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Ticino 2020, restano i nodi da sciogliere: ‘Che ricadute avrà?’

Interrogazione interpartitica chiede di saperne di più

Archiviata. D’ora in poi non si parlerà più di riforma Ticino 2020. La questione dei rapporti fra Cantone e Comuni resta, però, irrisolta. E allora a livello locale ci si interroga sugli effetti che questa decisione potrà avere sul piano istituzionale, finanziario e organizzativo. A Chiasso, ad esempio, Il Municipio cosa ne pensa? A chiederselo è un gruppo interpartitico di consiglieri comunali. In effetti, il tema è stato sollevato di recente in una interrogazione – primo firmatario Claudio Schneeberger (Lega-Udc-Ind.) – condivisa da Lega-Udc-Ind, Centro, Plr e Us-I Verdi-Ind. Accantonata la piattaforma di dialogo che ci ha accompagnato negli ultimi anni – peraltro senza centrare l’obiettivo –, si è chiuso, fanno notare i firmatari, il dossier politico. Restano aperti, però, i “nodi strutturali che toccano direttamente anche i Comuni ticinesi: dalla distribuzione degli oneri finanziari all’organizzazione dei servizi, fino alla sostenibilità futura di compiti sempre più complessi e sensibili”. Ma soprattutto, si rilancia, non si è venuti a capo di un problema in particolare; ovvero “come affrontare in modo coordinato ambiti che richiedono un’azione congiunta tra Cantone e Comuni, come nel caso del settore anziani e delle sfide legate all’evoluzione sociodemografica, richiamate esplicitamente tra i temi ancora aperti”. In altre parole, si è tentato di cambiare, non modificando, di fatto, nulla. Resistono le criticità, quindi “pressione crescente sui bilanci comunali, difficoltà di pianificazione a medio termine, aumento degli oneri amministrativi e permanenza di una certa incertezza su chi debba assumersi, finanziare o coordinare determinati compiti pubblici”. Ecco che realtà come Chiasso, “che per ruolo, dimensione e funzioni territoriali è confrontata con esigenze complesse e dinamiche proprie – fanno notare gli autori dell’atto parlamentare –, tali interrogativi assumono un rilievo particolare, sia sul piano finanziario sia su quello organizzativo e strategico”. Si sente, dunque, l’esigenza di capire cosa significherà la fine di Ticino 2020 dal profilo finanziario, e non solo. Il Municipio, si chiede, “ha già svolto una valutazione interna o elaborato delle previsioni sugli effetti a corto e medio termine di questa decisione sui conti comunali, sull’organizzazione amministrativa e sulla gestione dei servizi?”. Di conseguenza, in che modo si è mosso, o intende muoversi, nei confronti del Cantone e degli altri Comuni? E quali potrebbero essere gli snodi a livello finanziario, gestionale e di pressione sui servizi da dover fronteggiare sul breve termine? E in termini di evoluzione demografica, servizi sociali, oneri amministrativi e sostenibilità del bilancio comunale? A questo punto ci si domanda se si è pensato a misure preventive o a correttivi, ma soprattutto se l’Esecutivo “ritiene opportuno attivarsi, singolarmente o in collaborazione con altri Comuni, per chiedere chiarimenti, garanzie o nuove modalità di dialogo con il Cantone”.

LUGANESE / MENDRISIOTTO

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2026-07-22T07:00:00.0000000Z

2026-07-22T07:00:00.0000000Z

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