laRegione

La prima è approdata, altre 200 seguiranno

L’arrivo della maggior parte dei natanti (con contratti già firmati) è previsto la prossima primavera. Intanto procedono i lavori per l’edificio sulla riva

Di Serse Forni

È arrivata dondolandosi dolcemente sulle acque del Lago Maggiore e ha ormeggiato al nuovo Porto comunale del Gambarogno: senza clamore, senza sollevare un’onda mediatica, senza tagli del nastro. L’attracco del primo natante segna una tappa importante per la grande struttura nella zona di Sass di Sciatt, in località San Nazzaro.

La struttura sarà completa in tutte le sue parti entro la fine del 2026. «I contratti già sottoscritti per i posti sono più di duecento – afferma Gianluigi Della Santa, sindaco di Gambarogno –. Il grosso degli arrivi è previsto la prossima primavera, quando il porto di riempirà». Parallelamente saranno sistemati i posteggi: una ventina di stalli sono disponibili nelle vicinanze, in zona Bustello. «Una quarantina, direttamente annessi alla struttura, saranno agibili tra la fine del prossimo mese di aprile e l’inizio di maggio. Nel frattempo continuano i lavori per l’edificio a terra, dove saranno concentrati i diversi servizi e la capitaneria. L’edificio è a tetto e a breve saranno pubblicati i concorsi per la sistemazione interna e le rifiniture. Stando all’attuale programma dei lavori, tutte le opere saranno terminate nell’autunno di quest’anno». L’inaugurazione, invece, è prevista nell’estate del 2027.

I contratti sono almeno 215, basati su due modelli diversi: 76 persone hanno optato per un affitto annuale, mentre le altre hanno deciso per la sottoscrizione di una concessione della durata di 10 anni. In questo ultimo caso l’utente paga una cauzione iniziale e in seguito la retta annuale con una riduzione.

Il concorso per la gestione del ristorante-snack bar

In questo periodo il Municipio di Gambarogno ha pubblicato all’albo comunale il bando di concorso per l’assegnazione della gestione del piccolo ristorante-snack bar, che sarà una delle componenti del Porto. Il contratto prevede un periodo iniziale di cinque anni, che parte dal 2027 e arriva fino al 2031, con possibile rinnovo per un altro lustro. Il canone ammonta a mille franchi mensili (più le spese per luce, acqua, riscaldamento, eccetera). I locali del ristorante vengono messi a disposizione non arredati né attrezzati. Nello stesso stabile (ma in un blocco diverso, separato da un camminamento coperto) saranno allestiti gli spazi comuni, con la capitaneria, gli spogliatoi, le docce e i servizi igienici per gli utenti. Una parte, questa, che sarà arredata dal Comune. Al gestore del ristorante spetterà però la pulizia quotidiana dei servizi igienici, delle docce e degli spogliatoi durante il periodo di apertura del locale pubblico. Il conduttore, infine, sarà chiamato a mantenere l’ordine e la pulizia pure nelle aree esterne e nei percorsi comuni, nel rispetto delle necessità operative del Porto. Le candidature dovranno essere inoltrate alla cancelleria comunale entro il prossimo 26 febbraio a mezzogiorno. L’apertura del locale pubblico è prevista per l’inizio del 2027.

L’impostazione architettonica del Porto del Gambarogno è determinata dalle caratteristiche morfologiche, dalla geologia e dall’idrografia del Sass di Sciatt. L’area a riva oltre a essere ripida è piuttosto stretta (17-27 metri). Il progetto è stato aggiornato alla fine del 2024 e converge in una struttura compatta, ariosa, di facile accesso e utilizzo, ridimensionata per garantire i servizi occorrenti all’utenza e ai visitatori. La struttura si suddivide in una parte a terra, con una passeggiata pubblica, e in una parte galleggiante in acciaio ed elementi autoportanti, con molo frangionde (composto da elementi prefabbricati in cemento armato) ancorato al falso fondale, creato con imponenti tralicci metallici. Scale, rampe, passerelle e pontili formano e completano i collegamenti pedonali fra le diverse parti del porto e gli spazi fruibili.

Nel ruolo di capitano è stato assunto Mirko van Roomen, entrato in carica lo scorso mese di novembre per preparare l’apertura ai natanti, organizzando le attività e i servizi necessari.

L’investimento globale per il Porto ammonta a circa 22 milioni di franchi. Una cifra cresciuta nel corso degli anni; l’ultimo credito aggiuntivo, di 3,25 milioni di franchi (di cui 1,9 milioni per rincari), era stato concesso dal Consiglio comunale nel marzo del 2025. Ora, con i 280 posti pronti ad accogliere le barche (ce ne sono anche alcuni per i turisti di giornata), il Comune potrà cominciare a tirare le somme: stando alle proiezioni, la struttura non solo si autofinanzierà, ma arriverà a produrre utili per circa 250mila franchi annui.

LOCARNO E VALLI

it-ch

2026-01-23T08:00:00.0000000Z

2026-01-23T08:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281672556351994

Regiopress SA