Centro giovanile, ‘perché non più all’ex Stallone’?
Dei membri di Gestione ed Edilizia interpellano il Municipio
Sta facendo discutere la politica il nostro articolo sul prospettato Centro giovanile a Bellinzona (vedi ‘laRegione’ del 10 settembre), nel quale il capodicastero Educazione, cultura, giovani e socialità, Renato Bison, riteneva chiuso il capitolo relativo alla sua realizzazione all’ex Stallone. Sono infatti state presentate due interpellanze, una firmata dalle consigliere comunali e componenti della Commissione dell’edilizia Maura Mossi Nembrini (Più donne) e Sara Nisi (Verdi-FaIndipendenti), l’altra da una parte della Commissione della gestione, con firma di Michele Egloff (Unità di sinistra), Lorenza Giorla-Röhrenbach (Verdi-Fa-Indipendenti), Sacha Gobbi (Lega-Udc), Martina Malacrida Nembrini (Unità di sinistra) e Brenno Martignoni Polti (Il Noce), non hanno invece sottoscritto l’interpellanza i tre membri liberali radicali e del Centro (uno).
‘L’apertura era stata annunciata per settembre 2026 e invece...’
“Per anni il Centro giovani di Bellinzona è stato annunciato, discusso e progettato all’ex Stallone di via Lavizzari”, premettono Mossi Nembrini e Nisi. “Il 1° dicembre risultava già pubblicata all’albo comunale, fino al 15 dicembre, la domanda di costruzione per il cambio di destinazione del primo piano dell’ex Stallone in Centro giovani. L’apertura era stata annunciata per settembre 2026. Successivamente si sarebbe proceduto alla riqualifica complessiva dell’immobile, destinato a diventare sede definitiva del Centro giovani e dell’Archivio della Città. Settembre 2026 è arrivato, il Centro giovani no”. Le consigliere comunali proseguono: “Apprendiamo dalla stampa invece che la soluzione dell’ex Stallone sarebbe stata abbandonata e che il Municipio starebbe nuovamente valutando altre ubicazioni. Una decisione difficile da comprendere anche alla luce di quanto la Città stessa afferma nei propri documenti programmatici riguardo ai giovani”. Le due interpellanti chiedono quindi lumi all’Esecutivo: “Quando e per quali precise ragioni il Municipio ha deciso di abbandonare il progetto del Centro giovani all’ex Stallone, dopo averne annunciato l’apertura per settembre 2026, avviato la procedura edilizia e previsto i relativi investimenti?”. E ancora: “Dalle informazioni apparse sulla stampa sembrerebbe che le commissioni della Gestione e dell’Edilizia abbiano affrontato il futuro dell’ex Stallone senza giungere a una posizione concertata. In che modo e quando è avvenuta questa mancata concertazione?”. E infine: “Qual è concretamente l’alternativa all’ex Stallone? Il Municipio può indicare oggi una sede precisa, un calendario, i relativi costi e una data realistica di apertura oppure, dopo aver rinunciato a una soluzione già progettata e sottoposta a procedura edilizia, la Città si trova nuovamente senza una sede definita per il Centro giovani?”.
Nell’altra interpellanza, firmata da cinque membri della Commissione della gestione, si chiede al Municipio perché abbia deciso di non insediare il Centro giovani all’ex Stallone. Gli interpellanti precisano che ciò che nella “Commissione della gestione è stato contestato, oltre all’insediamento dell’Archivio comunale in un comparto così pregiato predisposto alla socialità e al tempo libero, è il poco spazio previsto dal Municipio per i giovani (solo 17% della superficie totale disponibile), e per di più al primo piano (un luogo chiuso su sé stesso), accessibile tramite una scala (quindi non a tutti)”.
‘Altri scenari erano sul tavolo’
Altri scenari “per un Centro giovani all’ex Stallone, ventilati anche dal Municipio, erano sul tavolo per essere vagliati dai servizi preposti. Questi progetti non sarebbero stati osteggiati a priori dalla Commissione della gestione, che al Municipio aveva chiesto un’audizione già prima dell’estate, per un’informazione esaustiva sui progetti d’occupazione dell’ex Stallone, ma anche degli altri spazi pubblici sparsi sul territorio comunale”, scrivono. “Urge una visione d’insieme degli spazi disponibili e degli scenari prospettabili per la loro fruizione, così da poter definire delle priorità e formulare delle strategie”. Negli scorsi giorni anche l’Mps aveva preso posizione in un comunicato stampa in cui invitava il Municipio ad affrontare il tema di un Centro giovanile con un cambio di passo radicale. “Occorre smettere di considerare il Centro giovanile come un progetto accessorio da collocare nello stabile che, di volta in volta, risulta disponibile. La sede deve essere individuata a partire dai bisogni dei giovani, non dalle esigenze immobiliari del Comune”.
BELLINZONA E VALLI
it-ch
2026-09-16T07:00:00.0000000Z
2026-09-16T07:00:00.0000000Z
https://epaper.laregione.ch/article/281672556840633
Regiopress SA