Impianto ‘annuserà’ l’aria della raffineria
Si introdurrà un sistema all’avanguardia. Dialogo aperto fra le autorità locali e cantonali, popolazione e azienda. Il Municipio: ‘Tema affrontato con serietà’
Di Daniela Carugati
Da quest’anno ad ‘annusare’ l’aria di Gorla, a Castel San Pietro, e a misurare le emissioni dei camini della raffineria di metalli preziosi Mks Pamp vi sarà un nuovo apparato. A impiantarlo sarà la stessa industria, che sostituirà così con un nuovo sistema – definito “molto più performante” – il vecchio, dando modo di effettuare le rilevazioni “in continuo”. Un intervento di cui si è avuta conferma, il settembre scorso, al tavolo del ‘gruppo di dialogo’. Tavolo promosso dal 2006 e attorno al quale siedono il Comune, l’Associazione Vivi Gorla – che ha ridato slancio all’attività del gruppo omonimo, nato ormai vent’anni fa –, i rappresentanti dei Municipi di Balerna e Coldrerio – realtà confinanti – e delle principali aziende della frazione e gli specialisti del Cantone.
Spina nel fianco già in passato, il tema della convivenza – a tratti difficile – con la raffineria è riaffiorato nel corso dell’ultimo anno – come riferito su queste colonne –, sulla scia delle preoccupazioni espresse dai residenti nella zona, confrontati con fumi e odori; ed è approdato anche sui banchi del Consiglio di Stato – nel dicembre 2024 – e dell’Esecutivo, interpellato ancora di recente dai consiglieri comunali di Per Castello Matteo Parravicini e Aline Prada.
Comune ‘super partes’
Sulla problematica che negli ultimi anni ha agitato più che qualche animo – e a metà ottobre è stata pure al centro di un reportage televisivo di Falò – si è sempre cercato di mantenere aperto il dialogo, ricorda il Municipio. A fronte anche, si chiarisce, del ruolo “super partes” del Comune, ponendosi con “un atteggiamento di analisi oggettiva dei temi”. Proprio per garantire “obiettività e serietà di analisi”, si ribadisce rispondendo agli interrogativi dei due consiglieri, a livello comunale si è fatto capo “spesso a specialisti dei servizi cantonali”, restando vigili e ascoltando le voci di tutti.
Nel tempo, si fa memoria, sono quindi finite alla lente tematiche come “la viabilità, la pianificazione, i rumori, le immissioni nell’ambiente, l’acqua potabile, le acque reflue, l’analisi dei rischi (incidenti) e i trasporti”.
Cattivi odori, ‘non sono un pericolo’
Nei mesi scorsi a tenere banco sono stati soprattutto gli odori fuoriusciti dai comignoli della raffineria, segnalati però, si rimarca, “da un numero limitato di cittadini” e constatati “in particolare nell’area abitata lungo l’asta del riale Raggio”. L’autorità comunale si sente, in ogni caso, di rassicurare la popolazione. Il tema, si annota, è “molto soggettivo” e “non è sinonimo di pericolo per la salute e/o l’ambiente e neppure di violazione dei limiti di legge”.
A corroborare questa convinzione, vi sono, spiega ancora l’Esecutivo, dati e verifiche. D’altra parte, la questione, si sottolinea ancora, è stata affrontata “seriamente” dalle autorità. In effetti, “sia il Cantone sia il Comune si sono fatti promotori in questi anni di due campagne straordinarie di controllo delle emissioni (ai camini) e delle immissioni (qualità dell’aria)”.
Misurazioni, un unicum
Nel prossimo futuro, comunque, quanto a modalità di monitoraggio si farà un ulteriore passo avanti, posando, come detto, un nuovo sistema di misurazione, sul quale si sono investite, precisa l’Esecutivo, “diverse centinaia di migliaia di franchi”. Non solo, in Ticino, si puntualizza, “nessun’altra azienda misura così tanto in continuo, ben oltre gli obblighi di legge”. Una volta in possesso dei futuri rilevamenti, i dati, fa presente ancora il Municipio, potranno essere utili per certificare la situazione nel momento stesso in cui i cittadini di Gorla segnaleranno un problema. E in tal senso potrà essere rivista la disposizione dei punti di emissione. Le risultanze dei riscontri, poi, saranno “analizzate e interpretate, confrontate con i valori limite di legge e sicuramente anche con le segnalazioni da parte della popolazione”. Sarà difficile, si fa capire, immaginare un accesso diretto alle misurazioni, senza l’intermediazione di esperti. In ogni caso, l’impegno delle autorità è a muoversi nel segno della “assoluta serietà e trasparenza”, con l’intento di migliorare la situazione e tenere informato il ‘gruppo di dialogo’.
Due progetti sul tavolo
Il confronto tra la raffineria e i vicini resta, comunque, aperto. Nel corso dell’anno appena trascorso l’azienda ha infatti pubblicato due nuovi progetti: il primo intenzionato a realizzare un impianto per la separazione e purificazione del rutenio (metallo del gruppo del platino) adiacente alla zona residenziale; il secondo orientato alla costruzione di un nuovo edificio. In entrambi i casi un gruppo di residenti ha presentato opposizione. E ora si attende la decisione del Municipio, che dovrà pronunciarsi sulle domande di costruzione. Nel caso dell’impianto il parere municipale non dovrebbe tardare, mentre il dossier sullo stabile è ancora all’esame.
LUGANESE / MENDRISIOTTO
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2026-01-10T08:00:00.0000000Z
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