Turismo, le premesse della Pasqua perfetta
Prenotazioni in crescita rispetto agli scorsi anni e previsioni meteo favorevoli: le considerazioni del direttore Otlmv e i dati dell’Osservatorio dell’Ire
Di Serse Forni
Le premesse per una “Pasqua perfetta” dal punto di vista turistico ci sono tutte e il Locarnese, come il resto del Ticino, guarda con entusiasmo e positività all’avvio della stagione. Le conferme giungono sia dall’Osservatorio del turismo (Otur) dell’Istituto di ricerche economiche (Ire), sia dal direttore dell’Organizzazione turistica Lago Maggiore e Valli Fabio Bonetti.
Iniziamo proprio da Bonetti, che si concentra sulla situazione nella regione attorno al Verbano: «Le condizioni meteo per noi sono determinanti: con il bel tempo abbiamo già assistito a un afflusso importante di ospiti la scorsa settimana, in particolare nel weekend. Non solo dalla Svizzera interna, ma anche dalla Germania, dove in alcune regioni sono iniziate le vacanze di primavera. Ogni anno si verifica questo fenomeno, che anticipa la Pasqua vera e propria. Da sabato prossimo, con le temperature che in Ticino si annunciano in ulteriore rialzo, si creeranno davvero delle condizioni turisticamente perfette, soprattutto sulle rive del Lago Maggiore». Com’è la situazione a livello di prenotazioni alberghiere? «Gli addetti ai lavori sono ottimisti, anche se le prenotazioni arrivano spesso all’ultimo momento. Va detto che, dopo un 2025 brillante, anche quest’anno è iniziato bene, con più pernottamenti sia in gennaio sia in febbraio».
La situazione geopolitica internazionale, con la guerra nel Medio Oriente, potrebbe portare più viaggiatori nel Locarnese? «Noi non l’abbiamo mai considerato un fattore preponderante: non è da escludere che ci possano essere degli effetti anche da noi, ma in generale credo che questa situazione giocherà un ruolo sul turismo in tutto il Sud dell’Europa. Chi aveva prenotato le vacanze negli Emirati Arabi si orienterà verso altre destinazioni conosciute e, soprattutto, considerate sicure. Tra queste ci siamo anche noi, che siamo il ‘primo sud’, specialmente per il mercato svizzero e per quello germanico.
“La Pasqua ha sempre rappresentato una festività importante per il settore turistico ticinese, segnando l’inizio della stagione e la riapertura di molte strutture ricettive dopo la pausa invernale”, premette l’Otur, che ieri ha fornito i dati raccolti a sei giorni dal weekend lungo. Cifre che si riferiscono a 85 strutture e inerenti all’andamento dell’occupazione dal lunedì che precede la Pasqua fino al giovedì che la segue per gli anni 2024, 2025 e 2026.
Le cifre positive per tutto il Ticino raccolte a sei giorni dalle festività
Otur ricorda che si tratta di una festività mobile: quest’anno è bassa e cade dal 3 al 5 aprile; l’anno passato era dal 18 al 20 aprile e quello precedente dal 29 al 31 marzo. A una settimana dal weekend festivo, quest’anno si registrava una percentuale di prenotazioni pari al 63,5 per cento, in miglioramento rispetto allo stesso periodo 2025 (prenotazioni del 40,5 per cento) e al 2024 (47,7 per cento). L’occupazione effettiva negli scorsi anni si è poi attestata rispettivamente al 57,8 e al 49,3 per cento. “Il dato relativo al 2026 – avverte Otur – potrebbe ancora subire cambiamenti”.
Circa il 60 per cento degli ospiti annunciati per quest’anno è di nazionalità svizzera. I turisti tedeschi e italiani rappresentano l’8,5 e il 3,6 per cento. La quota di quelli internazionali, provenienti da altri mercati, è del 27,4 per cento. “Rispetto al 2025, le quote di occupazione a sei giorni da Pasqua mostrano un aumento per tutte le categorie di alberghi: quelli da zero a due stelle registrano l’aumento maggiore, passando dal 58,1 al 71,7 per cento. A seguire si collocano i quattro-cinque stelle, il cui dato sale dal 53,7 al 67,6 per cento. Per le strutture tre stelle si registra una crescita minore (dal 52,8 al 57,6 per cento)”. Oltre all’apertura stagionale per gli alberghi, la Pasqua coincide anche con l’arrivo primaverile dei numerosi proprietari di residenze secondarie. Senza dimenticare che, con il bel tempo, molti sono i viaggiatori che scelgono l’opzione del campeggio, con un’offerta che attorno al Lago Maggiore è tra le più importanti della Svizzera. Un afflusso di massa che, come è già stato per lo scorso fine settimana, causerà un traffico intenso sull’asse nordsud del San Gottardo e del San Bernardino, con rallentamenti, code chilometriche e lunghi tempi di attesa. Da segnalare, infine, che le Ffs potenzieranno l’offerta di treni tra il giovedì Santo e il lunedì di Pasqua: faranno circolare 27 convogli speciali tra la Svizzera tedesca e il Ticino. Offriranno inoltre 70mila posti a sedere in più aggiungendo carrozze e unità supplementari ai treni, inclusi gli Eurocity che viaggiano fino in Italia.
LOCARNO E VALLI
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2026-04-02T07:00:00.0000000Z
2026-04-02T07:00:00.0000000Z
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