere aperta la biglietteria anche nei giorni festivi, e se sia disposto a coinvolgere le autorità cantonali per sostenere il mantenimento del servizio.

BELLINZONA E VALLI

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2026-10-30T07:00:00.0000000Z

2026-10-30T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281659672047226

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