Un campus bleniese nel cuore di Olivone
Ricerca, cultura alpina e divulgazione scientifica: il Cc ha approvato il credito per lo studio di fattibilità. Fulcro del progetto il Centralone col suo parco
Di Katiuscia Cidali
Il parco del Centralone potrebbe presto aprirsi alla popolazione e diventare il cuore di un nuovo polo dedicato alla ricerca, alla formazione e alla mediazione culturale e scientifica. È questa la prospettiva delineata dal progetto del Campus Bleniese, che la scorsa settimana ha compiuto un ulteriore passo avanti: il Consiglio comunale di Blenio ha infatti approvato all’unanimità il progetto per lo sviluppo e la creazione di un’offerta locale di servizi, elaborato nell’ambito dei progetti modello della Confederazione ‘Sviluppo sostenibile del territorio 2025-2030’ (MoVo). Il Cc ha inoltre ratificato la relativa convenzione con la Confederazione e approvato un credito lordo di 120mila franchi, finanziato per metà dalla Confederazione. Ma in cosa consiste, concretamente, il Campus Bleniese? L’idea è quella di creare in Valle di Blenio un centro di competenza capace di mettere in rete ricerca, formazione e divulgazione attorno ai temi della natura, della cultura alpina e della sostenibilità.
Il campus mira a diventare un punto di riferimento accademico in questi ambiti nel territorio della fascia montana dell’Alto Ticino, Regione Moesa e Alta Surselva per combinare attività di ricerca sulla natura, cultura alpina e sostenibilità e favorire sinergie tra enti locali e partner accademici, con il coinvolgimento attivo della Fondazione Alpina per le Scienze della Vita (Fasv) di Olivone, della Supsi e di altri attori accademici interessati a essere presenti sul territorio. Il campus potrebbe ospitare spazi condivisi e flessibili, sale e laboratori, mostre temporanee, una biblioteca o un centro della conoscenza alpina, laboratori di co-creazione, una cucina del territorio, un giardino didattico e botanico, spazi espositivi e una piccola sala per gli eventi. Previsti anche un’agorà, ovvero una piazzetta, i cosiddetti ‘sentieri del sapere’, un’area dedicata all’ispirazione e alla meditazione e gli spazi per l’accoglienza e l’amministrazione.
Apertura alla popolazione
Il luogo individuato per dare forma a questo progetto si trova nel cuore di Olivone. È il complesso del Centralone, villa neoclassica costruita nel 1839 e il relativo parco, entrambi tutelati quali beni culturali d’importanza cantonale. Un’area di pregio che, fino a oggi, è rimasta sostanzialmente chiusa al pubblico, fatta eccezione per alcune aperture sporadiche avvenute negli ultimi decenni e, lo scorso anno, per una giornata organizzata dall’Associazione Blenio Viva. «Questo progetto rappresenta una grande potenzialità per un’area così centrale del Comune, ma finora inaccessibile. L’apertura del parco permetterebbe di rivitalizzare il quartiere di Olivone», spiega la sindaca di Blenio Claudia Boschetti Straub. L’apertura del parco è infatti uno degli elementi qualificanti del progetto. Come si legge nel messaggio municipale, l’inserimento di contenuti di interesse pubblico all’interno della villa potrebbe permettere di rendere accessibile il parco del Centralone e, al contempo, di creare nuove relazioni con il territorio circostante. L’obiettivo è rigenerare il tessuto urbano e renderlo più permeabile attraverso una rete di percorsi e servizi legati alla formazione, alla cultura e al tempo libero, mettendo in collegamento le frazioni di Lavorceno, Chiesa e Solario. La novità, sottolinea il Municipio, consisterebbe soprattutto nella trasformazione di un parco privato in uno spazio pubblico di aggregazione e nella valorizzazione dell’edificio storico del Centralone attraverso una nuova relazione con il suo contesto. Un processo che dovrebbe coinvolgere enti pubblici e privati. Lo studio previsto nell’ambito del progetto MoVo dovrà quindi andare oltre la sola ipotesi del Campus, prendendo in esame anche possibili alternative e sviluppando una riflessione più ampia sugli elementi urbanistici di Olivone e dei comparti circostanti. Saranno analizzati, fra gli altri, la mobilità, la qualificazione e la valorizzazione degli spazi pubblici, con il coinvolgimento degli attori locali e attraverso passeggiate, eventi, presentazioni e altre attività. Perché il Campus possa però diventare una realtà, resta da definire un elemento fondamentale: la governance. “Sarà necessario quanto prima definire un modello di governance chiaro e individuare possibili attori privati e istituzionali che possano garantire una capacità di attrarre e coordinare le risorse, umane e finanziarie”, si legge nel messaggio municipale. Il progetto MoVo dovrebbe fornire supporto e visibilità anche a questo processo. Il prossimo passo sarà dunque l’allestimento di uno studio di fattibilità. «Ci permetterà di avere una visione futura per capire come valorizzare al meglio una particella pregiata», aggiunge Boschetti Straub.
Il modello MoVo
La candidatura al programma della Confederazione è nata proprio durante l’elaborazione del prestudio del Campus, quando è emerso il potenziale del progetto. Il programma MoVo 2025-2030 (Modell Vorhaben, ovvero Progetto modello) sostiene infatti attori locali, regionali e cantonali nello sviluppo e nella sperimentazione di soluzioni innovative alle principali sfide territoriali, fra cui il rafforzamento della qualità di vita e dell’attrattività delle regioni di montagna. Dopo aver esaminato le condizioni e le modalità di candidatura, il Municipio di Blenio ha deciso di aderire al programma. Un anno fa l’Ufficio federale dello sviluppo territoriale ha confermato la selezione del progetto bleniese tra i 32 scelti sui 168 candidati a livello nazionale, giudicandolo particolarmente interessante. Al Comune è stato così accordato un contributo federale di 60mila franchi a fondo perso, pari al 50% dei costi preventivati per lo studio, che ammontano complessivamente a 120mila franchi. Il Campus è ancora un progetto in fase di definizione, ma il via libera del Consiglio comunale permette ora di passare dalle idee allo studio concreto di una possibile trasformazione del Centralone a nuovo spazio di incontro e valorizzazione del territorio.
BELLINZONA E VALLI
it-ch
2026-10-07T07:00:00.0000000Z
2026-10-07T07:00:00.0000000Z
https://epaper.laregione.ch/article/281668261921980
Regiopress SA