‘Il coraggio di fare figli e di continuare a parlare di pace’
Gli auspici d’inizio anno del sindaco Nicola Pini
Di Davide Martinoni
Il coraggio di investire, come Comune, e di investirsi, individualmente, a favore della comunità. Il coraggio di fare figli e di aiutare chi li fa. Di andare oltre i propri confini e di mettersi in discussione. Di rimanere aperti e tolleranti, di cambiare idea e di ammettere una debolezza. Il coraggio di continuare a parlare di pace anche dopo un’annata, il 2025, ad essa dedicata in Città con le commemorazioni dei 100 anni dal Patto di Locarno.
E poi un abbraccio ideale alle famiglie delle vittime della tragedia di Crans-Montana, che ha scosso tutta la Svizzera segnando nel peggior modo possibile l’entrata nel nuovo anno (proprio a seguito di questo evento, ieri il Municipio di Ascona ha annullato i suoi tradizionali fuochi d’artificio).
‘Investire come Città e individui’
È stato un discorso pieno di realismo e anche di speranza, quello pronunciato dal sindaco di Locarno Nicola Pini in occasione del tradizionale incontro del 1° dell’anno in Piazza Grande. Introdotto dai saluti del presidente dell’Ente per le iniziative del Locarnese Marco Maggi e del rappresentante degli spazzacamini Fabio Polverini, il sindaco ha parlato dei temi del nostro tempo. A partire dalla povertà, sempre più diffusa anche in Ticino, dove, ha ricordato, «il 59% della popolazione considera la propria situazione economica difficile e una persona su tre intende ridurre il budget familiare; percentuale che sale al 41% tra chi ha meno di 45 anni». Una realtà, questa, che deve indurre il Comune a non tirarsi indietro, ha rilanciato, investendo «per creare qualità di vita, bellezza, accessibilità e valore aggiunto; per dare fiducia e prospettive in un momento difficile in cui regna tanta preoccupazione». Pini ha poi fatto riferimento ai crediti in arrivo per la nuova Rotonda di Piazza Castello e per Piazza Grande, che nell’ambito della riqualifica degli spazi pubblici del centro urbano troverà estensione verso il lago, passando da una nuova concezione per Largo Zorzi.
Ricordando il recente viaggio di una delegazione municipale a Londra, nella “Locarno Suite” dove vennero firmati gli Accordi di pace raggiunti in riva al Verbano, il sindaco ha parlato dell’eccezionalità della città di cui è il primo rappresentante: «Non perché siamo stati confermati fra i Comuni più attrattivi in Svizzera a livello di residenzialità e qualità di vita (per ogni tipo di reddito), ma perché siamo una città che va oltre ciò che viviamo, vediamo e pensiamo». E rivolgendosi in particolare al cittadino onorario Marco Solari, Pini ha sottolineato «il capitale simbolico enorme di riconoscibilità, simpatia e autorevolezza»; un capitale che si esprime anche attraverso lo “Spirito di Locarno” evocato appunto poche settimane fa a Londra, nella “Locarno Suite”, dalla ministra degli Esteri del Regno Unito, Yvette Cooper, che ha citato il suo omologo tedesco Gustav Stresemann ai tempi del Patto: “Egli disse: ‘È emerso un fatto, ovvero che siamo legati gli uni agli altri da un unico e comune destino. Se cadiamo, cadiamo insieme; se vogliamo raggiungere le vette, non lo facciamo attraverso il conflitto, ma con uno sforzo comune’. E le parole del dottor Stresemann sono oggi vitali e potenti come lo erano 100 anni fa. Ci ricordano il dovere che tutti noi abbiamo – ogni persona, ogni leader e ogni nazione – di lavorare insieme per perseguire la pace, la sicurezza e la democrazia. Questo è il nostro compito oggi come lo era 100 anni fa, ed è lo spirito di Locarno che dobbiamo mantenere vivo”».
Curiosità e audacia: le parole di Berset
In conclusione, Pini ha citato un amico di Locarno, Alain Berset, già consigliere federale, oggi Segretario generale del Consiglio d’Europa. «Presente a Locarno lo scorso ottobre, disse che “dall’alto i confini svaniscono e restano solo le scintille di connessione. Nel 2026 possiamo rimanere curiosi, audaci di fronte al cambiamento e fidarci del fatto che, anche nell’oscurità, stiamo andando verso un futuro più luminoso”. Sempre con coraggio, speranza e fiducia».
LOCARNO E VALLI
it-ch
2026-01-02T08:00:00.0000000Z
2026-01-02T08:00:00.0000000Z
https://epaper.laregione.ch/article/281663966375685
Regiopress SA