Parcheggio gratis dalle 12 alle 14, ‘no’ e non soltanto per i soldi
Il preavviso municipale alla mozione del Centro
Un sacco di motivi per dire di no alla reintroduzione del parcheggio gratuito in città dalle 12 alle 14. Uno di non secondaria importanza è che questa misura, se generalizzata, provocherebbe un mancato incasso di 700mila franchi (inclusi gli introiti delle contravvenzioni), che equivale a 1,65 punti di moltiplicatore. Non è comunque soltanto questo argomento, che secondo il Municipio giustifica il preavviso negativo alla proposta che il Centro aveva formulato con la sua mozione presentata a settembre. Ve ne sono diversi altri, che assieme spingono la Città a giudicare la misura “non sostenibile né coerente con gli obiettivi di gestione del traffico, di politica dei trasporti, delle finanze comunali e dell’equità tra gli utenti”.
L’Ordinanza sulla sosta ‘per uniformare gli orari’
Obiettivo della mozione centrista era sostenere il commercio locale e favorire la vitalità economica. Ma, ricorda il Municipio, concretizzarla costringerebbe a modificare l’art. 12 cpv. 12 del Regolamento per il prelievo delle tasse d’uso del suolo pubblico. Parallelamente, non prima di due anni fa era cresciuta in giudicato la revisione dell’Ordinanza municipale sulla sosta, che estende il pagamento dei parcheggi comunali alla fascia oraria 12-14. Questa regolamentazione era stata introdotta per diverse ragioni, fra cui, elenca il Municipio, “uniformare gli orari di pagamento sul territorio cittadino; ridurre gli effetti distorsivi sulla rotazione dei veicoli volta a favorire una mobilità che permetta di trovare parcheggio per brevi soste (più che la gratuità conta la disponibilità); garantire equità tra utenti e commercianti; e limitare l’abuso della sosta gratuita da parte di lavoratori pendolari e non da parte della clientela locale: per aumentare le entrate a fronte di un deficit finanziario strutturale sempre più importante, agli ingenti investimenti nella mobilità lenta e nei Programmi di agglomerato, così come all’aumento dei contributi per il trasporto pubblico e il sostegno a manifestazioni che portano gente in Città, chiedendo un contributo non solo alla cittadinanza locarnese tramite le imposte, ma anche a chi viene da fuori”.
C’è poi la volontà di allinearsi a quanto in vigore altrove (Lugano, Bellinzona, Mendrisio, Chiasso, Ascona, ma anche molte località della Svizzera interna e Romandia); e quella di incentivare l’utilizzo degli autosili pubblici, il cui costo è più basso.
Il Municipio ricorda poi che non sono emerse, in due anni, particolari controindicazioni rispetto alla reintroduzione del pagamento sul mezzogiorno, anche se alcuni correttivi sono stati introdotti, come il prolungamento (dal 1° aprile 2024) del tempo di stazionamento a 90 minuti nella pausa pranzo e il parcheggio gratuito domenicale.
‘Disparità a diversi livelli’
In aggiunta, l’esecutivo considera che “l’introduzione di un’agevolazione generalizzata creerebbe disparità tra residenti, pendolari e visitatori; e tra tipologie di posteggio (aperti, in struttura, zone blu ecc.)”. Senza dimenticare che “il richiamo dei mozionanti all’esempio di altri Comuni non è determinante: la maggior parte adotta sistemi differenziati e spesso non comparabili per estensione, densità commerciale e configurazione urbana, quali per esempio Ronco s/Ascona, Muralto, Tenero e, in parte, Losone e Minusio”.
In buona sostanza il Municipio dice di “riconoscere l’importanza del sostegno al commercio e alla vitalità urbana”, ma dice di ritenere che “la misura proposta non rappresenta uno strumento efficace né al momento sostenibile per raggiungere tali obiettivi”.
LOCARNO E VALLI
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2026-01-02T08:00:00.0000000Z
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