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Ludopatia e truffe, condannato a 16 mesi

A processo un 33enne del Bellinzonese, dipendente dal gioco, che in sei anni ha accumulato 129 denunce per 82 raggiri online consumati e 65 tentati

di Sebastiano Storelli

È una vicenda che affonda le radici in una patologia da non moltissimi anni riconosciuta come tale (la ludopatia), quella finita ieri davanti alla Corte delle assise correzionali, presiedute dal giudice Amos Pagnamenta. Dipendenza dal gioco d’azzardo, alla base di una lunghissima serie di truffe (in totale 82 consumate e 65 tentate) sul conto di un 33enne del Bellinzonese. Una vicenda per molti versi sintomatica di quanto pericolosa possa essere l’incapacità di controllare l’impulso al gioco, in quanto la vittima (della malattia) e imputato (dei reati ascrittigli) avrebbe avuto tutte le possibilità di vivere un’esistenza tranquilla (attualmente percepisce uno stipendio di circa 6’000 franchi) e invece si ritrova con una serie di condanne sulla testa (questa è la quarta) e un attestato di carenza beni che sfiora i 200’000 franchi. Alla fine, dopo un accordo trovato tra la procura, rappresentata dal pp Andrea Gianini, e la difesa, affidata all’avvocato Manuela Fertile, la corte ha condannato l’imputato a 16 mesi di carcere, 8 da scontare (dedotta la carcerazione preventiva) e 8 a beneficio della condizionale per un periodo di prova di quattro anni. Il 33enne si è più volte detto pentito delle sue azioni: «Chiedo scusa a tutte le persone che ho danneggiato e sono pronto a risarcirle fino all’ultimo centesimo. So di avere un problema, un grosso problema, ma sono intenzionato a seguire tutte le terapie che mi verranno imposte. Chiedo umilmente scusa, ho rovinato la mia vita e quella degli altri. Impiegherò anni a togliermi il vizio del gioco? Va bene lo stesso, non voglio più vivere così».

Un danno da 107’000 franchi

L’uomo, già in cura da uno psichiatra e da uno psicologo, in sei anni ha accumulato qualcosa come 129 denunce, «ma queste sono soltanto una parte del totale – ha affermato il pp Gianini –, in quanto alcune truffe non sono andate a buon fine, mentre altri danneggiati hanno rinunciato a sporgere denuncia. A tutto ciò va aggiunto, per gli acquisti effettuati online, l’uso di 42 identità di persone realmente esistenti. Per un danno complessivo che ammonta a 107’000 franchi. Adesso – ha aggiunto rivolgendosi direttamente all’imputato – si ritrova con una situazione debitoria inquietante e con una patologia, da tutti riconosciuta, con la quale deve fare i conti. Lo psicologo che la segue ritiene la sua ludopatia guaribile o quanto meno contenibile. Lei dice di volercela fare, adesso è giunto il momento di dimostrarlo: in caso contrario continuerà a rappresentare un pericolo per sé stesso, per le sue vittime e per tutta la società».

‘Pazienza al limite’

Le truffe portate avanti dal 33enne, tutte con lo scopo di racimolare soldi per le scommesse, avvenivano tramite internet. Tre le modalità principali: l’acquisto di merce utilizzando i dati di terze persone (a lui giungevano gli articoli, ai truffati le fatture), merce che poi rivendeva; la pubblicazione su tutti.ch o siti simili di inesistenti oggetti in vendita, pagati dagli acquirenti tramite twint e, ovviamente, mai consegnati; la pubblicazione su portali internet della disponibilità di merce a prezzo vantaggioso che si faceva pagare dagli acquirenti e che poi comandava in rete utilizzando i dati della persona truffata, la quale finiva con il ricevere sia gli articoli richiesti, sia la conseguente fattura (ma il denaro era già stato consegnato al 33enne). In molti casi, le persone raggirate hanno restituito la merce, soprattutto quando non richiesta, annullando così l’emissione della fattura, mentre in altre circostanze sono stati i portali interessati a bloccare la spedizione subodorando aria di truffa. «Lei si presenta bene, è simpatico e intelligente – ha aggiunto il pp Gianini –, tuttavia il sistema giudiziario ha raggiunto il limite della pazienza. Sul gobbo ha già tre condanne, l’ultima scontata in prigione, ma sembra non le siano servite: l’unico momento in cui non delinque è quando si trova dietro le sbarre. Però siamo tutti d’accordo che il posto migliore per curare la sua patologia non sia il carcere, per cui chiediamo una pena di 16 mesi totalmente o parzialmente a beneficio della condizionale, oltre alla revoca della sospensione di una precedente condanna a 150 aliquote».

‘Lavoratore apprezzato, ma è l’ultima opportunità’

La difesa dell’avvocato Manuela Fertile si è allineata alle richieste della procura, ricordando come il suo cliente sia «apprezzato nel suo lavoro, tanto da aver ricevuto di recente un aumento di stipendio. Inoltre, in prigione non riceverebbe le cure psichiatriche e psicologiche necessarie e si ritroverebbe lontano dalle sue tentazioni, non potendo in tal modo mettere alla prova la sua volontà di guarigione. Anche come difesa lo rendiamo attento al fatto che questa è l’ultima occasione a sua disposizione per uscire dal tunnel e rifarsi una vita. Ha distrutto i rapporti con la famiglia, pure quella truffata, e rischia di perdere anche la moglie, con il pericolo di ritrovarsi senza casa e senza lavoro, destinato a una vita da barbone».

Nel commentare la sentenza, il giudice Pagnamenta ha sottolineato come non ci sia «chi non vede l’esistenza di un serio problema comportamentale da parte dell’imputato. Alla base vi è un disturbo che deve essere curato, ma la soluzione non è rappresentata dal carcere a lungo termine ed è dunque opportuno tentare ancora una volta una soluzione alternativa». Da qui la condanna a 16 mesi, la metà dei quali a beneficio della condizionale per un periodo di quattro anni, oltre alla revoca delle 150 aliquote sospese e a norme di condotta che impongono all’imputato di seguire terapie psicologiche e psichiatriche. Il giudice Pagnamenta ha poi chiuso con un monito: «Questa è l’ultima opportunità a sua disposizione per rimettersi sulla giusta carreggiata, se dovesse ancora sgarrare rischierebbe una detenzione molto lunga».

BELLINZONA E VALLI

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2026-04-29T07:00:00.0000000Z

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https://epaper.laregione.ch/article/281672556544453

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