Clinica Varini, i conti tornano in pareggio
Il Consiglio di Fondazione: ‘Raggiunti gli obiettivi concordati col Cantone e consolidato il percorso di riorientamento strategico’. Ma sui licenziamenti...
di Davide Martinoni
“Soddisfazione per il raggiungimento degli obiettivi concordati con il Cantone nei diversi ambiti di attività e per il consolidamento del percorso di riorientamento strategico avviato negli ultimi anni”. La esprime il Consiglio della Fondazione Giorgio Varini, dell’omonima clinica di Orselina, annunciando che il 2025 si è chiuso in pareggio, “in linea con quanto previsto dal preventivo e dagli obiettivi definiti nei contratti di prestazione cantonali”.
Il risultato, si legge ancora nella nota diffusa dal CdF, “conferma l’efficacia delle misure organizzative e gestionali adottate progressivamente negli ultimi due anni, che hanno permesso di adeguare le risorse alle necessità operative e ai mandati riconosciuti dal Cantone, mantenendo nel contempo elevata l’attenzione alla qualità delle prestazioni erogate”.
A fine anno 10 letti da cure palliative acute a Rami
Viene poi ricordato che i quattro contratti di prestazione (Foyer invalidi, casa anziani e cure palliative geriatriche, Reparto acuto a minore intensità – Rami – e cure palliative acute) “derivano da altrettante pianificazioni cantonali. Si tratta di quattro modalità diverse di finanziamento delle prestazioni, in funzione di altrettante basi legali, con una complessità troppo elevata per una realtà sanitaria che conta complessivamente 75 posti letto”. Per questo, “in un’ottica di semplificazione”, a fine anno i 10 posti letto del reparto di cure palliative acute sono stati sostituiti con altrettanti posti letto Rami.
Un tema sempre molto sofferto è quello del Foyer per invalidi adulti Lispi, destinato alla chiusura, che non avverrà comunque prima che siano trovate per gli ospiti rimanenti delle soluzioni valide. Riguardo alle tempistiche, nota il CdF, “sono ancora in corso colloqui con il Dss”; Dss che, più in generale, “dal 2022 segue con attenzione il riorientamento delle attività della clinica e sostiene il progetto di Polo geriatrico di Orselina”. A proposito di Polo geriatrico, sviluppato in collaborazione con la vicina Casa per anziani Montesano, si ricorda che “l’obiettivo è l’integrazione delle due strutture sotto una governance coordinata con una capacità complessiva di 110 posti letto in ambito geriatrico, a partire dal 1° gennaio 2028”. Parallelamente, “proseguono gli approfondimenti relativi agli interventi di ristrutturazione e di nuova edificazione necessari per garantire strutture conformi agli standard cantonali della lungodegenza medicalizzata e adeguate ai bisogni futuri della popolazione anziana del Locarnese”.
LA DIREZIONE ‘La questione etica? Punti di vista’
Fin qui, il comunicato del Consiglio di Fondazione. A monte non si può però non ricordare la vasta opera di ristrutturazione interna lanciata a Orselina e costata circa un centinaio di posti di lavoro, fra licenziamenti e partenze indotte. Ultimo taglio (di gruppo) in ordine di tempo è stato, a febbraio, quello dell’intero settore della fisioterapia (8 persone) nell’ambito della collaborazione con la Clinica Hildebrand di Brissago. Tutte azioni che avevano spinto il direttore sanitario Vinnie Cocuzzi a dimettersi e distanziarsi pubblicamente, con parole molto dure, dai metodi utilizzati dai vertici del nosocomio. A questo proposito “laRegione” ha posto al direttore Martin Hilfiker alcune domande.
Direttor Hilfker, c’è stato nel recente passato un elevato numero di licenziamenti, che è evidentemente stato funzionale anche al miglioramento dei conti. Non crede che il sacrificio di una parte significativa della vostra manodopera meriti qualche parola in più rispetto a quanto espresso con il vostro comunicato?
Nel 2025 i costi sono stati definitivamente adeguati alle reali necessità operative, eliminando ulteriormente tutte quelle spese non coperte dai quattro contratti di prestazione e rinegoziando i contratti con alcuni fornitori. Al 31 dicembre 2025 la Clinica contava 132 collaboratrici e collaboratori residenti in Ticino nella misura del 98%. Sono professionisti di 19 nazionalità diverse e con 20 lingue rappresentate, a testimonianza di una volontà a mantenere una realtà sanitaria multiculturale e fortemente radicata nel territorio. Il comunicato stampa riguarda i risultati raggiunti dalla Clinica Fondazione Varini nel 2025, da non confondere con il 2024 o il 2026, in cui è stata avviata la collaborazione con la Clinica Hildebrand di Brissago, che gestirà tutte le attività di fisioterapia e di ergoterapia. Con nostra grande soddisfazione la Clinica Hildebrand ha riassunto alle stesse condizioni contrattuali tutto il personale che rispondeva alle qualifiche pubblicate sul concorso.
È anche necessario ricordare le significative dichiarazioni del vostro direttore sanitario uscente, dr. Cocuzzi, secondo cui la Clinica “non sembra più in grado di mettere al centro le persone che stanno dietro ai numeri”. Come commenta quelle esternazioni? Hanno determinato alla Varini una presa di coscienza rispetto alle metodologie applicate nella gestione delle risorse umane?
Il riorientamento dell’offerta sanitaria della Clinica e i nuovi progetti per il miglioramento dei servizi forniti ai pazienti rappresentano un cambiamento importante per l’Istituto di cura. Appare legittimo che qualche collaboratore non si senta allineato a questo nuovo orientamento, ed è naturalmente libero di intraprendere altre scelte. Accanto al riorientamento strategico della Clinica, un’elevata qualità delle prestazioni a costi più sostenibili rimane il nostro obiettivo e sarà sempre garantita.
Non ha risposto alla domanda: il dr. Cocuzzi non commentava il riorientamento aziendale, ma la questione morale ed etica, alla luce dell’atteggiamento spregiudicato dimostrato dai vertici della Varini nel lasciare a casa decine e decine di persone.
Si tratta di punti di vista. La voce di un singolo collaboratore non corrisponde necessariamente a quella di tutto il coro. È evidente che il dr. Cocuzzi non si sia sentito allineato al riorientamento della Clinica e non intendo entrare nel merito del punto di vista di un singolo collaboratore, che è libero di esprimersi liberamente, assumendosene la responsabilità. Il dialogo con le parti sociali è regolare e resta aperto, a dimostrazione del fatto che Direzione e Consiglio di Fondazione pongono la necessaria attenzione al benessere non solo dei pazienti, ma anche dei propri collaboratori.
LOCARNO E VALLI
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2026-05-18T07:00:00.0000000Z
2026-05-18T07:00:00.0000000Z
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