Nuova Rivapiana, scatta la tappa due
Chiesti 650mila franchi per rinnovare e abbellire la stradina rossa dalla zona della Verbanella a quella della Navegna. Favorevoli Gestione ed Edilizia
Di Davide Martinoni
Seicentocinquantamila franchi per il rinnovo della pavimentazione in asfalto rosso su via alla Riva – dalla Verbanella alla Navegna, per circa 820 metri – e 921mila franchi per la sostituzione e la posa di nuove condotte dell’acqua potabile lungo la stessa tratta. È la doppia richiesta di credito del Municipio di Minusio che sia la Commissione della gestione, sia l’Edilizia hanno già preavvisato favorevolmente.
A fare “notizia” è naturalmente l’intervento di rinnovo e abbellimento sul fondo stradale, che rientra nel grande progetto di riqualifica di tutta via alla Riva – già in corso dal confine con Muralto al Portigon – e che andrà a toccare anche il nucleo di Rivapiana a nord della ferrovia, così come espressamente richiesto dalla popolazione alcuni anni fa, tramite una petizione per un nuovo arredo urbano.
Fra la Verbanella e la Navegna l’asfalto sarà rinnovato sull’intera larghezza del campo stradale, confermando la scelta cromatica in rosso che storicamente è propria di tutto il camminamento lungo la riva lago in territorio di Minusio, da Mappo a Muralto. La novità rispetto alla situazione attuale sta negli inserti in acciottolato posti trasversalmente, come dissuasori, all’intersezione con i sentieri comunali. Verrà inoltre sostituita la delimitazione esistente (che è in mocche) con un cordonetto in pietra. Fra gli obiettivi dell’intervento di riqualifica v’è anche un miglioramento della sempre complicata convivenza fra pedoni e ciclisti, con questi ultimi che spesso abusano della libertà concessa loro di transitare anche con mezzi rapidi (bici da corsa) benché a velocità limitata a 15 km/h e nonostante l’alternativa a monte, lungo via Rinaldo Simen, la cui ultima tratta a ovest è attualmente oggetto di una sperimentazione quale strada ciclabile.
Il cantiere dovrebbe durare circa 8 mesi ma sarà comunque attivo preferibilmente nei mesi freddi, quando via alla Riva è meno frequentata.
‘Restituire qualità urbana e paesaggistica’
Il progetto nella sua interezza – dalla Verbanella al confine con Muralto – è seguito dalla capodicastero Genio civile e Pianificazione, architetto Francesca Guscetti, con lo studio Bartke Pedrazzini Architetti e in particolare con l’architetto Marina Pedrazzini.
Come ricordava il messaggio sul credito di 800mila franchi per la prima tappa, l’obiettivo è “restituire qualità urbana e paesaggistica a uno spazio pubblico attualmente frammentato e compromesso, attraverso un’azione di riprogettazione attenta sia agli aspetti funzionali, sia alla valorizzazione del contesto naturale e storico”. Inoltre, con l’intervento si intende “aumentare la sicurezza e la fruibilità degli spazi pubblici”, mitigando appunto i conflitti tra i diversi utenti della strada (pedoni, ciclisti e conducenti di monopattini elettrici). Questo, “rallentando efficacemente il traffico, senza ricorrere a elementi di dissuasione artificiale e visivamente estranei come i dissuasori in plastica, ma attraverso dispositivi integrati nella pavimentazione, capaci di unire efficacia funzionale e coerenza espressiva”.
Nel rapporto sull’ultimo credito (relatore Luca Venturi), la Gestione mette l’accento sulla scelta dell’asfalto rosso invece del calcestro e invita il Municipio a “voler pianificare e coordinare l’esecuzione dei lavori durante la bassa stagione turistica (magari in due tappe), limitando il più possibile l’impatto sulle attività economiche presenti lungo il tracciato, in particolare ristoranti, esercizi pubblici e altre attività commerciali che durante la stagione estiva dipendono fortemente dalla frequentazione turistica sul lungolago”. Inoltre, raccomanda di “garantire, per quanto possibile, l’accessibilità pedonale e ciclabile durante tutta la durata del cantiere e di mantenere un dialogo costante con gli esercenti interessati”.
L’INIZIATIVA
I tre ponti e l’‘urban mining’
Intanto, rimanendo a Minusio e salendo su via Rinaldo Simen, il Comune informa di una sua interessante iniziativa legata all’economia circolare applicata all’infrastruttura pubblica, e in particolare ai tre ponti esistenti (Navegna, Fontile e Remorino) che, com’è noto, verranno progressivamente smontati. Ebbene, i loro elementi strutturali saranno resi disponibili come materiali da costruzione per nuovi progetti. Si tratta di “un’opportunità concreta per scoprire come un’infrastruttura a fine ciclo possa trasformarsi in una risorsa locale: in ambito tecnico si definisce ‘urban mining’: il recupero e la valorizzazione di materiali già presenti nel tessuto costruito”. L’azione è portata avanti in collaborazione con il Dt e con “öbu” e coinvolge professionisti del settore dell’architettura, dell’ingegneria e della progettazione del territorio.
Agli interessati di queste categorie è stato dato “accesso diretto alle tre strutture, con la possibilità di esaminare i materiali disponibili, le relative quantità e le caratteristiche tecniche degli elementi: un’occasione per valutare in prima persona se e come questi componenti possano integrarsi in progetti futuri, con tutti i vantaggi ambientali ed economici che il riutilizzo comporta rispetto alla produzione di materiali ex novo”.
LOCARNO E VALLI
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2026-06-13T07:00:00.0000000Z
2026-06-13T07:00:00.0000000Z
https://epaper.laregione.ch/article/281668261669453
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