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Un carpooling locale in aiuto a chi non ha l’auto

Interrogazione al Municipio del gruppo CambiaMenti auspica il potenziamento dell’offerta coinvolgendo i cittadini in una condivisione su base volontaria

D.L.

Un’interrogazione del Gruppo CambiaMenti chiede al Municipio di studiare soluzioni alternative alla mancanza di collegamenti pubblici coinvolgendo i cittadini.

Ci avevano provato cinque anni fa, nel 2021, con le colorate panchine condivise, un’originale trovata pensata per la mobilità pubblica nell’alta valle. Ideate per chi, privo di auto (si pensi alla popolazione anziana residente) e di mezzo di trasporto pubblico a portata di mano, aveva la necessità di spostarsi verso il centro. Dopotutto bastava sedersi sulle panchine opportunamente segnalate da cartelli indicatori per attirare l’attenzione degli automobilisti in transito e farsi dare un passaggio. L’Ente Autonomo Centovalli e il Municipio ne avevano posate due, a titolo sperimentale, a Palagnedra. Il tutto per favorire una migliore mobilità locale interna. Purtroppo, anche a causa di vandalismi e dell’incuria, le due panchine erano state in seguito rimosse e il progetto accantonato.

A distanza di un lustro, tuttavia, ci si rende conto che per la mobilità condivisa occorre fare di più. Così la pensano i consiglieri del gruppo CambiaMenti che, in un’interrogazione al Municipio (prima firmataria Gladys Nicora), richiamano l’attenzione sul tema. “Nel nostro Comune – si legge – si riscontra l’assenza di una massa critica sufficiente di utenti tale da giustificare l’attivazione e il potenziamento di un servizio di trasporto pubblico stabile e capillare a beneficio di tutte le frazioni (...). In tale contesto diventa fondamentale favorire soluzioni alternative, semplici e immediatamente attuabili, basate sulla collaborazione tra cittadini”. Per fronteggiare questa criticità, i consiglieri suggeriscono alcune soluzioni: creare innanzitutto un gruppo WhatsApp promosso dall’Amministrazione comunale quale strumento – semplice e immediato – per facilitare il coordinamento dei trasporti privati tra cittadini (carpooling volontario). Aspetto curioso, a detta dei firmatari, il coinvolgimento nel discorso anche dei frontalieri che quotidianamente attraversano la valle (“progetto sostenibile sfruttando magari i fondi Interreg o della politica regionale”). Altro suggerimento, quello di verificare la possibilità di usufruire e ampliare il servizio con la collaborazione del Taxi Alpino curato da Manuela Mazzi, a prezzi simbolici. Tutte le proposte devono ovviamente essere portate a conoscenza della cittadinanza attraverso i canali d’informazione ufficiali del Comune. Grazie a queste iniziative, si potrà promuovere la solidarietà e il mutuo aiuto, particolarmente rilevanti in un contesto territoriale discosto. Si potrà inoltre supportare le fasce della popolazione maggiormente esposte a difficoltà di mobilità e ridurre l’isolamento geografico e sociale della cittadinanza dell’alta valle, valorizzando così l’immagine del Comune come realtà dinamica, innovativa e attenta alla qualità della vita".

L’ipotesi park&ride

Tra le possibili ipotesi di soluzione al problema della mobilità alle quali, già da qualche tempo, il Municipio sta lavorando vi è anche quella della creazione di un park&ride in zona stazione Fart a Camedo, pensato soprattutto per le centinaia di frontalieri che ogni giorno percorrono la strada delle Centovalli per recarsi nei loro luoghi di lavoro. Il parcheggio d’interscambio consentirebbe infatti alla ferrovia della Centovallina di accrescere il proprio numero di utenti e, di conseguenza, di disporre della massa critica per giustificare un incremento del numero delle corse tra Camedo e Locarno.

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2026-07-14T07:00:00.0000000Z

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