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Niente più civilisti per sfalciare i prati

Dopo la votazione federale dello scorso giugno, che ha ristretto il campo d’azione, il Municipio rinuncia al loro impiego e valuta il coinvolgimento dei disoccupati

Di Marino Molinaro

Cambiano le regole sul piano nazionale e di conseguenza anche quello locale deve adeguarsi. Il tema è il servizio civile, sostitutivo di quello militare. Dopo la votazione federale dello scorso giugno, che ha modificato la legge rendendo meno attrattivo il servizio civile, dall’anno prossimo alcune funzioni finora praticabili non saranno più ammesse. Tra queste, la cura dei prati e le operazioni affini. Lo comunica il Municipio di Bellinzona nel messaggio sul Preventivo 2027. Nel capitolo dedicato al Dicastero anziani e ambiente scrive che “il Settore servizi urbani dovrà far fronte alla cessazione della collaborazione col Servizio civile, che finora ha contribuito a sostenere alcune attività operative”. Ogni anno erano impiegati una decina di civilisti, per circa 600 ore complessive, equivalenti a quattro mesi di lavoro a tempo pieno di un operaio comunale.

‘Numero insufficiente di mansioni conformi’

“Per garantire un’adeguata copertura dei picchi di lavoro stagionali e assicurare la continuità dei servizi – prosegue il messaggio – si valuteranno e svilupperanno forme alternative di collaborazione esterna. S’intende inoltre rafforzare la collaborazione con gli enti che favoriscono il reinserimento professionale dei disoccupati, impiegando personale con incarichi temporanei, così da rispondere con flessibilità alle esigenze operative e valorizzare le risorse locali”. In altre parole, ci spiega il municipale Vito Lo Russo, capodicastero Anziani e ambiente, «non sarà più ammessa la maggior parte delle attività che i civilisti svolgevano fino a quest’anno insieme alle nostre squadre. Dopo attenta valutazione, abbiamo constatato di non disporre di un numero sufficiente di mansioni conformi per garantire loro un impiego completo e continuativo. Perciò abbiamo deciso di sospendere l’accoglienza dei civilisti. Finora i civilisti partecipavano praticamente a tutte le attività delle squadre giardinieri e sfalci: manutenzione di tappeti verdi e aiuole, taglio dell’erba lungo strade e scarpate, raccolta delle foglie, potatura di siepi e arbusti e messa a dimora di fiori e piante. In sostanza, erano coinvolti nei diversi lavori di manutenzione e cura del verde pubblico».

Impiegabili solo nella biodiversità

In una circolare del 10 settembre indirizzata ai Comuni, l’Ufficio federale del servizio civile ricorda che la legge definisce gli ambiti in cui i civilisti possono essere impiegati. La normativa prevede impieghi dove il bisogno di sostegno è particolarmente elevato e mancano personale o strumenti. L’Ufficio federale verifica periodicamente ambiti e attività, per assicurare che rispondano ancora alle esigenze della società. Anche altri settori della Confederazione hanno voce in capitolo. In seguito alla revisione intervenuta nell’ambito della ‘Protezione dell’ambiente e della natura, salvaguardia del paesaggio e foreste’, l’Ufficio del servizio civile, in collaborazione con l’Ufficio federale dell’ambiente, ha deciso di verificare tutti i riconoscimenti degli istituti d’impiego. Conseguenza: i civilisti potranno essere impiegati soltanto in attività orientate a specifici obiettivi: promuovere la biodiversità conservando e curando habitat ed ecosistemi naturali (boschi, corsi d’acqua, biotopi, torbiere, zone umide, prati secchi) e il paesaggio (muri a secco, vie romane); tutelare e favorire le specie autoctone di piante, animali, funghi e microrganismi; contrastare i neobiota invasivi che si diffondono senza controllo e minacciano gli ecosistemi locali; prevenire catastrofi naturali e svolgere educazione ambientale, con misure per evitare o ridurre i danni di inondazioni, valanghe, frane e tempeste. In caso di maltempo, i civilisti potranno pulire e mantenere attrezzature e veicoli comunali utilizzati per i compiti previsti dal mansionario, oltre a svolgere attività amministrative, organizzative o concettuali strettamente legate alle attività ammesse. Per contro – dettaglia l’Ufficio del servizio civile – non saranno invece più consentite le attuali mansioni, quali la manutenzione di parchi, giardini e aree gioco destinati al tempo libero e non concepiti principalmente per la biodiversità; lo sfalcio e la manutenzione urbana; la pulizia stradale; la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti; il servizio invernale; l’allestimento di infrastrutture e decorazioni per feste; il trasporto di materiale estraneo alle attività ammesse; la manutenzione di bike trail, salvo che il Comune ne sia ufficialmente responsabile. Lo sfalcio sarà ammesso solo su superfici dedicate alla biodiversità, come prati secchi e magri. La raccolta del fogliame sarà consentita sui sentieri escursionistici e nell’ambito della manutenzione dei boschi.

Più attenzione alla sicurezza

La revisione legislativa dello scorso giugno ha inoltre precisato e in parte inasprito le norme sulla sicurezza sul lavoro e sulla protezione della salute, per ridurre il rischio di gravi incidenti e malattie durante il servizio e gli eventuali danni a civilisti e istituti d’impiego. Gli istituti in cui i civilisti guidano veicoli pericolosi o utilizzano macchinari e apparecchi rischiosi – come decespugliatori, tosaerba, tagliasiepi, falciatrici e motoseghe – dovranno obbligatoriamente affiliarsi entro il 1° luglio 2027 a una ‘soluzione settoriale’ certificata dalla Commissione federale di coordinamento per la sicurezza sul lavoro. Tramite l’adozione di un insieme di norme, strumenti e linee guida sviluppate a livello collettivo, l’obiettivo è garantire che i responsabili degli istituti abbiano le competenze per individuare tempestivamente i pericoli e ridurre efficacemente i rischi. Se i civilisti non hanno formazione o esperienza specifica, dovranno ricevere le conoscenze teoriche e pratiche necessarie a usare veicoli, apparecchi e macchine in modo sicuro e corretto.

BELLINZONA E VALLI

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2026-11-06T07:00:00.0000000Z

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