laRegione

Funivia Intragna-Pila-Costa, ecco il portale a sostegno

Un sito per facilitare il passaggio di informazioni

‘La funivia è ferma. La valle no’. È la scritta che campeggia sul nuovo portale di riferimento (www.funiviasubito.ch) dei pochi residenti e dei numerosi proprietari di cascinali e di strutture ricettive delle frazioni di Pila e Costa (Centovalli) che, stufi di attendere la realizzazione del collegamento che sale da Intragna, utilizzano il web per farsi conoscere e raccogliere adesioni alle loro rivendicazioni. L’impianto, come noto, è fuori servizio per le persone da oltre 1’760 giorni (dal 2022 trasporta in quota unicamente il materiale) e si attende, con ansia, l’avvio degli interventi di rinnovo, con un progetto di cabine a incrocio aereo che costituirà un unicum per il nostro Paese. Più volte, in passato, anche da queste colonne, abbiamo riferito dei solleciti trasmessi dagli abitanti delle frazioni al Municipio e al Governo (quest’ultimo, nel 2024, si è preso a carico l’esecuzione dell’opera). Le ultime rassicurazioni fornite agli interessati parlavano di un inizio dei lavori non prima della fine del 2027. Il problema di fondo (oltre che di ordine tecnico-progettuale) è soprattutto legato all’ammontare dell’investimento. Nel 2017, quando il Parlamento ticinese stanziò 11,7 milioni di franchi, i soldi sarebbero dovuti bastare al rifacimento e al rinnovo di due funivie: la Verdasio-Rasa (in avanzata fase di esecuzione) e, appunto, la Intragna-Pila-Costa (ferma al palo).

Tra complicazioni di vario genere, ripensamenti, correzioni del tiro in corsa, a oggi l’importo a suo tempo votato non basta più (è stato quasi totalmente assorbito dalla Verdasio-Rasa). Occorrerà dunque tornare in Gran Consiglio con una richiesta di credito suppletorio (in tempi non facili per le casse cantonali...). Nel frattempo, a Pila e Costa, si cerca attraverso il lavoro di un piccolo comitato di incrementare il sostegno attorno al rinnovo della funivia. Creando così condivisione e coinvolgendo cittadini e realtà produttive e associative del territorio per ribadire

quelli che sono i bisogni della montagna centovallina, che non può fare a meno della rimessa in servizio di questo collegamento, dal momento che non ci sono strade carrozzabili d’accesso alle frazioni.

L’impianto, che non è dunque un lusso, riveste un ruolo fondamentale per il territorio (anche in ambito turistico) essendo l’unico mezzo di trasporto in grado di garantire i collegamenti. Intanto i continui posticipi costringono i residenti a lunghi percorsi alternativi a piedi. Il sito internet è l’occasione per portare il caso oltre i confini locali, ma soprattutto per chiedere che alle parole seguano finalmente decisioni e tempi certi.

LOCARNO E VALLI

it-ch

2026-10-31T07:00:00.0000000Z

2026-10-31T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281672556952456

Regiopress SA