‘Tutti i richiedenti possono partecipare’
La Commissione della Gestione va contro al Municipio e dà il suo consenso alla piattaforma informatica per gestire i lavori di pubblica utilità
Di Prisca Colombini
S’ha da fare la piattaforma informatica per il coordinamento dei Programmi di pubblica utilità (Ppu) destinati ai richiedenti asilo ospitati nel Mendrisiotto e Basso Ceresio. Il preavviso negativo del Municipio di Chiasso (sollecitato da una mozione interpartitica, primo firmatario Amedeo Mapelli del Centro) è stato sconfessato dal rapporto della Commissione della Gestione. L’utima parola spetterà quindi al Consiglio comunale. La mozione, come si ricorderà, è stata presentata in 15 Comuni. Anche a Mendrisio il preavviso del Municipio è stato negativo.
‘Doveroso sollevare delle critiche’
Preso atto del parere “purtroppo” negativo del Municipio della cittadina di confine, i commissari ritengono “doveroso sollevare alcune critiche”. La prima è che l’autorità comunale “non ha richiesto nessun preventivo circa i possibili costi, quindi è prematuro reputare la proposta costosa”. A questo si aggiunge che, nella fase preliminare, “non sono stati coinvolti i possibili partner come enti, fondazioni, patriziati, associazioni sportive, sociali, caritatevoli e realtà economiche. Un loro coinvolgimento potrebbe portare sicuramente un valore aggiunto”. I commissari evidenziano anche che “non c’è stato nessun approfondimento circa i possibili benefici in termini di ricadute e risparmi economici diretti o indiretti”. Nel suo preavviso l’esecutivo ha spiegato che, a suo dire, le convenzioni in essere con i Comuni sono sufficienti. Collaborazioni, presenti o future, che per i commissari sono “benvenute” ma allo stesso tempo “la piattaforma non sostituisce le vie bilaterali, ma le integra e le facilita, permettendo ai Comuni meno strutturati di partecipare senza oneri amministrativi”.
‘Benefici per la collettività’
Previsti dalla Legge sull’asilo, i Ppu hanno tra le loro finalità quella di promuovere la convivenza con i residenti del territorio migliorando la percezione e di strutturare le giornate dei residenti. “Sono totalmente gratuiti – si legge ancora nel rapporto chiassese – e nonostante ciò solo Chiasso, Balerna e Novazzano hanno una convenzione attiva e solo sette uffici tecnici collaborano”. La capacità potenziale dei Ppu è quindi “enormemente sottoutilizzata”. Grazie alla piattaforma, sia essa un sito o un’applicazione, Comuni ed enti potrebbero proporre attività di pubblica utilità “in modo semplice e centralizzato” e, tra i vari benefici, si andrà a “moltiplicare le offerte in modo da permettere a tutti i richiedenti asilo di partecipare”, si potrà “calendarizzare e meglio organizzare squadre” e, non da ultimo, avere un “migliore controllo delle risorse da parte di Comuni e Confederazione”. La Commissione della Gestione non ha dubbi. “I benefici di questa proposta ricadranno su tutta la collettività in quanto questo progetto aumenta il senso di sicurezza della popolazione residente, migliora la salute mentale dei richiedenti asilo e aiuterà notevolmente a ridurre la piccola criminalità”. Ci sarà anche un risparmio “dato il probabile calo di interventi da parte delle forze dell’ordine e degli enti di primo soccorso – nel 2024 la Polizia comunale di Chiasso ha effettuato 330 interventi, mentre i pompieri sono stati sollecitati 80 volte a Pasture – e, non da ultimo, i programmi permettono un eccellente lavoro per quel che concerne la prevenzione e il ripristino del territorio dopo eventi climatici estremi”.
‘Aderire al progetto’
L’invito al Consiglio comunale è quindi quello di sostenere la mozione e “aderire al progetto, contribuendo alla costruzione di un modello territoriale più efficiente, inclusivo e sicuro”. La piattaforma “risponde a un bisogno reale del territorio” che “contribuisce concretamente a migliorare la sicurezza, la convivenza e la qualità della vita della comunità”. Si tratta infatti di uno strumento che “permetterebbe di valorizzare in modo più efficace le risorse federali già disponibili, ottimizzandone l’impiego e riducendo al contempo sia i costi diretti sia quelli indiretti legati alla gestione delle attività” che vedrebbero una maggiore partecipazione degli enti locali “facilitando il coordinamento e lo scambio di informazioni tra i diversi attori coinvolti”. Politicamente parlando “la mozione gode di un ampio fronte politico, elemento che ne rafforza la legittimità e le possibilità di attuazione”. Ultimo, ma non per importanza, è il lato economico. “Il progetto richiede un investimento relativamente minimo, rendendolo una soluzione pragmatica ed efficiente per affrontare le esigenze attuali”. I costi per i Comuni sono limitati alla creazione e alla gestione tecnica della piattaforma.
LUGANESE / MENDRISIOTTO
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2026-04-07T07:00:00.0000000Z
2026-04-07T07:00:00.0000000Z
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