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Inaugurazione Rabadan, forse numero chiuso

Vie di fuga assicurate, limitazione delle entrate non esclusa

La cerimonia d’apertura quest’anno torna in piazza Collegiata per maggiore sicurezza. La Polizia comunale pianifica le vie di fuga. Limitazione delle entrate non esclusa.

Uno dei temi che riguarda da vicino la sicurezza al Carnevale Rabadan di Bellinzona è quello della cerimonia inaugurale del giovedì sera che quest’anno cade il 12 febbraio. Appuntamento irrinunciabile per migliaia di persone che per nulla al mondo vogliono perdersi la presentazione della corte (stavolta interamente rinnovata) e il passaggio delle chiavi della capitale dalle mani del sindaco a quelle del re, che dà ufficialmente il via alla sei giorni di divertimento in maschera. Dopo che negli ultimi anni piazza Nosetto aveva mostrato tutti i suoi limiti in fatto di capienza (ridotta) e vie di fuga (scarse), lo scorso autunno Polizia comunale, Municipio cittadino e comitato organizzatore hanno convenuto che nel 2026 sarebbe stato opportuno svolgere la cerimonia nella più capiente piazza Collegiata.

E così sarà. Un punto che le parti stanno attualmente valutando è se la cerimonia di apertura debba svolgersi con un numero massimo di presenti, com’era successo una ventina d’anni fa in una sola occasione a seguito di alcuni malori verificatisi durante l’edizione precedente. «Su questo aspetto affatto secondario stiamo ancora facendo delle valutazioni – ci spiega il comandante della Polizia comunale, Fabrizio Martinella – considerando le difficoltà pratiche nel gestire un ‘numero chiuso’, come ad esempio il fatto che quella sera l’accesso al perimetro del Rabadan è libero a chiunque fino alle 21 e che pure i negozi sono aperti fino a quell’ora». Perciò «diventa più complicato approntare un sistema di controllo delle entrate e calcolo delle presenze». Aspetto correlato, sul quale la sensibilità generale è cresciuta dopo la tragedia di Crans Montana, è quello delle vie di fuga: «Piazza Collegiata – dettaglia il comandante della Polcom – si apre verso altre strade e stradine e siamo coscienti che solo viale Stazione presenta una larghezza abbastanza importante». Le altre no e citiamo via Codeborgo, via Nosetto, via Magoria e salita Alla Motta. «In ogni caso predisporremo delle vie di fuga transennate e libere, che per motivi di sicurezza generale non potranno essere occupate da nessuno». Questa soluzione, insieme all’impiego di personale di sicurezza appositamente istruito, «dovrebbe facilitare la gestione di eventuali situazioni problematiche». La medesima attenzione, ricordiamo, sarà riservata alla sicurezza del capannone principale e delle molte tendine, a cominciare da un’accurata verifica dei sistemi antincendio (estintori, entrate/uscite, addobbi e quant’altro) e del personale occupato nelle varie mansioni, spesso volontari. Anche qui, determinante sarà il comportamento di ognuno: festaioli, gerenti, personale e servizio di sicurezza privato.

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2026-01-28T08:00:00.0000000Z

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