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Rimettere la chiesa al centro, 40 anni dopo la valanga

Domenica 21 giugno la Festa di San Giovanni Battista

Di CELL

Quest’anno, durante il tradizionale appuntamento con la Festa di San Giovanni Battista prevista per domenica 21 giugno, la Fondazione Chiesa di Mogno-Fusio coglierà l’occasione per organizzare una giornata commemorativa a 40 anni dalla valanga che il 25 aprile del 1986 distrusse la chiesetta (ricostruita 10 anni dopo grazie al progetto dell’architetto Mario Botta) e parte del villaggio dell’alta Lavizzara.

Il programma della giornata, rivolta alla popolazione locale, della Vallemaggia, del Locarnese e di tutto il Ticino, prevede alle 10.30 la messa celebrata da don Massimo Gaia e animata da Luca Papina. Seguirà un concerto in piazza dell’Associazione Corno delle Alpi della Svizzera italiana. Il pranzo sarà organizzato (con prodotti locali e banco del dolce) dallo Sci Club Lavizzara mentre il pomeriggio sarà animato dalla musica della Lipa Band. Non mancherà, alle 14.30, un momento dedicato ai bambini con il raccontastorie valmaggese Andrea Jacot. Durante tutta la giornata sarà pure presente un piccolo mercatino dell’artigianato e prodotti locali, nonché postazioni gioco per i più piccoli. Parcheggi saranno disponibili all’entrata del paese. In caso di brutto tempo si terrà unicamente la funzione religiosa.

Cambio al vertice della Fondazione, Sofia Taufer nuova presidente

La Fondazione Chiesa di Mogno-Fusio ha avuto recentemente un cambio al suo interno: Davide Keller, presidente per 7 anni, ha passato il testimone a Sofia Taufer, la quale proseguirà l’incarico assieme ai colleghi di comitato Gabriele Dazio (vicepresidente) e Lisa Gasparini (amministrazione). “Keller – fa notare la stessa Fondazione – ha sempre lavorato con molta dedizione per la conservazione e promozione del luogo sacro e permette così alla nuova presidente di proseguire le attività con solide premesse. La Fondazione continuerà quindi a perseguire il suo scopo primario, cioè il mantenimento e la promozione di questo edificio religioso”.

A tal proposito, “osservando gli ultimi decenni durante i quali la chiesa di Mogno è stata visitata da migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo, la Fondazione guarda con sensibilità all’appartenenza dell’edificio al territorio locale. La struttura è inserita tra i beni culturali d’interesse cantonale e Ticino Turismo l’annovera tra le dieci chiese più belle di tutto il cantone”.

‘Un luogo nel quale fermarsi più a lungo e con più profondità’

Ora però secondo la neopresidente Taufer «da un’attrazione da toccata e fuga bisogna passare a un luogo nel quale fermarsi più a lungo e con più profondità, rimettendo, per così dire, la chiesa al centro del villaggio e rafforzando il legame con la comunità». In sostanza, «facciamo fare la chiesa alla chiesa, così da permettere il riavvicinamento con l’intera Vallemaggia (e non solo). Anche perché questa chiesa ha veramente qualcosa di speciale per l’anima. La Fondazione ci tiene a ridare valore agli aspetti più spirituali e intimi di questo luogo, valorizzando maggiormente la chiesa di Mogno come luogo di culto».

LOCARNO E VALLI

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2026-06-05T07:00:00.0000000Z

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