Oltre l’orizzonte immediato Investire per non arenarsi
Pronto il Piano finanziario 2026-2029; bilancio e prospettive per assicurare la stabilità futura delle casse senza rinunciare agli investimenti necessari
Di David Leoni
Il Piano finanziario 2026-2029 conferma le criticità. Il Municipio vuole garantire un futuro evitando l’immobilismo progettuale con mosse calibrate.
Il compito è sicuramente arduo. Dalla sua il Municipio ha l’entusiasmo, la determinazione, l’onestà e l’attaccamento al proprio territorio. Contro ci sono il salvadanaio quasi vuoto, i tempi entro i quali realizzare il tutto e le critiche di chi, in maniera politicamente poco corretta, si interroga sull’opportunità di finanziare con soldi pubblici progetti di rilancio e sostegno nelle valli discoste nutrendo dubbi sull’efficacia effettiva di questo approccio. Stiamo parlando del Comune di Verzasca (ma il discorso si potrebbe allargare alle Centovalli o all’Onsernone), tra i Comuni economicamente più fragili del Ticino. Le disponibilità finanziarie di una valle abitata tutto l’anno da poche centinaia di residenti, che ha comunque un ampio territorio da mantenere, sono esigue e non consentono nemmeno sogni da cullare. L’Amministrazione sa di poter realizzare gli investimenti necessari prestando la massima attenzione per non sforare. Bisogna, inoltre, che gli effetti positivi attesi (arrivo di nuovi residenti, formazione di posti di lavoro, nuove attività produttive e commerciali) si mantengano nel tempo. La musica non cambierà nemmeno nel medio-lungo periodo.
‘No’ all’immobilismo
Lo conferma il Piano finanziario 2026-2029 fresco di licenziamento. Un documento economico programmatico sul quale fare affidamento per gli anni a venire. Nella sua premessa, l’Esecutivo ricorda innanzitutto che non si tratta né di uno strumento vincolante, né tantomeno di una previsione certa del futuro delle casse comunali. Fornisce semplicemente le indicazioni necessarie alle autorità (consiglieri comunali e municipali) per delle prese di decisione che non portino a scompensi finanziari. Archiviato il precedente Piano finanziario, ecco dunque la versione aggiornata. Se dalla sua nascita a oggi il Comune unificato si è trovato ad affrontare una situazione economicamente difficile, il futuro prossimo non riserverà cambiamenti radicali. La radiografia della Verzasca del prossimo quadriennio non cambierà. In un contesto nazionale e internazionale difficile da decifrare, con l’aumento generalizzato di costi e il continuo riversamento di oneri sugli enti locali, le prospettive non sono delle migliori. I costi della cura del territorio e dei servizi pubblici contribuiranno anche in futuro a gravare sui bilanci consuntivi dell’ente. Stando ai dati riportati, si arriverà a fine 2029 a un deficit di poco superiore al milione di franchi. Come se non bastasse, all’orizzonte si delineano importanti investimenti di risanamento degli acquedotti, opere di canalizzazione, interventi alla viabilità, messa in sicurezza del territorio e valorizzazione territoriale e paesaggistica (senza dimenticare il Centro sportivo di Sonogno e Castello Marcacci). Malgrado ciò, il Municipio è fortemente convinto a non rinunciare a questi interventi, in quanto necessari a garantire sicurezza e qualità di vita ai domiciliati e ai turisti. È chiaro che un occhio attento sulle spese è indispensabile vista la fragilità strutturale della gestione corrente. Ogni iniziativa (anche quelle non contemplate sin qui o sufficientemente soppesate, come la creazione di un magazzino comunale multifunzionale o il risanamento delle strade comunali) andrà dunque attentamente studiata.
I principali indicatori
Per quanto attiene i principali parametri finanziari, ci sarà da fare i conti con un marcato aumento del debito pubblico per abitante, che entro il 2029 supererà i 28’800 franchi e un grado di autofinanziamento negativo permanente. Si andrà dissolvendo il capitale proprio, che entro il 2029 passerà sul segno negativo per 2,1 milioni. Anche a livello di liquidità, sarà necessario ricorrere a prestiti già dall’anno in corso. Da notare che il Piano finanziario in questione è calcolato sull’attuale moltiplicatore d’imposta. Visti i chiari di luna all’orizzonte, occorrerà chinarsi anche sull’eventuale aumento della pressione fiscale. Per il Municipio, comunque, una politica troppo rinunciataria e un categorico ‘stop alle spese’ non gioverebbe all’attrattività della Verzasca e alla sua popolazione. Meglio quindi tenere sotto continuo monitoraggio le uscite, cercare laddove possibile di recuperare finanziamenti e stabilire delle scelte prioritarie.
L’Esecutivo intende dunque dar prova di realismo e attivismo. Posizione che spera condivida anche il Consiglio comunale.
PRIMA PAGINA
it-ch
2026-06-08T07:00:00.0000000Z
2026-06-08T07:00:00.0000000Z
https://epaper.laregione.ch/article/281668261658157
Regiopress SA