Corpo strutturato di Polizia ‘Dimensione che funziona’
Il vicesindaco Fausto Fornera parla del ruolo (essenziale) delle locali forze dell’ordine, tra cambio della guardia al comando, assunzioni e bilancio 2025
di Serse Forni
Il vicesindaco Fausto Fornera sull’importante ruolo delle locali forze dell’ordine: tra il previsto cambio della guardia al comando, due nuove assunzioni e il bilancio positivo dell’attività 2025.
Un nuovo comandante e la ricerca di due agenti formati. Cambiamenti in vista per il Corpo strutturato della Polizia comunale di Losone, che completa i ranghi per affrontare le sfide presenti e future.
Ne abbiamo parlato con il vicesindaco Fausto Fornera, capo del Dicastero sicurezza: «Il Municipio – conferma – ha scelto un nuovo comandante, che assumerà la funzione all’inizio del prossimo mese di luglio, in sostituzione di Enrico Burkhard, che andrà in pensione. Da quella data a guidare gli agenti sarà l’attuale vice, Massimo Bassoli. Inoltre siamo alla ricerca di due nuovi poliziotti».
Il concorso è stato riaperto in questi giorni. Per mancanza di candidati idonei?
Non proprio. In verità si tratta di una sorta di prolungamento del concorso precedente. Caso vuole che la nostra ricerca si sia parzialmente sovrapposta a quella lanciata dalla Polizia intercomunale del Piano. Ora, concedendo più tempo, permettiamo di fare domanda a Losone anche ai candidati che non sono stati assunti dalla Intercomunale del Piano.
Negli ultimi 18 mesi, quattro agenti di Polizia in Ticino sono finiti sotto la lente della giustizia. Uno di loro ha accettato il decreto d’accusa (pena pecuniaria sospesa e una multa) mentre gli altri tre sono ancora in attesa di giudizio. Il caso più grave riguarda un agente del Locarnese, nel frattempo licenziato, accusato di atti sessuali con fanciulli e altri reati (parzialmente ammessi). Quali misure può adottare un Municipio per cercare di mettersi al riparo da casi simili?
Per qualsiasi assunzioni, il Comune chiede, ed esamina, il casellario giudiziale, dove vengono iscritte eventuali condanne. Lo abbiamo sempre fatto e continueremo a farlo. Oltre a questo, si cerca di approfondire ulteriormente l’idoneità dei candidati, se è il caso con verifiche presso i precedenti datori di lavoro e con l’assunzione di ulteriori informazioni. Dobbiamo comunque tener conto che abbiamo diritto di scavare solo fino a un certo punto, perché dobbiamo rimanere nell’ambito della tutela dei dati personali. Ora, anche alla luce dei casi emersi recentemente in Ticino, porremo un’attenzione ancora maggiore a puntuali e accresciute verifiche.
I test d’ammissione della Scuola di polizia non comprendono esami di idoneità fisica e pure psicologica?
Le verifiche svolte nell’ambito della selezione per entrare in questa Scuola non si limitano a esami attitudinali o a documenti ufficiali; c’è anche un’indagine di Polizia che va a scavare un po’ di più nel dettaglio e che viene svolta con strumenti che loro hanno a disposizione e che sono più performanti di quelli del Comune. L’intervistato ammette che, in una situazione in cui c’è un’accresciuta sensibilità, «si fa ancora più attenzione. Ben coscienti che le nostre possibilità di verifica, in tutti gli ambiti e non solo per quanto riguarda gli agenti di Polizia, non sono assolute. E quindi non possiamo mai dirci al cento per cento al riparo, noi come qualsiasi altro datore di lavoro, da qualche intoppo o anche, purtroppo, da grossi problemi».
Tornando all’organigramma del Corpo strutturato di Losone: quanti sono i vostri agenti?
Attualmente sono otto, compreso il comandante. L’obiettivo è di andare a nove. Le attuali norme prevedono sei agenti per un Corpo strutturato. Noi, quindi, in questo senso ne abbiamo a sufficienza. Per il genere di compiti e il volume di attività che svolgiamo, a mio avviso nove agenti sono il numero giusto.
Losone collabora con la Polizia Polo di Ascona per coprire il territorio, che comprende pure Brissago, Ronco sopra Ascona e il Comune di Centovalli, con un servizio garantito 24 ore su 24, sette giorni su sette. Ha senso mantenere un Corpo strutturato a Losone o in futuro potrebbero aprirsi nuovi scenari?
Sì, ha senso. Un Comune come il nostro, con quasi settemila abitanti e con diverse attività economiche, giustifica la presenza di un Corpo strutturato. Il progetto “Polizia ticinese”, messo in consultazione l’anno scorso, prevede almeno 15 agenti per un Corpo comunale; per quanto riguarda questo aspetto, legato agli effettivi minimi, Losone ha espresso un parere fortemente critico. Noi abbiamo la ferma intenzione di dotarci delle necessarie risorse per mantenere un Corpo strutturato, ma non al punto da raddoppiare il numero di agenti. Non lo riteniamo neppure necessario: otto agenti, più un comandante, sono sufficienti per i compiti che siamo chiamati a svolgere nell’ambito della sicurezza a Losone, ma anche per collaborare con i colleghi di Ascona per la copertura 24/24, dal lunedì alla domenica.
Le statistiche del 2025
A riprova della necessità di un Corpo strutturato per Losone arrivano anche i dati statistici dell’attività del 2025. «Va detto che in determinate categorie le cifre sono simili a quelle degli anni precedenti, con alcune eccezioni dovute in particolare al numero di effettivi. A titolo di esempio, posso citare l’ambito della sicurezza stradale: l’anno scorso i radar sono stati posizionati in 109 occasioni, 75 volte di giorno e 34 di notte. I veicoli controllati sono stati 27’736, e 1’002 erano in infrazione. L’anno prima i veicoli controllati erano stati 32’100 con un totale di 1’160 infrazioni). Quello che più conta è che la percentuale dei veicoli che superavano i limiti di velocità è rimasta sostanzialmente invariata al 3,6 per cento. Di più: nel lungo periodo c’è stato un calo sostanziale delle multe comminate a chi ha il piede pesante sull’acceleratore, che una volta erano il 12 per cento delle auto controllate sulle strade losonesi». Ci sono poi altre infrazioni stradali commesse dai conducenti: in questo caso le multe sono passate da 1’361 a 1’428.
«Le ore di pattuglia, in automobile o a piedi, per la prevenzione sul territorio (polizia di prossimità) sono state circa 4’400; mentre le ore di servizio allo sportello ammontano a 3’638. Queste sono le due attività principali, in termini quantitativi, svolte dagli agenti. Un ultimo dato: nel 2025 sono più che raddoppiate le ore di controllo cani, questo a seguito dell’aumento del numero di amici a quattro zampe, delle segnalazioni dei cittadini e delle sollecitazioni da parte del Consiglio comunale. Il compito, in questo settore, è il controllo del rispetto dell’ordinanza per i proprietari di cani, per esempio per quanto riguarda la raccolta degli escrementi e l’obbligo del guinzaglio. In sostanza – conclude l’intervistato – mi sento di poter confermare, come già era emerso nel corso del Processo partecipato che era stato svolto lo scorso biennio, che i losonesi hanno la sensazione di vivere in un comune sicuro».
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