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Per l’ex palazzo scolastico, si va verso il risanamento

Dopo i danni legati alle intemperie, il credito in Cc

Di David Leoni

Dai banchi di scuola, ormai vuoti da anni, a un presente a destinazione mista, compreso un uso residenziale. È il destino del vecchio palazzo scolastico di Ronco s/Ascona, seriamente danneggiato dalla grandinata dell’agosto 2023 e, come se non bastasse, in aggiunta anche dal forte vento del dicembre 2024, che si è portato via parte della copertura. Già nell’autunno dello scorso anno, il Municipio, dopo la conta dei danni (370mila franchi, ai quali vanno aggiunti i mancati introiti mensili dell’affitto) si era chinato sul da farsi. Simbolo della storia del paese, l’ex palazzo scolastico che per decenni ha rappresentato un punto fermo per generazioni di ronchesi che si sono formate tra le sue mura, non verrà abbattuto e ricostruito secondo nuovi canoni edilizi e architettonici bensì verrà ripristinato. Almeno questa è l’intenzione del Muncipio, che ha pronta una richiesta di credito di 690mila franchi per finanziare gli interventi edili da sottoporre al Consiglio comunale.

Spazi aggregativi per i residenti

Dal 2022, ricorda l’esecutivo nel messaggio accompagnante il credito, l’immobile accoglie spazi aggregativi a disposizione della comunità locale, nei quali organizzare momenti ricreativi o piccoli eventi culturali e artistici. Al pianterreno è inoltre stato ricavato, in pianta stabile, uno spazio a disposizione dell’artista Jan Schutter e il magazzino comunale. Fino a prima del nubifragio del 2023, come detto, al primo piano del palazzo era presente un appartamento affittato a una giovane famiglia, costretta in seguito a trasferirsi altrove proprio per l’inagibilità dei locali. Non bastava l’acqua; ecco che, come detto, la vigilia di Natale il forte vento ha fatto un altro brutto regalo al Comune, spostando la carpenteria del tetto e facendo cadere calcinacci e mattoni sul passaggio sottostante. Il Municipio ha provveduto a far fissare provvisoriamente la copertura in modo da non peggiorare il danno. Dal successivo sopralluogo è emerso che andrà rifatta tutta l’intelaiatura in legno del tetto, creando un nuovo cordolo in cemento armato per consolidare il tutto.

Interventi che, al tirar delle somme, hanno convinto l’esecutivo a voler procedere con un intervento di ripristino definitivo dello stabile, apportando tutte le migliorie necessarie. Il futuro immobile sarà pure dotato di un impianto fotovoltaico (finanziato tramite gli incentivi Fer). Anche l’appartamento verrà sistemato, in modo da poter sfruttare i locali. Dall’investimento totale, di 690mila franchi, andranno dedotti 280mila franchi versati in precedenza dall’assicurazione quale indennizzo forfettario per i danni della grandine e i 156mila del Fondo energie rinnovabili. L’investimento netto rimanente è dunque di poco inferiore ai 254mila franchi.

Migliorie alle sottostrutture lungo diverse vie

Ben più consistente è invece un secondo credito richiesto dall’esecutivo per migliorie da apportare alla rete idrica e all’illuminazione pubblica lungo diverse strade del paese; in questo caso si tratta di 1,8 milioni che andranno ‘ripartiti’ su via Ronco, via Gottardo Madonna, via delle Scuole e via Livurcio. Durante l’esecuzione degli interventi si cercherà di non chiudere le citate vie al traffico veicolare, anche se per i residenti qualche disagio sarà da mettere in conto, visto il calibro contenuto delle strade. Infine 370mila franchi andranno al risanamento idrogeologico di alcuni riali che attraversano il territorio comunale. Opere di premunizione necessarie, coordinate col Cantone, necessarie per evitare che, in caso di forti precipitazioni e importanti accumuli d’acqua, i torrenti possano creare pericoli di allagamenti o colate detritiche alle abitazioni della collina.

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2025-03-29T07:00:00.0000000Z

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