Scelte municipali, c’è chi le contesta
Decisioni strategiche e crediti richiesti dall’Amministrazione non convincono alcuni domiciliati, che prendono posizione: ‘Investimenti non approfonditi’
Di D.L.
Un cittadino non può prendere parte alle discussioni e al voto su oggetti al vaglio del Consiglio comunale durante le sedute. Lo prevede la Loc, la Legge organica comunale. Ma più cittadini possono tuttavia liberamente esprimere il loro disappunto e la loro contrarietà su alcuni crediti decisi dal Municipio. È quanto sta succedendo a Ronco s/Ascona, dove alcuni semplici domiciliati con un passato in politica locale che, occasionalmente, s’incontrano sulla pubblica via si pongono delle domande. In particolare a sapere ‘Ronco quo vadis?’. “La popolazione ronchese è in costante recessione e i poco più che 500 domiciliati non dispongono di un luogo di aggregazione – osservano in una presa di posizione inviata al nostro giornale –. Il Municipio, con il progetto ‘Comune sano’ si propose come intento quello promuovere la qualità del vivere a Ronco mediante un concetto innovativo a favore dell’intera comunità ronchese, che implicava la partecipazione attiva da parte di tutti nello svolgimento dei compiti che l’ente pubblico deve garantire alla cittadinanza, fra cui anche l’informazione” – spiegano nella premessa. “Ci ritroviamo con una richiesta di studio di aggregazione con Brissago che è stata decisa dal Municipio per necessità più che per convinzione! È avvenuto un arrocchino tra segretario e vice senza informazione, forse per giustificare la doppia presenza nella Commissione aggregazione”.
Ex palazzo scolastico e Piazze, crediti che fanno discutere
Entrando nel merito dei vari messaggi all’ordine del giorno della prossima seduta di legislativo, il 30 marzo, i firmatari muovono critiche precise alle trattande: “Per l’ex palazzo scolastico viene richiesto un ulteriore credito per la sostituzione delle finestre sulla base di nuove esigenze, ma come tutti i privati non è stata allestita una perizia energetica o meglio, elaborato un progetto completo. Per quanto riguarda l’autosilo, dopo aver ottenuto l’avallo si propone la sistemazione delle Piazze Semitori (cimitero) e Castagno con lo stanziamento di un credito di 215mila franchi per la progettazione di massima e definitiva. Probabilmente dimenticano che è già stato approvato un credito di 22’500 franchi quale mandato di studio per un progetto di massima. Ora di questo studio non si conosce l’esito, in particolare a sapere in che misura sono condivisi gli intenti con i confinanti che intendono costruire”.
Fontana Martina e Gottardo Madonna casi eloquenti che servono da monito
Sempre a detta degli interessati, “trattandosi di un punto d’aggregazione e rivitalizzazione, sarebbe opportuno informare la popolazione prima di procedere con il progetto definitivo. Quali intenzioni (tempistica) hanno i confinanti perché sarebbe assurdo sistemare la piazza e successivamente iniziare il cantiere privato. Via Fontana Martina attende da 10 anni il completamento della pavimentazione a causa di un cantiere privato...”
Piero Caccia, uno dei ronchesi che non approva affatto queste scelte operative dell’Amministrazione, ritiene “il testo del messaggio un vagheggiamento allucinato di un copista che non conosce le reali esigenze della popolazione, né tantomeno la morfologia del territorio e le peculiarità botaniche (ippocastano). È assurdo assegnare un mandato di progetto definitivo quando non è chiaro come gestire i posteggi e gli accessi per il nucleo, non è nota la tempistica dei lavori dei privati, non è mai stato presentato il progetto di moderazione del traffico su via Ronco, non è chiaro come e quando sarà realizzato l’autosilo 2 Cappelle, non lo è nemmeno l’entità complessiva dei contributi di miglioria fra tutti i progetti in ballo che peseranno sui proprietari (ACAP Posteggi - protezioni caduta sassi ecc). Quale cattivo esempio si può citare via Gottardo Madonna che si è votato un credito esecutivo nel 2019 per quasi un milione di franchi e successivamente non è stata accordata la licenza edilizia e la strada è sempre al palo”. Da nostre informazioni, un certo malcontento e scetticismo attorno a questi crediti sarebbe emerso anche durante gli incontri tra rappresentanti del Municipio e membri delle commissioni interpellate per la stesura dei necessari rapporti.
Lunedì 30 marzo, nella sala del Consiglio comunale, se ne saprà di più. Oltre alle trattande oggetto di questa segnalazione, i legislatori saranno chiamati a pronunciarsi su una richiesta di 66mila franchi per il rifacimento degli ancoraggi del Porto Crodolo e una di 150mila franchi per la digitalizzazione dell’archivio comunale.
LOCARNO E VALLI
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2026-03-28T07:00:00.0000000Z
2026-03-28T07:00:00.0000000Z
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