Verde e svago in Rotonda, un’opera da 3,4 milioni
Rotonda di Piazza Castello, dopo la scelta del progetto nel 2025, il Municipio passa all’azione. I lavori inizieranno quest’anno e costeranno 3,4 milioni di franchi
Di Serse Forni
Chiusa la fase preparatoria: entro l’estate la richiesta di credito al Consiglio comunale. Previsto in autunno il via ai lavori per realizzare, a tappe, ‘Un giardino per la città’.
La Rotonda di Piazza Castello si trasformerà da arena in cemento a “Un giardino per la città”. Il progetto, da realizzare con lavori (a tappe) che inizieranno quest’anno, era stato scelto nel 2025, dopo un concorso vinto dal gruppo interdisciplinare guidato dallo studio Bartke Pedrazzini Architetti.
Il Municipio ha deciso di passare all’azione e di riqualificare i circa 8’300 metri quadri della superficie interna, acquistata nel 2022 al Cantone per 300mila franchi. Alla compravendita era seguito un processo partecipativo, denominato “Girotonda”, con il coinvolgimento della popolazione, chiamata a esprimersi e ad avanzare proposte e richieste. In seguito c’era stato il concorso di progetto e ora si guarda alla creazione vera e propria di quella che sarà un’area d’incontro, di sport, di attività all’aria aperta e di svago, con arredi urbani e, soprattutto, con tanto verde. Il Municipio cittadino ha approvato il messaggio contenente la richiesta di credito, pari a 3,4 milioni di franchi, destinato alla progettazione definitiva e alla costruzione del giardino urbano. La proposta architettonica valorizza l’interno della Rotonda, trasformandolo in uno spazio unico e riconoscibile rispetto ad altre piazze e parchi di Locarno. “Un giardino per la città” ha convinto la speciale giuria per la sua forte impronta di sostenibilità ambientale, l’integrazione dei principi di “Città spugna”, la mitigazione delle isole di calore e l’adozione del “design for all” (progettazione per tutti). Il concetto risponde inoltre a diverse richieste emerse durante il processo partecipativo condotto dalla Città, alla mozione interpartitica presentata nel 2019 e allo screening tra pari promosso dal progetto di ricerca tra giovani “LoGilCo”.
Il sindaco: ‘È per tutti, tutto l’anno’
Il sindaco Nicola Pini, nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Palazzo Marcacci, ha commentato così il percorso intrapreso: «Dopo essere riusciti a riscattare la Rotonda dal Cantone, grazie all’apposito credito approvato dal Legislativo, la Città non ha perso tempo e ha subito messo in moto la macchina del processo partecipativo, coinvolgendo dunque direttamente la popolazione per disegnare, con il coinvolgimento di giovani architetti, quella che sarà la Rotonda del futuro. Un nuovo giardino per tutti che, assieme alla “Nouvelle belle époque” costituisce uno dei progetti faro della legislatura». Progetti capaci di cambiare il volto di Locarno, creando spazi «più belli, più fruibili e utilizzabili dodici mesi all’anno. Il concetto di “città spugna”, così come le altre misure contro le isole di calore e a favore della biodiversità permetteranno usi diversi, a seconda delle stagioni, di queste aree, con una miglior qualità di vita e di benessere».
Sulla stessa linea il municipale Bruno Buzzini, capo del Dicastero opere pubbliche: «Il progetto ci ha convinti proprio perché integra in modo coerente le molteplici esigenze emerse, rispondendo allo stesso tempo alle diverse tematiche ambientali, funzionali ed economiche sul piatto». Buzzini ha quindi elencato alcuni dei contenuti del progetto. Su una superficie di 720 metri quadrati verranno messi a dimora 80 alberi, mentre altri 980 metri quadrati ospiteranno arbusti. La parte pavimentata in “calcestre” (pietra sbriciolata e pressata ideale per viali pedonali e piste ciclabili) sarà di 2’500 metri quadrati. Previsti pure un bacino e tre fontane. Al centro ci sarà un chiosco e una parte coperta di 300 metri quadrati. Nell’investimento sono previsti 300mila franchi per le opere esterne, come la sostituzione dei pioppi perimetrali, che non versano in buone condizioni. Lo stesso capodicastero Opere pubbliche ha annunciato la tempistica. La richiesta di credito sarà ora esaminata dalla Commissione della gestione e poi dal Consiglio comunale per discussione e approvazione. Una volta ottenuto il nullaosta (entro l’estate), seguiranno lo sviluppo del progetto definitivo, la procedura edilizia e la fase di appalto. Se tutto procederà secondo la tabella di marcia, i lavori potranno prendere avvio entro la fine del 2026. Sono previste diverse tappe e le prime riguardano il sottopasso archeologico e le sottostrutture. Le fasi seguenti saranno definite in corso d’opera. Il Municipio ha ricordato che nei mesi estivi (luglio e agosto) la Rotonda ospiterà il villaggio del Locarno film festival, senza interruzioni, e quindi i lavori dovranno venir temporaneamente sospesi. La piantumazione di alberi e arbusti avverrà verosimilmente a partire dall’autunno del 2027, mentre il chiosco, che sarà l’ultimo tassello, sarà posato nella primavera del 2029.
L’idea di “Città spugna” rappresenta un elemento cruciale e strategico per il futuro parco, sia dal profilo ambientale sia da quello della gestione sostenibile delle acque meteoriche. In questo contesto, La Mobiliare ha manifestato un forte interesse a sostenere in modo significativo la messa in atto delle misure previste, stanziando un contributo di mezzo milione di franchi. L’aiuto finanziario è disciplinato da una dichiarazione d’intenti che ne definisce le condizioni ed è destinato esclusivamente alla realizzazione degli interventi riconducibili al concetto di “Città spugna”. Le proposte sono state sviluppate in stretta collaborazione con i diversi attori coinvolti e sono state valutate positivamente da La Mobiliare per la loro impostazione ed efficacia.
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