Incontri internazionali all’ombra del Pardo
Mori, segretario generale del Cplre del Consiglio d’Europa
In occasione del Locarno Film Festival, la Città di Locarno ha accolto Mathieu Mori, segretario generale del Congresso dei poteri locali e regionali (Cplre) del Consiglio d’Europa, l’assemblea di rappresentanti locali e regionali che costituisce uno degli organi della massima istituzione del continente in materia di promozione della democrazia, dello Stato di diritto e dei diritti umani, di cui la Svizzera è Stato membro dal 1963.
Per il sindaco Nicola Pini «la visita ha rappresentato un’importante occasione per riaffermare la vocazione internazionale di Locarno, del suo spirito nato dalla Conferenza di pace del 1925 e del suo impegno a favore di dialogo, diplomazia, ricerca di soluzioni condivise e di costruzione di ponti tra cittadini, istituzioni e Paesi». Al termine della sua visita Mori ha affermato: «In occasione del Festival del cinema, rendo omaggio allo spirito di Locarno e all’impegno di coloro che, giorno dopo giorno, danno vita a questa città di incontri e scambi, portatrice di una lunga tradizione di apertura in Europa».
La visita di Mori, che segue quella del segretario generale del Consiglio d’Europa Alain Berset per la commemorazione del centenario del Patto di Locarno, ha rinsaldato ulteriormente il forte legame che unisce Locarno al Consiglio d’Europa.
Film, Isole e momenti ufficiali
Durante il suo soggiorno a Locarno – oltre alle proiezioni serali in Piazza Grande e a una visita alle Isole di Brissago – Mori ha partecipato a una serie di incontri culturali e istituzionali. A Palazzo Marcacci l’ospite è stato ricevuto da rappresentanti delle istituzioni comunali, regionali e cantonali per un momento di confronto e per la firma del libro d’oro della Città. Oltre al Municipio e a una delegazione del Consiglio comunale erano presenti la presidente del Gran Consiglio Daria Lepori, il presidente dell’Ente regionale per lo sviluppo del Locarnese e Vallemaggia Giacomo Garzoli e i sindaci di Minusio Renato Mondada, di Losone Ivan Catarin e di Brissago Veronica Marcacci Rossi. Era presente pure il vicedirettore esecutivo di Eurimages, il fondo cinematografico del Consiglio d’Europa, Enrico Vannucci, a conferma del forte legame tra democrazia, cinema e sviluppo regionale. Mori ha avuto modo di illustrare il ruolo e i lavori del Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa, ma anche di ricordare come la fiducia tra cittadini e istituzioni si costruisca prima di tutto nelle comunità locali, che giocano un ruolo centrale nell’implementazione di valori e regole universali.
Nel suo intervento Pini ha invece ricordato l’eredità del Patto di Locarno del 1925, sottolineando come la città sia storicamente associata a un’idea di pace e di cooperazione costruita attraverso la diplomazia, il dialogo e la ricerca di soluzioni condivise. Lo “Spirito di Locarno” non rappresenta quindi soltanto una pagina della storia europea, ma un patrimonio politico e culturale che deve continuare a interrogare il presente e guidarci nell’azione.
Particolarmente significativa è stata anche la riflessione proposta da Lepori, che ha invitato a ripensare il significato stesso del mandato politico, ponendo l’accento sulla relazione quale elemento fondamentale dell’azione istituzionale. Nel suo intervento la presidente del Gran Consiglio ha proposto di spostare l’attenzione dal concetto di “potere” a quello di “relazione”, sottolineando la responsabilità degli eletti nel creare legami, favorire il dialogo e costruire interdipendenze positive a beneficio della collettività. Una prospettiva particolarmente significativa a livello locale, dove il rapporto tra istituzioni e cittadini è più diretto e dove la fiducia costituisce una componente essenziale del funzionamento democratico.
Un secondo incontro si è svolto alla presenza del sindaco e del segretario comunale, tra Mori e la presidente del Consiglio di Stato (nonché nuovo membro della Delegazione svizzera al Congresso dei poteri locali e regionali) Marina Carobbio Guscetti. Sono stati affrontati alcuni temi che saranno discussi nella sessione di ottobre. Tra questi: il ruolo delle istituzioni locali e regionali, la cooperazione tra i diversi livelli di governo e i rapporti tra Comuni, Cantone e istituzioni europee. Per Carobbio Guscetti «il Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa non è un organo di rappresentanza formale, è un’istituzione che rafforza la democrazia sul territorio. Il suo compito è quello di promuovere, rafforzare e difendere l’autonomia locale, i diritti umani e lo Stato di diritto, vigilando che i governi centrali rispettino le prerogative di Comuni e Regioni. Esso ci ricorda che non c’è democrazia senza prossimità, e non ci sono diritti garantiti dall’alto se non sono prima vissuti e difesi dal basso».
La visita di Mori si è inserita nel più ampio contesto internazionale del Locarno Film Festival, che ha favorito la partecipazione a diversi appuntamenti con rappresentanti del mondo della cultura, della politica e della diplomazia.
LOCARNO E VALLI
it-ch
2026-08-19T07:00:00.0000000Z
2026-08-19T07:00:00.0000000Z
https://epaper.laregione.ch/article/281663966845262
Regiopress SA