Il 67% preferisce restare sull’A2 anziché imboccare la Cupra
Secondo Ustra il 13% si è riversato sulla strada cantonale
MA.MO.
“I dati sin qui raccolti, seppure non ancora definitivi, confermano anche quest’anno la validità del progetto”. Lo scriveva un anno fa l’Ufficio federale delle strade (Ustra) tracciando il bilancio 2025 della corsia preferenziale per i passi alpini (fino all’anno scorso denominata Cupra) che consente di evitare le colonne prima del tunnel del Gottardo in direzione nord. Ebbene, la stessa e identica frase compare nel comunicato odierno, sempre di Ustra, che riassume il bilancio 2026 con queste parole: “La corsia è stata attivata dal 13 maggio per un totale di 160 giorni (il 96% di tutto il periodo) e un’apertura media giornaliera di circa 9 ore, offrendo così una valida alternativa agli automobilisti intenzionati a raggiungere Airolo” e le strade dei passi Gottardo e Novena.
Nelle giornate di picco 2’600 veicoli lungo i paesi
Già, ma fino a che punto valida? “La maggior congestione, che ha superato i valori del 2025, si è verificata durante il mese di agosto, e in particolare nei giorni di sabato e domenica. Durante questi giorni, mediamente il 67% del traffico verso nord è rimasto sull’A2, il 15% ha utilizzato la corsia preferenziale e il 13% è uscito sulla cantonale, dove transita comunque un 5% per esigenze locali”. Nei giorni da ‘bollino rosso’ per i grandi esodi vacanzieri, due terzi degli automobilisti hanno quindi preferito rimanere incolonnati. Considerato che nelle giornate di picco i valori sull’A2 in Leventina oscillano quotidianamente tra i 18’000 e i 22’000 veicoli per la sola direzione nord, significa che sulla cantonale tra gli svincoli di Faido o Quinto fino ad Airolo si sono riversati mediamente 2’600 veicoli al giorno (per fare un paragone utile alla comprensione del fenomeno, un decimo del totale quotidiano bidirezionale registrato sulla cantonale fra Cadenazzo e Quartino). Tanti, troppi per i piccoli villaggi dell’alta Leventina, che peraltro beneficiano di ricadute ridottissime dall’intenso transito.
Un anno fa già si parlava del 50%
Nel comunicato di un anno fa Ustra evidenziava una situazione simile: “Nei momenti di intenso traffico di vacanzieri, dal 4 luglio al 28 settembre 2025, l’apertura è stata garantita tutti i giorni della settimana per una messa in servizio stagionale complessiva di 117 giorni. I dati sin qui raccolti (...) dimostrano che nei giorni di attivazione circa il 50% degli utenti intenzionati a raggiungere Airolo e le strade dei passi ha scelto di rimanere in autostrada (ndr: percorrendo quindi la Cupra) evitando in questo modo di intasare la strada cantonale”. Dati ripetutisi, come detto, quest’anno.
Il Gran Consiglio attende delucidazioni
A ogni modo si confermano i problemi che hanno interessato quest’anno l’attrattiva della Cupra e della strada cantonale, spesso riconducibili anche al fatto che i conducenti esteri preferiscono non avventurarsi al di fuori dell’autostrada e anche alle indicazioni dei sistemi di navigazione, i quali risultano talvolta disallineati rispetto alla più recente e reale conformazione stradale. Su questi punti, a tre mesi di distanza, il Consiglio di Stato deve ancora rispondere all’interrogazione presentata l’11 agosto dalla Lega e incentrata proprio sulla presunta ridotta funzionalità della Cupra.
AIROLO/HOSPENTAL
Scatta la chiusura invernale del passo
Come previsto, dopo alcune giornate di aperture diurne il passo del Gottardo sarà completamente chiuso al traffico a partire dalle 8 di domani (giovedì 5 novembre) a causa delle condizioni meteo invernali avverse e per motivi di sicurezza. Fino alla chiusura invernale completa, rimane quindi quest’oggi in vigore l’apertura diurna fra le 8 del mattino e le 18. Già lunedì è stato chiuso il sentiero escursionistico e ciclabile nella gola di Schöllenen. Lungo l’A2 in direzione nord, anche la corsia d’uscita preferenziale sarà chiusa da domani e i lavori di risanamento della strada del passo saranno sospesi fino alla primavera 2027.
BELLINZONA E VALLI
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2026-11-04T07:00:00.0000000Z
2026-11-04T07:00:00.0000000Z
https://epaper.laregione.ch/article/281668261993151
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