Sbarca il gregge che regola le aree verdi
Il Comune punta a educare i cittadini alla sostenibilità ambientale tramite il progetto della ‘Transumanza urbana’, lanciato a Bellinzona nel 2024
Di Emma Delucchi
Prima solo a Bellinzona. Poi a Giubiasco, Sorengo, Lodrino, Mendrisio – a partire da maggio 2026 – e infine Morcote. Il progetto sopracenerino della ‘Transumanza urbana’, che nel 2024 era nato come pilota, si riconferma invece per il terzo anno di fila. Espandendosi nel Luganese e sbarcando anche nel Mendrisiotto. A cominciare dal Comune di Morcote, che ha optato per l’adesione all’iniziativa che si impegna a coniugare la gestione sostenibile del verde pubblico con la valorizzazione della biodiversità e del paesaggio. Il progetto prevede infatti che pecore e capre fungano da ‘tosaerba’ naturale, così da non dover ricorrere all’utilizzo di macchinari tecnologici, considerati troppo invasivi e quindi minaccianti la biodiversità del prato. L’organizzazione è stata resa possibile grazie al contributo e alla collaborazione tra il Comune, i promotori e l’allevatore che collabora al progetto – e che si occupa in prima persona del controllo e del mantenimento degli animali – e l’Associazione Amici degli Orti.
Una falciatura naturalmente regolata
Il gregge misto pascola nei terreni controllati di diverse aree verdi comunali situate in zona Stradella. L’aspetto pratico del piano prevede che ovini e caprini ‘traslochino’ in maniera rotatoria da un luogo all’altro per contribuire al mantenimento naturale del verde e facilitare una preservazione più estesa e rispettosa dell’ambiente. «Il tutto sta funzionando molto bene – ci spiega il sindaco Giacomo Caratti –. Quelli erano dei terreni che andavano falciati con il decespugliatore, ma poi tutta l’erba raccolta doveva essere portata via con l’elicottero, una modalità parecchio impattante. Ora invece l’erba avanzata viene data agli animali». L’adesione al progetto è nata anche dalla piantagione di alcuni ulivi, alla quale si legava pure una volontà di monitoraggio della biodiversità in una zona disturbata dalle neofite. Discutendo con l’Ufficio cantonale sulle possibili modalità di estirpazione di queste piante invasive, il Municipio ha prediletto le soluzioni naturali. Caratti, già a conoscenza del progetto nel Bellinzonese, ha espresso la volontà di replicarlo nel proprio comune, spiegando che «ci troviamo in un’area molto urbana senza aziende agricole, dunque il gregge diventa un elemento nuovo per i cittadini».
Un obiettivo morale
Ma c’è di più rispetto al profilo logistico. ‘Transumare’ significa ‘andare oltre ai (propri) terreni’ e, se lo si legge attraverso un’accezione metaforica, si può cogliere l’intento più etico del progetto. Esso intende infatti apportare una maggiore sensibilizzazione in materia di biodiversità, di tutela del paesaggio e di adattamento alla crisi climatica, ricorrendo a un metodo di pascolo molto antico rivisto però in chiave moderna. In tal modo, i cittadini avranno la possibilità di entrare a contatto diretto con la natura e i suoi abitanti, restando comunque all’interno di un contesto urbano. La proposta è compresa in un progetto più ampio volto alla promozione di una gestione diversificata del verde, del contenimento delle specie vegetali invasive e della valorizzazione degli habitat naturali presenti sul territorio di Morcote.
A margine deIle dichiarazioni più formali, il sindaco, sorridendo, racconta un piccolo episodio: «Capre e pecore sono state portate sui prati in primavera, quando la scuola era ancora aperta. Il pascolo si trova nella tratta che i bambini percorrono per andare alle Elementari, e i genitori mi hanno raccontato che spesso i figli volevano andare in sede un po’ prima, ma in realtà si fermavano a salutare gli animali. L’idea, per l’anno prossimo, è di trasformarlo in un progetto più importante», a riprova che la popolazione, e in particolar modo i più giovani, ha accolto il progetto in modo estremamente positivo. In un futuro che si auspica essere prossimo, altri enti sociali come istituzioni scolastiche e associazioni potranno aderire all’iniziativa attraverso attività didattiche ed eventi di sensibilizzazione ambientale.
La ‘transumanza urbana’ dimostra così che a volte la vera innovazione non si affida solo a tecnologie moderne ma bensì a quelle che hanno funzionato per centinaia di anni e che si basano sullo stretto contatto con la natura, evidenziandone l’equilibrio. Un piccolo gregge di pecore e capre non è solo un’alternativa ecologica al tosaerba, ma il simbolo di una Morcote che guarda al domani senza però dimenticare gli insegnamenti del passato, ridisegnando così il rapporto tra città, cittadini e ambiente.
LUGANESE / MENDRISIOTTO
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2026-07-27T07:00:00.0000000Z
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