laRegione

Alla capanna Alpe Salei addio barriere architettoniche

Un gruppo di lavoro sta pianificando gli interventi

D.L.

Passeggiate nella natura sane e divertenti, ma soprattutto accessibili a tutti. Anche a coloro che, per problemi di salute, sono costretti a muoversi su una sedia a rotelle o con esigenze speciali. L’impegno delle autorità onsernonesi (Comune, Patriziato generale d’Onsernone e Patriziato di Comologno) in questo ambito si traduce in progetti di ampio raggio (contenuti nel dossier ‘Onsernone 025Una valle per scoprisi’ nato a sua volta dal ‘Masterplan Onsernone 020’) atti a permettere a chiunque necessiti di servizi particolari di poter godere, appieno, dell’offerta escursionistica e ricettiva della vallata. L’idea di fondo è dunque quella di offrire attività, intrattenimento ed escursioni liberi da ostacoli o limitazioni. Da poter dunque praticare senza restrizioni, coniugando l’amore per la natura all’accessibilità. Da qui il pieno sostegno alla realizzazione di interventi che eliminino le barriere architettoniche nelle strutture pubbliche. Va in questa direzione l’adattamento della funivia, del sentiero d’accesso e della Capanna Salei alle persone con difficoltà motorie (progetto ‘Salei per tutti’). Un progetto turistico e inclusivo che permette di profilarsi verso un target di persone che attualmente non dispone di grandi possibilità di svago in Ticino e, soprattutto, nelle aree montane. Di proprietà del Patriziato di Comologno, edificata tra il 1993 e il 1994, la capanna pubblica è custodita per tutta la durata della stagione turistica. Attrattiva, molto apprezzata dai frequentatori delle montagne anche per la presenza del piccolo laghetto di Salei, rappresenta un popolare punto di partenza per escursioni e tour nella regione della Valle Onsernone e della Valle di Vergeletto. Il rifugio si trova a 1’777 metri di altitudine ed è raggiungibile a piedi grazie ad alcuni sentieri ma anche da una piccola funivia che sale dalla valle di Vergeletto, in località Zott.

Il gruppo di lavoro incaricato di allestire il progetto (formato da rappresentanti del Patriziato generale d’Onsernone e del Patriziato di Comologno) da poi sottoporre ai vari consigli patriziali (e comunale) ha quasi ultimato il proprio lavoro. Da quanto è dato sapere dovranno essere sostituite le due cabine della funivia (un adeguamento non era fattibile) e si dovrà procedere con l’allargamento e la sistemazione della pavimentazione dei 400 metri di sentiero montano; infine dovranno essere realizzati dei servizi igienici per persone disabili all’interno della Capanna. Nel discorso saranno coinvolti anche l’Ente turistico e Inclusione andicap Ticino. Per quanto riguarda la tempistica, nel corso dei prossimi mesi, come detto, il documento con la richiesta di credito passera nei vari legislativi per il necessario nullaosta. Ottenuti i fondi, si procederà con la domanda di costruzione e i lavori.

LOCARNO E VALLI

it-ch

2026-01-16T08:00:00.0000000Z

2026-01-16T08:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281668261370546

Regiopress SA