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Si parla di aggregazioni Ed è già una notizia

Circa 170 rappresentanti di autorità comunali, società civile e mondo economico di sette Comuni partecipano al laboratorio promosso dal Cantone

Di Sascha Cellina

Il Locarnese può mantenere il suo elevato grado di benessere anche con l’attuale configurazione istituzionale o è davvero arrivato il momento di ridisegnare il territorio attraverso delle aggregazioni? È la domanda di fondo alla quale cercano di dare risposta le circa 170 persone tra rappresentanti delle autorità comunali, della società civile e del mondo economico appartenenti a sette Comuni della regione (Locarno, Losone, Brione sopra Minusio, Orselina, Minusio, Tenero-Contra e Mergoscia) che ieri pomeriggio (e stamattina) al Palazzetto Fevi di Locarno si sono ritrovate a discutere – e questa è già una notizia – del presente ma soprattutto del futuro, che oggi più che mai potrebbe appunto far rima con aggregazioni.

‘L’elevata qualità di vita potrebbe non bastare per affrontare le sfide di domani’

«Il fatto che queste persone si siano messe a disposizione e siano qui a parlarne, è forse l’aspetto più positivo – afferma il presidente del Consiglio di Stato Norman Gobbi –. Il Locarnese, a differenza delle altre principali regioni del Ticino, non ha ancora messo in atto un’ampia politica aggregativa delle aree urbane e questa potrebbe rivelarsi una criticità nell’affrontare le sfide di oggi e soprattutto essere pronti per quelle di domani. Come è emerso anche in tutti gli incontri con le autorità dei vari Comuni, la qualità di vita qui è molto elevata, ma questa qualità va preservata e in ogni caso da sola potrebbe non bastare, bisogna mettersi in discussione e superare certe paure».

Per provare a dare una “spinta” in questa direzione, è stato quindi avviato un processo partecipativo, scaturito dal dialogo avviato nel corso del 2024 tra il Dipartimento delle istituzioni e i Municipi della regione, a seguito del quale è emersa la disponibilità di alcuni Comuni – si fa notare in particolare l’assenza di Ascona, ma non solo (ad esempio Muralto) – ad approfondire possibili forme di collaborazione istituzionale. Su questa base è partita una fase di pre-studio finalizzata a raccogliere informazioni e valutazioni condivise a supporto delle future decisioni politiche, che va detto spetterà sempre ai vari enti locali prendere, in completa autonomia. Informazioni raccolte in particolare attraverso un sondaggio (bilancio partecipato) sottoposto alla popolazione e alle aziende dei comuni coinvolti – dal quale è appunto emerso come in generale il grado di soddisfazione per benessere e qualità di vita sia piuttosto elevato – le cui risultanze fungono da punto di partenza proprio per il laboratorio del Fevi. Un cambio quindi di approccio, da parte delle autorità cantonali, rispetto al passato… «Le ultime aggregazioni – spiega ancora Gobbi –, soprattutto nelle città (penso in particolar modo a Bellinzona, dove sembrava impossibile raggiungere questo obiettivo), sono partite dal basso. Il Cantone oltre quindici anni fa aveva già provato a spingere per un’unione urbana (la sponda sinistra della Maggia, nel 2011, ndr) ma era stata bocciata in maniera netta dalla popolazione. Abbiamo quindi cercato di cambiare approccio facendo ragionare assieme le persone e coinvolgendole sin dall’inizio, per far loro capire che il Locarnese rischia di rimanere indietro se non fa un passo nella direzione di un rafforzamento della governance territoriale. Quindi l’auspicio è che se anche questa iniziativa non dovesse portare a passi concreti in ambito aggregativo, possa perlomeno portare questa regione a essere più preparata e strutturata per affrontare il futuro».

Lavoro a gruppi per ‘testare’ i due scenari ipotizzati

La prima mezza giornata dei lavori, coordinati dalla Sezione degli enti locali, ha visto i partecipanti suddivisi in venti gruppi – dieci per ciascuno dei due scenari aggregativi previsti, quello urbano con Locarno, Losone, Orselina, Brione sopra Minusio, Minusio e quello periurbano con ancora quest’ultimo Comune unito a Mergoscia e Tenero-Contra – in rappresentanza di vari pubblici di riferimento come adulti, anziani, giovani, ma anche villeggianti e aziende dei vari settori. Gruppi chiamati, anche sulla scorta dei risultati del bilancio partecipato, ad analizzare la situazione attuale e identificare le principali sfide e prospettive di sviluppo su un orizzonte temporale di 10-15 anni, in relazione a temi quali ad esempio invecchiamento della popolazione, digitalizzazione, economia, mondo del lavoro, sicurezza, mobilità e via dicendo. Arrivando infine a individuare gli elementi positivi del territorio e quelli che invece rappresentano delle criticità, che verranno ripresi nella mattinata di oggi, incentrata sull’identificazione delle possibili misure e sulla valutazione dei due assetti istituzionali proposti, con l’obiettivo di individuare il modello più idoneo a sostenere le priorità emerse durante i lavori. «Questo workshop rappresenta un’occasione unica per riflettere liberi da vincoli sul futuro, da cogliere non chiedendosi cosa un’aggregazione potrebbe portare al proprio Comune, bensì cosa quest’ultimo possa mettere sul piatto a beneficio di tutti» ha sottolineato in apertura il presidente dell’Ente regionale di sviluppo, Giacomo Garzoli. Un’opportunità che ha voluto cogliere appieno Minusio, che ha chiesto di venir incluso (unico Comune) in entrambi gli scenari… «È la dimostrazione che vogliamo affrontare la questione fino in fondo e senza scuse – la spiegazione del sindaco

Renato Mondada –. Sono due scenari che comportano dinamiche molto differenti per noi ed è ancora presto per dire se e quale potrebbe essere quello corretto, ma solo essere qui a parlarne, riunendo oltre 170 persone per due mezze giornate per affrontare temi anche storicamente complicati e che in passato hanno portato a fratture, è molto positivo».

Le conclusioni del laboratorio saranno raccolte dagli esperti della Sel in una relazione finale che verrà messa a disposizione delle autorità politiche, le quali avranno così a disposizione uno strumento in più per decidere su quale cartina del Locarnese disegnare il proprio futuro.

LOCARNO E VALLI

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2026-03-07T08:00:00.0000000Z

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