La violentò ripetutamente, 3 anni e 9 mesi di carcere
Tre anni e nove mesi di carcere. È la pena inflitta dalla Corte delle Assiste criminali presieduta dal giudice Amos Pagnamenta (a latere Emilie Mordasini e Claudio Colombi) al 28enne ritenuto colpevole di aver ripetutamente violentato, tra il giugno 2024 e il settembre 2025, l’allora compagna. La quale ha trovato, soltanto dopo l’ultimo stupro subito, la forza di uscire dal circolo vizioso di soprusi e momentanei periodi di pentimento nel quale l’uomo l’aveva imprigionata. Quest’ultimo, che aveva dei precedenti penali ed era al beneficio della condizionale per un’altra pena, è anche stato condannato per lesioni, sequestro di persona e per ingiurie nei confronti della stessa donna.
Il procuratore pubblico Zakaria Akbas aveva chiesto una condanna a 4 anni e 10 mesi di carcere, mentre la difesa (l’avvocato Matteo Quadranti) puntava all’assoluzione per tutti i capi di imputazione più gravi, rimettendosi alla corte per quelli “minori” e ammessi, come l’infrazione alla Legge federale sulle armi per il possesso di un coltello a serramanico e un nunchaku.
Alla fine, in un processo fondamentalmente indiziario, la corte ha dato maggior peso e credibilità al dettagliato e coerente racconto della vittima, mentre l’imputato è stato ritenuto incoerente, cercando ripetutamente di minimizzare i fatti durante il dibattimento.
LOCARNO E VALLI
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2026-10-10T07:00:00.0000000Z
2026-10-10T07:00:00.0000000Z
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