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Consiglio d’Europa, sventola il vessillo

Nel pieno solco di quell’“Esprit de Locarno” conosciuto internazionalmente a seguito del Patto siglato nel 1925, anche quest’anno a Palazzo Marcacci ha esposto ieri, 5 maggio, la bandiera del Consiglio d’Europa, giornata in cui, dal 1964, si celebra il nostro Continente. Una giornata la cui data coincide simbolicamente con quella dell’istituzione del Consiglio d’Europa, avvenuta il 5 maggio del 1949. La Svizzera ne è membro unitamente ad altri 45 Stati, per circa 700 milioni di persone. Nel corso dei decenni, il Consiglio d’Europa ha adottato i più alti standard in materia di diritti umani dell’intero globo. Tra i punti d’azione vi sono: combattere la violenza contro le donne, gli abusi sessuali sui minori, la corruzione, la criminalità informatica, la discriminazione, il razzismo, il traffico di esseri umani, il riciclaggio di denaro, il traffico di organi, il terrorismo e la tortura; proteggere la libertà di parola, la libertà dei media, le libere elezioni, la privacy, i dati personali, i diritti sociali, le minoranze nazionali e le lingue minoritarie; promuovere la cittadinanza democratica, l’educazione ai diritti umani, la partecipazione dei giovani, l’integrità nello sport, la cultura e il patrimonio culturale e naturale europeo; sostenere la società civile; affrontare le sfide future, come l’intelligenza artificiale, la bioetica e l’ambiente.

Ma una Giornata dell’Europa si festeggia anche il 9 maggio. E qui nasce un altro fraintendimento. Nel secondo caso, infatti, si tratta della Giornata dell’Europa, che viene celebrata dall’Unione europea. La giornata, sebbene rappresenti a sua volta un inno alla pace e all’unità nel nostro continente, segna l’anniversario della storica dichiarazione, in cui l’allora Ministro degli Esteri francese Robert Schuman espose l’idea di una nuova forma di collaborazione politica in Europa, che avrebbe reso impensabile la guerra tra le nazioni europee. La proposta di Schuman, risalente al 9 maggio 1950, viene così considerata l’atto di nascita di quella che oggi chiamiamo Unione europea. Unione europea, di cui la Svizzera non fa effettivamente parte, come ben sappiamo. Ecco perché a Palazzo Marcacci la bandiera europea viene esposta unicamente il 5 maggio e non il 9 o in altre occasioni.

LOCARNO E VALLI

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2026-05-06T07:00:00.0000000Z

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https://epaper.laregione.ch/article/281672556558491

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