Crescere ancora dopo i cent’anni
Casa Solarium, 200 anziani in lista d’attesa (30 i casi urgenti). Alla cerimonia per il traguardo del secolo emerge la necessità di un nuovo edificio
Di Serse Forni
Tagliare il traguardo dei cento anni e avere ancora tanta voglia di crescere. La casa per anziani Solarium di Gordola ha festeggiato sabato 17 ottobre il suo primo secolo di vita. Durante i discorsi ufficiali sono emersi alcuni dati importanti, illustrati dal direttore, Eliano Catelli, e dal presidente del Consiglio di Fondazione, Armando Züllig. In lista d’attesa per poter accedere alla struttura ci sono 200 persone (di cui 30 sono casi urgenti): «Aspettano di poter essere accolte e in futuro la domanda è destinata ad aumentare ulteriormente – ha spiegato Catelli –. Abbiamo già avviato un dialogo con Comune e Cantone per realizzare un nuovo stabile, che ci permetta di far fronte alle necessità».
«Il Consiglio di fondazione ha intrapreso una riflessione sullo sviluppo e l’evoluzione di Casa Solarium – ha confermato Züllig –. I bisogni della popolazione anziana sono crescenti e quindi dobbiamo capire dove e quando costruire un nuovo immobile».
Il primo edificio destinato alla terza età a Gordola era stato inaugurato il 17 ottobre 1926. Da allora la struttura si è sviluppata, ampliandosi fino agli attuali 96 posti letto e adeguando, nel tempo, i propri spazi: sono stati integrati diversi servizi per il territorio. Nel 2020 ha trovato spazio il micro-nido “Il Girasole”, che favorisce lo scambio tra generazioni, ed è anche stata instaurata una collaborazione con Pro Senectute per la preparazione dei pasti consegnati a domicilio.
Casa Solarium è una realtà profondamente radicata nel comprensorio – formato da Gordola, Mergoscia, Verzasca, Tenero-Contra, Lavertezzo e Cugnasco-Gerra – che oggi guarda al futuro con nuovi progetti. «Uno dei nostri obiettivi è riconoscere i bisogni e fornire risposte concrete – ha affermato il direttore –. Per il futuro è necessario avere regole chiare nella fondamentale relazione con il Cantone. Regole per le collaborazioni, il sostegno e le sinergie». Züllig, dal canto suo, ha voluto sottolineare l’importanza del traguardo dei 100 anni, raggiunti basandosi su valori certi, come «la concretezza e l’affidabilità nell’accoglienza delle persone. Chi ha bisogno, qui ha sempre trovato rifugio, cure e sostegno. Nel tempo siamo diventati un punto di riferimento per la comunità. Il presente è contrassegnato da alcune sfide: la sostenibilità economica e la qualità delle prestazioni. Il discorso della disponibilità di risorse va fatto assieme a Comune e Cantone».
De Rosa: ‘Dietro le cifre e i bilanci ci sono servizi essenziali’
Il consigliere di Stato Raffaele De Rosa, ospite della cerimonia, ha iniziato il suo discorso ricordando che “i giovani hanno una buona vista, gli anziani sanno vedere lontano”. «Le persone in età sono un tesoro di storia e racconti; posseggono un bagaglio di saperi ed emozioni. Sono per tutti noi una scuola di saggezza e perciò dobbiamo loro attenzione, rispetto e sensibilità. Il contesto odierno è impegnativo e denso di sfide – ha ammesso il direttore del Dipartimento della sanità e della socialità –. Dietro le cifre e i bilanci ci sono servizi essenziali». Per quanto riguarda i cento anni della struttura gordolese ha posto l’accento sulla vicinanza, la cura e la protezione delle persone: «È come una chitarra, la cui cassa armonica di tante voci amplifica narrazioni uniche e saggezza. Con l’aggiunta di altri servizi, diventa parte dell’orchestra di vita comunitaria, dove tanti cuori scrivono la melodia». Gli ha fatto eco Damiano Vignuta, sindaco di Gordola e presidente dell’Associazione dei Comuni di Valle Verzasca e Piano: «Casa Solarium è una presenza familiare e preziosa. Una realtà radicata nel comprensorio e un punto di riferimento. Aperta e in costante relazione con il territorio, contribuisce a mantenere vivi il senso di appartenenza e i legami sociali. La sua storia lunga un secolo è caratterizzata da persone e cambiamenti, come pure dall’impegno costante a favore della comunità».
Con il filo conduttore “100 anni insieme”, il programma della giornata di sabato ha rispecchiato lo spirito della Casa e la volontà di celebrare la ricorrenza come un momento di incontro e condivisione, coinvolgendo tutte le persone e le realtà che hanno un legame con la struttura: residenti e familiari, collaboratrici e collaboratori, volontari, partner e sostenitori, istituzioni e popolazione. Dopo il momento ufficiale, i festeggiamenti sono continuati nel pomeriggio con residenti, bambini del nido e famiglie, per poi aprirsi a tutta la popolazione.
Per l’occasione è stata inaugurata anche una mostra fotografica dedicata al centenario, che si snoda nel lungo corridoio al primo piano dell’istituto e che mette in dialogo passato e presente. Il percorso non propone soltanto immagini storiche di momenti chiave della Solarium, ma ripercorre i dieci decenni attraverso volti di oggi e testimonianze che confermano i principi che da sempre permeano il modo di prendersi cura delle persone e la vita nella struttura: accoglienza, cura e vicinanza. Significative, in questo senso, le frasi di alcuni ospiti riportate sui pannelli, che si affiancano a quelle del personale sanitario e degli altri impiegati.
Oltre alla giornata di sabato, l’importante ricorrenza fungerà da spunto ad altre attività e iniziative che si snoderanno nel corso dei prossimi mesi, con il sostegno di tante persone e sponsor, in particolare della Banca Raiffeisen Piano di Magadino.
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2026-10-19T07:00:00.0000000Z
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