Inquinamento luminoso: ‘È prevista un’ordinanza?’
Dopo una mozione Röhrenbach presenta un’interpellanza
La consigliera comunale Lorenza Röhrenbach (Forum Alternativo) torna alla carica sul tema dell’inquinamento luminoso. Dopo una prima mozione (ritenuta irricevibile dal Municipio poiché la competenza di adottare un’ordinanza è dell’Esecutivo e non del Consiglio comunale) presentata nel febbraio 2025 con cui chiedeva di istituire un’ordinanza comunale per prevenire questa forma di inquinamento, ha inoltrato ora un’interpellanza. “Desidero nuovamente richiamare l’attenzione del Municipio su una problematica ambientale, energetica e sanitaria sempre più rilevante anche a livello comunale”, premette. Röhrenbach fa poi notare che il Comune di Arbedo-Castione ha recentemente adottato un’ordinanza municipale concernente la prevenzione e il contenimento dell’inquinamento luminoso, entrata in vigore il 14 maggio scorso, introducendo misure concrete relative all’illuminazione pubblica e privata. “L’inquinamento luminoso rappresenta infatti una forma di inquinamento spesso sottovalutata, ma con effetti concreti sulla biodiversità, sul paesaggio, sul benessere della popolazione e sul consumo energetico. Le moderne tecnologie permettono oggi di garantire sicurezza e funzionalità riducendo al contempo le emissioni luminose inutili, migliorando l’efficienza energetica e limitando la dispersione della luce verso il cielo e le aree naturali. Nello specifico la consigliera comunale chiede al Municipio se intenda elaborare e sottoporre una specifica ordinanza comunale contro l’inquinamento luminoso e, in caso affermativo, entro quali tempistiche. “Il Municipio ha preso visione dell’ordinanza adottata dal Comune di Arbedo-Castione e quali elementi ritiene eventualmente applicabili anche alla Città di Bellinzona?”. E ancora: “Quali disposizioni, direttive o criteri sono oggi già applicati dal Comune per limitare la dispersione luminosa e il consumo energetico legato all’illuminazione pubblica?”. La consigliera comunale chiede anche se l’Esecutivo intenda prevedere misure concrete di riduzione dell’intensità luminosa nelle ore notturne, spegnimenti programmati o introduzione di sistemi intelligenti di regolazione dell’illuminazione e prosegue: “Il Municipio intende disciplinare in modo specifico le insegne luminose, le illuminazioni decorative e i fasci luminosi rivolti verso il cielo? Sono già state individuate aree del territorio comunale caratterizzate da un’illuminazione ritenuta eccessiva o sovradimensionata?”. Sono stati “effettuati studi, valutazioni o analisi riguardanti l’impatto dell’inquinamento luminoso sulla biodiversità, sul paesaggio o sulla salute pubblica nel territorio comunale? Il Municipio intende coinvolgere enti cantonali, specialisti del settore, associazioni ambientaliste e popolazione nell’elaborazione di future misure o regolamentazioni?”.
BELLINZONA E VALLI
it-ch
2026-05-20T07:00:00.0000000Z
2026-05-20T07:00:00.0000000Z
https://epaper.laregione.ch/article/281668261619515
Regiopress SA