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D’estate ancora racchettate e risate

Il Municipio ha deciso, attraverso un concorso, che padel e parco giochi si divideranno la pista Siberia nei mesi caldi anche per i prossimi quattro anni

Di Sascha Cellina

Per le prossime quattro estati, il suono dei colpi di racchetta e delle palline che rimbalzano sulle pareti dei campi da padel riecheggeranno ancora sotto le volte della Siberia di Ascona, unitamente a risate e urla (di gioia) dei bambini. A vincere il concorso indetto dal Municipio per aggiudicarsi l’utilizzo nella bella stagione dei 1’800 metri quadrati di superficie della pista – che lo ricordiamo dal novembre 2024 è dotata di un soffitto a botte costato 4,5 milioni di franchi che la rende utilizzabile anche in caso di brutto tempo – sono infatti state le due proposte che l’hanno già animata da inizio maggio a fine agosto 2025: il parco divertimenti Oasi Play Park (con giochi gonfiabili, trampolini e un’area dedicata ai bambini da 0-2 anni) e appunto due campi da padel.

Le due attività, capaci in circa quattro mesi di attrarre ciascuna migliaia di persone, erano state selezionate la scorsa primavera dal Municipio del Borgo e dalla Brima Sa (società del Comune che gestisce l’impianto) con lo scopo di “valorizzare ulteriormente gli importanti investimenti sostenuti per dotare la pista Siberia di una copertura e prolungare la stagione anche alla primavera e all’estate”. L’assegnazione, per una prima tornata considerata una sorta di test, era avvenuta in maniera diretta, mentre stavolta come detto si è proceduto per mezzo di un concorso pubblico che ha messo in “palio” la struttura per i prossimi quattro anni, ossia fino all’estate 2029.

«Come Municipio abbiamo analizzato la situazione e in particolare la buona affluenza e i feedback positivi ci hanno convinto a riproporre la stessa modalità di utilizzo estivo della pista anche per i prossimi anni – spiega Paolo

Duca, capo Dicastero sport e tempo libero di Ascona, facendo riferimento all’alternativa di tenere libero lo spazio in questione per organizzare altri eventi, ad esempio manifestazioni o concerti –. Vista l’esperienza positiva, abbiamo deciso di riservare ancora metà pista allo sport e metà ad attività ludiche per i più piccoli. Una combinazione che promuove il movimento e che mette a disposizione della popolazione due proposte che mancavano nella regione, oltretutto praticabili anche con il brutto tempo. Il fatto che il bilancio dell’anno scorso sia stato positivo ha sicuramente avuto un peso sull’esito del concorso, che non a caso ha premiato le due attività già presenti l’estate passata».

Sensori per risolvere il problema della condensa

Attività rese possibili dalla copertura della pista, voluta proprio per far vivere la struttura anche senza ghiaccio, oltre che per allungare una stagione invernale che vede più di 500 tesserati dei locali club di hockey, pattinaggio e curling far capo regolarmente all’impianto. Utilizzatori questi ultimi che si sono però anche sin da subito accorti di una “piccola” seccatura, ossia l’abbondante condensa che si forma sotto la nuova volta in legno e, in parte, “piove” sul ghiaccio… «Un problema che si presenta soprattutto quando è brutto tempo e che fortunatamente si mitiga durante i mesi più freddi, come dicembre e gennaio – spiega ancora Duca –. Stiamo monitorando la situazione, anche attraverso appositi sensori, in modo da capire esattamente quale sia la causa e soprattutto come intervenire per risolvere il problema. A fine stagione faremo il punto».

Padel, migliore organizzazione e una nuova Federazione (ticinese)

Per quel che riguarda il padel, “cugino” del tennis sempre più in voga nel nostro cantone, la decisione del Municipio di Ascona va a colmare almeno in parte (e per ora solo durante la bella stagione) un vuoto strutturale per gli appassionati del Locarnese, costretti a spostarsi fino a Contone per trovare i primi campi. Evidentemente soddisfatto uno dei promotori (assieme al socio Paul Montagna) di Siberia Padel, Francesco Bizzozero, già al lavoro per farsi trovare ancora più pronto la prossima primavera… «L’anno scorso abbiamo scommesso su questo progetto e, nonostante una partenza di corsa e senza praticamente fare pubblicità, è comunque andata piuttosto bene, con quasi 500 persone che sono venute a giocare almeno una volta, la maggior parte molto di più – ci spiega l’ex giocatore di hockey (oltre 100 partite nella massima divisione con Lugano, Coira e Friborgo) –. La conferma sul lungo periodo della disponibilità della Siberia ci permette di pianificare e organizzare tutto al meglio, a cominciare dalla qualità dei campi, che saranno più performanti (la scorsa estate purtroppo mancavano alcune componenti e avevamo dovuto adattarli). Oltre alle lezioni private sia singole sia di gruppo, vogliamo inoltre proporre una scuola padel per ragazzi e ragazze tra i 7 ei 14 anni, preceduta da alcune sessioni di prova (aperte anche a persone con disabilità). Come l’anno scorso proporremo inoltre regolarmente dei tornei in varie forme». L’impegno di Bizzozero per il padel va però oltre i confini regionali, visto che negli scorsi mesi, assieme a Luca Ielapi (presidente) ha fondato la Federazione Padel Ticino, assumendo il ruolo di vicepresidente di una realtà che ha lo scopo, tra le altre cose, di “promuovere il padel come strumento di salute, integrazione sociale e aggregazione” (si legge nel registro di commercio cantonale)... «Era un’entità che mancava ma imprescindibile per ogni sport con un certo seguito, con la quale più che altro intendiamo mettere un po’ di ordine e favorire ulteriormente l’espansione di questa attività alle nostre latitudini. Siamo solo agli inizi e il primo passo è stato quello di parlare con la maggior parte dei centri presenti in Ticino (una decina, ndr) per coinvolgerli fin dall’inizio come partner, con l’idea di organizzare circa quattro tornei all’anno in ogni struttura, attraverso i quali i giocatori conquistano punti. Questo dovrebbe permettere di creare, nel giro di circa due stagioni, un ranking ticinese che permetterà poi di organizzare campionati under e senior, con lo scopo finale di affiliarci alla federazione nazionale, Swiss Padel. Alcuni dei centri ticinesi si sono detti entusiasti, altri al momento sono ancora un po’ scettici, per cui stiamo valutando come muoverci. L’alternativa è creare una sorta di campionato ticinese per i nostri affiliati basandoci sul livello Playtomic (l’applicazione sulla quale vengono registrate partite e risultati, ndr), partendo dalla Siberia ma coinvolgendo tutti i club che lo vorranno. Come detto siamo all’inizio, ma l’entusiasmo è tanto e la speranza è che con il tempo sempre più centri padel abbraccino il nostro progetto, che, lo ricordo, ha quale scopo primario la promozione di questa disciplina e non solo dal punto di vista agonistico, anzi, l’aspetto sociale e inclusivo è per noi una priorità».

LOCARNO E VALLI

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2026-01-15T08:00:00.0000000Z

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https://epaper.laregione.ch/article/281676851302925

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