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Funivia di Rasa, i desiderata della Pro

Lettera a Municipio e Sezione della mobilità per richiamare l’attenzione su alcuni aspetti del nuovo impianto che potrebbero trasformarsi in criticità

Di David Leoni

Benvenuta nuova funivia Verdasio-Rasa. Il saluto (e i ringraziamenti di rito alle autorità che si sono impegnate per la sua realizzazione) a questo collegamento via fune di vitale importanza per la piccola frazione centovallina, tuttavia, non può non tener conto anche di alcune specifiche esigenze dei suoi principali fruitori, vale a dire i residenti e coloro che, a Rasa e nei monti vicini, svolgono delle specifiche attività lavorative. Per rendere attento il Municipio centovallino e la Sezione della mobilità cantonale, la Pro Rasa ha dunque deciso di segnalare per iscritto quelle che potrebbero essere delle possibili criticità da risolvere prima della messa in funzione delle nuove cabine.

L’accessibilità 24/24 per supportare chi lavora nella frazione

A cominciare dall’operatività. La Pro Rasa auspica innanzitutto l’introduzione di un servizio 24/24, almeno per i residenti e coloro che vi lavorano (se del caso anche per i possessori di abbonamenti): “Rasa non è soltanto una meta turistica, ma un villaggio abitato tutto l’anno, con una comunità residente, attività economiche e un’offerta turistica che riguarda il nucleo del paese, con il Campo Rasa e l’Atelier Ceramica, come pure l’Azienda agricola a Corte di

Sotto e l’accessibilità verso Terra Vecchia. La nuova infrastruttura deve quindi rappresentare un miglioramento concreto delle condizioni di vita, di lavoro e di accesso al territorio – si legge nel documento –. Nel contesto delle misure contro lo spopolamento delle Centovalli, l’accessibilità di Rasa deve essere considerata una priorità concreta. Un collegamento continuo non costituisce un privilegio, bensì una necessità per chi vive e lavora stabilmente in paese. Occorre in particolare considerare la libertà di movimento dei residenti; il mantenimento di una comunità viva, composta da abitanti, famiglie e attività economiche; l’accesso al lavoro, ai servizi, alla cultura e alla vita sociale della valle e della città; la sicurezza, poiché durante la notte Rasa resta di fatto isolata e non direttamente raggiungibile dai mezzi di soccorso”. E, ancora: “Le strutture ricettive, gli esercizi pubblici, le attività artigianali, culturali e turistiche dipendono da un collegamento pubblico affidabile, anche per l’accesso della clientela e del personale. Per questo motivo, il futuro assetto dell’impianto dovrebbe prevedere forme di priorità per residenti, lavoratori con orari vincolanti, operai, dipendenti e collaboratori attivi direttamente a Rasa. Le tecnologie attuali permettono già soluzioni efficienti, come la prenotazione delle corse, l’accesso prioritario per utenti autorizzati e la riduzione dei tempi di attesa nei periodi di forte affluenza turistica”.

La questione della capienza delle cabine

Altro aspetto importante, quello della capienza: “Secondo le informazioni disponibili, sarebbe prevista l’installazione di girelli a valle per il conteggio degli utenti, mentre a monte non sarebbero previsti sistemi analoghi. Su questo punto si ritengono necessari chiarimenti, in particolare riguardo all’esistenza di sistemi meno ingombranti e più funzionali; la possibilità di controllare i titoli di trasporto in modo più semplice ed efficace; l’opportunità di far partire la cabina non appena raggiunta la capienza massima, evitando attese inutili; le modalità di controllo della capienza a monte in assenza di personale; la conformità di tali soluzioni ai requisiti normativi e alle esigenze degli organi di vigilanza. Si tratta di aspetti pratici e regolatori che dovrebbero essere chiariti fin d’ora”.

Efficienza significa sviluppo

L’auspicio della Pro Rasa è dunque quello di disporre di un impianto che sia davvero efficiente e sinonimo di sviluppo della comunità locale e del territorio. “La nuova infrastruttura non deve tradursi in un passo indietro, ma in un vero progresso per Rasa. Occorre garantire, almeno ai residenti e idealmente anche agli abbonati autorizzati e a chi lavora regolarmente in paese, la possibilità di accedere alle proprie abitazioni e di raggiungere la valle in ogni momento di necessità, secondo modalità da definire ma nel rispetto del principio fondamentale dell’accessibilità. Per questo motivo anche gli aspetti organizzativi ed economici meritano di essere valutati con attenzione, nella ricerca di una soluzione equilibrata e sostenibile. Considerata la funzione essenziale della funivia per Rasa, appare opportuno esaminare modalità di esercizio che permettano di rispondere in modo adeguato alle esigenze della popolazione residente e delle attività presenti sul territorio. Esperienze analoghe, presenti sia in Svizzera sia in Ticino, mostrano che forme di accesso continuativo o di servizio esteso possono essere prese in considerazione, se adattate alle specificità locali e accompagnate da un’adeguata volontà progettuale e istituzionale”. Un’ultima richiesta da parte della locale Pro riguarda il coinvolgimento della stessa “nella segnaletica informativa presso la stazione di valle e la stazione di monte, affinché le strutture e le offerte presenti sul territorio possano essere adeguatamente valorizzate e sostenute. Una presenza coordinata nelle informazioni e nella segnaletica contribuirebbe a orientare meglio ospiti e passanti, a rafforzare la visibilità delle realtà locali e a promuovere in modo coerente l’accoglienza e l’offerta del villaggio”.

LOCARNO E VALLI

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2026-04-20T07:00:00.0000000Z

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