Il Nebiopoli 2026 ‘edizione vincente’
I numeri sono ancora parziali ma il presidente del Carnevale cittadino è soddisfatto. Bagno di folla per il Corteo. Il cruccio? ‘L’atteggiamento di certi ragazzi’
Di Daniela Carugati
«L’edizione numero 64 di Nebiopoli? Vincente». Basta un aggettivo al presidente Alessandro Gazzani, da 22 anni nell’organizzazione del Carnevale di Chiasso, per definire la kermesse chiassese targata 2026. Del resto, a dare la carica sono bastate le oltre 20mila persone che sabato si sono assiepate lungo Corso San Gottardo per assistere al Corteo mascherato. Sfilata che ha visto far man bassa di premi la Castello Bene. Una cosa, in ogni caso, è certa. Il Villaggio di Nebiopoli non lascerà piazza Bernasconi e quindi il ‘cuore’ della cittadina. «Un trasferimento in un’altra collocazione – ci conferma il presidente – non è in previsione. Non sarebbe la stessa cosa».
Una realtà in crescita
Volendo tracciare un bilancio finale, quindi, risulta senz’altro positivo. Merito anche, tiene a rimarcare Gazzani, della squadra giovane e appassionata che l’affianca. «Siamo assolutamente soddisfatti. Per me è stata persino un’edizione più rilassante del solito, avendo tutta una serie di figure estremamente diligenti che si sono messe a disposizione per ore e ore del Carnevale. E questo mi dà serenità pensando al futuro e a un ricambio generazionale». Si possono dare dei numeri? «Abbiamo solo dei dati parziali, ma posso già dire che sul piano delle serate il giovedì i numeri si sono confermati, mentre il venerdì e il sabato abbiamo registrato una crescita, in particolare il sabato direi piuttosto importante», ci conferma il presidente. Un aumento di presenze che si riverbera anche sull’indotto del Carnevale, a cominciare dai punti ristoro e dai ritrovi.
Struttura e prezzi da adeguare (forse)
«Il successo – ci dice ancora – è frutto di un mix tra le scelte artistiche fatte, con nomi di richiamo, e una manifestazione che, come detto, sta crescendo, in modo anche molto sano. Ad esempio, a essere estremamente strategica è la collaborazione con il trasporto pubblico. Alla gente di tutte le età, comunque, piace quello che proponiamo». In effetti, l’offerta è accattivante nella combinazione prezzo-servizi. Anche se, ammette Gazzani, rischia di doversi modulare sulle esigenze di sicurezza. L’organizzazione dovrà misurarsi altresì con la capacità ricettiva del Villaggio. «In effetti, la struttura appare sovradimensionata il giovedì, adeguata il venerdì e non sufficiente per il sabato. Bisognerà capire come adattare gli spazi alle esigenze della manifestazione per continuare a offrire una proposta interessante per il pubblico».
‘Comportamenti scorretti tra i giovani’
Un altro aspetto cruciale è quello dell’ordine pubblico e della sicurezza. «In questa edizione, devo dire, non abbiamo nulla di rilevante da segnalare. Vi sono stati i ‘soliti’ casi, trattati in relazione al sistema delle diffide. Ma le cifre sono rimaste le stesse degli ultimi anni». Insomma, nessun episodio particolare o preoccupante, se non il corollario consueto legato a chi eccede un po’ con i bagordi. Non solo, per la prima volta, annota Gazzani, si è instaurata una intensa collaborazione con il Sam, che ha approntato un posto medico avanzato all’interno dell’evento. «Notiamo che la collaborazione della parte gestione ordine pubblico e sicurezza con le autorità è molto efficiente ed efficace, sempre tutto pianificato molto bene». Nel presidente affiora, però, un rammarico. «Sinceramente ho notato che nel corso delle ultime edizioni molti giovani e giovanissimi tornano ad avere un comportamento non sempre molto decoroso. E questo spiace – commenta Gazzani –. Dopo la fase Covid avevamo salutato con piacere l’atteggiamento mostrato dai ragazzi, ma mi sembra si sia fatto un passo indietro».
Un divieto per i minorenni? ‘Da valutare’
Quali sono le problematiche che avete notato? «Si è visto un abuso di alcolici e superalcolici e allo stesso tempo un atteggiamento scorretto, spesso di sfida e a tratti aggressivo e violento. Anche svariati ragazzotti un po’ maleducati. E questo dà da pensare. Anche se non abbiamo avuto, per fortuna, delle particolari problematiche». Pensate a delle misure mirate? «Non ho mai stigmatizzato il comportamento dei giovani e non mi piace parlare di divieti – ci spiega il presidente –. Non nego, però, che forse sia un tema da affrontare in vista dell’edizione 2027. Mi rendo conto che può essere brutto dire a un adolescente che non può accedere alle strutture e agli eventi del Carnevale, ma altre organizzazioni hanno già fatto queste valutazioni. E si potrebbe ragionare sul concedere l’entrata solo ai maggiorenni. Anche se non so se possa avere degli effetti».
I costi? ‘Lievitano’
E a proposito dei costi organizzativi? «Sono lievitati, e anche molto. Basta pensare che la spesa per la gestione della sicurezza è arrivata a una cifra piuttosto importante, che in proporzione al budget incide molto». In percentuale quanto pesa oggi sul bilancio globale? «Arriviamo a sfiorare il 30 per cento ed è cresciuta molto – ci risponde Gazzani –. D’altro canto, nella gestione della logistica e della sicurezza vediamo crescere, però, anche la manifestazione e i suoi introiti. Quindi non ci preoccupa. È indubbio che siamo davanti a un evento che risente della meteo. Ecco perché occorre continuare a lavorare con l’obiettivo di mettere fieno in cascina negli anni positivi per assorbire poi le perdite negli anni di maltempo». Sta di fatto, che una realtà come Nebiopoli non può prescindere dalla macchina della sicurezza. «Soprattutto visto i flussi notevoli di pubblico, che bisogna essere preparati a gestire, in tutti i sensi. Tante persone insieme portano altrettante problematiche da gestire, e non mi riferisco solo agli episodi di violenza. Di sicuro investiremo molto di più in questa direzione, ce lo siamo già detti. Vogliamo che questa manifestazione sia sempre estremamente sicura per tutti. D’altro canto, negli anni gli standard sono cambiati parecchio. Questo ci porterà, è inevitabile, a ragionare sulla possibilità di intervenire sui prezzi nelle prossime edizioni. Cosa che sin qui non abbiamo mai fatto per mantenere un certo approccio popolare. Ma è complicato. Del resto, Nebiopoli da evento locale è diventato regionale e anche cantonale; e richiama gente pure da oltreconfine».
LUGANESE / MENDRISIOTTO
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2026-02-02T08:00:00.0000000Z
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