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Nomine alla Porto Regionale, ‘lo stralcio non è necessario’

L’avvocato del Cda contesta la tesi del collega Mariotti

Di Davide Martinoni

Non appare così sicuro che la tesi dell’avvocato Vittorio Mariotti in qualità di azionista della Porto Regionale di Locarno Sa sia abbastanza solida da portare allo stralcio della trattanda riguardante le nomine statutarie in occasione dell’assemblea degli azionisti convocata l’11 giugno prossimo. Lo sostiene l’avvocato della Porto Regionale, Nadir Guglielmoni, richiesto di un parere da parte del Cda della società.

Facciamo un passo indietro. L’avvocato Mariotti ha contestato al Cda il fatto che nell’ordine del giorno della seduta, alla trattanda nomine statutarie, “non venga indicata la proposta del Cda stesso, o quella di un azionista o dell’azionista dominante (la Città di Locarno), in merito alla composizione del medesimo Cda”. Secondo Mariotti, nella convocazione dovrebbero essere indicati i nomi dei candidati ai due posti vacanti nel Cda dopo l’estromissione di Bruno Bäriswyl e Luca Panizzolo, caldeggiata dal Comune (azionista di maggioranza) in seguito al caso delle fatturazioni. Ma Mariotti, oltre a essere azionista privato, è anche e nello stesso tempo avvocato dei due membri citati sopra. La sua presa di posizione, con tanto di minaccia di “agire in via giudiziaria per ottenere l’annullamento di qualsiasi risoluzione o nomina che verrà presa in merito”, assume quindi chiaramente una doppia valenza.

Per l’avvocato Guglielmoni, raggiunto da “laRegione”, «in realtà l’avviso di convocazione ossequia i requisiti posti dall’articolo 700 cpv. 2 n. 3 del Codice delle obbligazioni (evocato da Mariotti, laddove indica che nella convocazione devono essere indicate le proposte del Cda e una breve motivazione delle stesse, ndr.) e dall’articolo 6.3 dello statuto della Porto Regionale (Forma della convocazione)”. Al punto 6 della convocazione, precisa Guglielmoni, «è prevista la nomina del Cda, venendo poi precisato nel rapporto di gestione che essa riguarda sia “la sostituzione dei due membri di Cda, ossia i signori Bruno Bäriswyl e Luca Panizzolo (quest’ultimo dimissionario dal 24 marzo 2026)”, sia “la presidenza della Prl Sa”, conformemente al diritto di proposta esercitato dall’azionista che ha chiesto l’iscrizione di un oggetto all’ordine del giorno». Anche il punto 6.4 (Oggetti di deliberazione) sembra andare nella direzione indicata da Guglielmoni. Si legge infatti che “non occorre comunicare anticipatamente le proposte che entrano nell’ambito degli oggetti all’ordine del giorno”. Per il legale della Porto, infine, «spetta ai gruppi di azionisti interessati attivarsi e se del caso concertarsi per presentare, se lo vorranno, al più tardi all’assemblea, i candidati per la nomina di un proprio rappresentante la cui preventiva accettazione di carica è auspicabile, riservata la possibilità del Cda di segnalare eventuali candidature che dovessero nel frattempo pervenire, senza che i diritti degli azionisti possano ritenersi in qualche modo pregiudicati». Tuttavia Mariotti, come azionista e presumibilmente anche come legale dei due quasi ex membri del Cda, ritiene che “l’intero Cda debba essere integralmente sostituito e composto da nuovi rappresentanti proposti dall’azionista dominante, dagli azionisti minoritari utenti del porto e dai cantieristi attivi nel porto; in caso contrario i diritti degli azionisti minoritari sarebbero gravemente lesi. Il Municipio – pur essendo la Città azionista dominante – non può mettere tutto l’azionariato, di composizione multiforme, di fronte al fatto compiuto con delle proposte a sorpresa formulate e imposte a maggioranza assoluta solo in occasione della prossima assemblea, senza che gli altri azionisti siano stati preventivamente informati dal Cda nelle modalità imperativamente previste dal Codice delle obbligazioni”.

LOCARNO E VALLI

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2026-06-03T07:00:00.0000000Z

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