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Le acque del Sacro Monte per produrre energia

Mozione Plr chiede di avviare uno studio di fattibilità

Sfruttare le acque del Riale del Sacro Monte al fine di produrre energia elettrica. La proposta è contenuta in una mozione presentata dal gruppo Plr di Brissago con la quale chiede espressamente al Municipio di avviare uno studio preliminare sulla fattibilità tecnica, economica e ambientale legata alla realizzazione di due microcentrali idroelettriche. Facendo leva sulle risorse naturali presenti nel territorio comunale sfruttabili in maniera ecosostenibile, i firmatari (il primo nome sulla lista è quello di Rolando Hofer) invitano dunque l’Esecutivo a prendere in considerazione quest’idea. Secondo quanto riportato nel testo, il riale in questione presenta “un potenziale idroelettrico basato su un dislivello stimato di circa 300 metri e una lunghezza del corso d’acqua oscillante tra i 2,8 e i 3,2 km, con salti d’acqua dunque sufficienti. La portata del torrente varia invece tra i 2,5 metri cubi al secondo nei mesi estivi e invernali ai 12 del periodo primaverile. La morfologia del terreno e la continuità del deflusso idrico permettono di ipotizzare l’installazione di due microcentrali idroelettriche con tecnologia Pelton ad alto rendimento (ideali per impianti montani, grazie alla loro capacità di gestire alte pressioni e portate variabili). Operazione che, dal profilo della redditività, consentirebbe una produzione annua di energia stimata in 59mila MWh (dati ottenuti da simulazioni preliminari, in condizioni medie di esercizio) con un funzionamento medio spalmato sulle 5mila ore”. I vantaggi di questo progetto sarebbero duplici: “Da una parte le due centraline permetterebbero al Comune di incassare introiti derivanti dalla vendita dell’energia in eccesso; Brissago potrebbe così raggiungere una maggiore indipendenza energetica dai fornitori odierni, valorizzando il proprio ambiente e aprendo così la strada a una visione innovativa e sostenibile. Dall’altra, non meno importante, a livello ambientale i due impianti porterebbero una sensibile diminuzione di emissioni di CO2”.

La mozione chiede dunque al Municipio di “incaricare professionisti qualificati per un’analisi tecnico-idraulica del riale e delle portate d’acqua; stimare costi di investimento e spese di manutenzione degli impianti; valutare ricavi derivanti dalla vendita dell’energia prodotta o dall’autoconsumo comunale; infine di verificare procedure autorizzative, impatto ambientale e requisiti legali. Il Plr ritiene che un investimento nella transizione energetica sia un atto di responsabilità verso la comunità e le generazioni future. La presente richiesta rappresenta un primo passo concreto verso un progetto di interesse pubblico e con ritorni economici potenzialmente significativi”.

LOCARNO E VALLI

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2026-04-17T07:00:00.0000000Z

2026-04-17T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281663966586248

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