Lavori all’ex piscina, l’altolà in una petizione
Una petizione per chiedere l’immediata sospensione dei lavori di riempimento della vasca dell’ex stabilimento balneare di Bignasco, di demolizione della recinzione perimetrale e di ogni altro smantellamento interno ed esterno. L’aveva preannunciata già da qualche settimana il suo promotore, l’ex municipale Marco Bonetti (col sostegno del consigliere comunale Remy Dalessi e di Lorenza Biadici) che non condivide l’agire del Municipio del capoluogo vallerano. Pur non volendo ostacolare in alcun modo la realizzazione del futuro progetto di ‘Lido Alpino’, i tre ritengono che non siano necessari questi lavori svolti in nome della ‘sicurezza’ e del decoro dell’area. I motivi sono diversi: “Il riempimento della vasca con materiale inerte e la demolizione della recinzione perimetrale comporterebbero una modifica sostanziale e potenzialmente difficilmente reversibile della struttura esistente; qualora il progetto del nuovo Lido Alpino dovesse subire ritardi, modifiche, essere sospeso o non venire realizzato, la possibilità di intervenire sull’intero comparto anche con idee innovative risulterebbe compromessa”. Per questo gli interessati chiedono all’autorità di “preservare nel frattempo la struttura, la recinzione perimetrale e la vecchia piscina, in modo da evitare interventi che possano precludere definitivamente o significativamente progetti futuri”. Non da ultimo di “mantenere aperta la possibilità di riqualificare l’intera area, qualora il progetto del nuovo ‘Lido Alpino’ non dovesse concretizzarsi”. L’Esecutivo, dal canto suo, in una circolare alla cittadinanza ha tenuto a precisare che il riempimento rappresenta una prima fase e non pregiudica la futura destinazione dell’area. Lo stesso intende pure coinvolgere i gruppi politici e avviare una riflessione condivisa.
LOCARNO E VALLI
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2026-11-05T07:00:00.0000000Z
2026-11-05T07:00:00.0000000Z
https://epaper.laregione.ch/article/281668261996370
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