‘Lifting’ al Bagno pubblico con sorprese (e sorpasso)
Con Giovanni Schober, presidente della ‘Pro’, visita al cantiere di uno dei lidi più apprezzati della regione: ‘Alcune sorprese e la spesa è lievitata’
Di Serse Forni
Visita al cantiere con Giovanni Schober, presidente della ‘Pro’: i lavori sono a buon punto, ma la spesa è lievitata. Per farvi fronte, l’associazione ha pronte alcune strategie.
È uno dei lidi più belli e apprezzati del Locarnese: rivolto a sud, affacciato sul lago in uno scenario mozzafiato, con spiaggia di sabbia, vasto prato, alberi e un parco giochi. Senza dimenticare i servizi offerti: ristorante-snack bar, spogliatoi, docce e cabine. Un gioiello che ritroverà splendore con i lavori attualmente in corso. Il Bagno pubblico di proprietà della Pro Ascona sta subendo un lifting radicale. Il cantiere è stato aperto all’inizio dello scorso autunno e l’attività di ristorazione riprenderà nel corso del prossimo mese di aprile. L’entrata, lo ricordiamo (e lo sottolineiamo), è gratuita. Abbiamo visitato la zona dei lavori in compagnia del presidente della Pro Ascona, Giovanni Schober.
Si è proceduto, spiega, a una riorganizzazione degli spazi e a una risistemazione radicale degli stabili: «In questi giorni è prevista la posa dei serramenti e settimana prossima arriveranno gli arredi e gli elettrodomestici della cucina. La consegna del ristorante ai gerenti è prevista prima di Pasqua. L’inaugurazione ufficiale, invece, è fissata il primo giorno di maggio. Le aree riservate al personale, ai magazzini, alle celle frigorifere, così come quelle per la preparazione e la distribuzione di cibo e bevande ora sono completamente separate dai locali destinati al pubblico. Ai bagnanti mettiamo a disposizione spogliatoi, docce (calde all’interno e fredde all’esterno), cabine e servizi igienici, con entrate ben distinte». Le cucine, che non erano più del tutto conformi alle direttive cantonali, sono state messe a norma. Per i disabili sono state eliminate tutte le barriere architettoniche; inoltre avranno a disposizione dei servizi igienici dedicati. Il nuovo concetto risulta più chiaro già all’imbocco del largo corridoio che funge da entrata e da uscita alla struttura.
«Durante i lavori – prosegue l’intervistato – siamo incappati in alcune sorprese. Ad esempio nell’ambito della creazione della cosiddetta “vasca bianca” per evitare l’allagamento degli edifici in caso di piena e di esondazione del Verbano. Ma anche nel tetto, che presentava infiltrazioni d’acqua: proprio in questo periodo gli operai specializzati stanno rifacendo l’impermeabilizzazione». Sui cantieri, chi dice sorprese intende sorpasso: «In effetti i costi sono aumentati. Dal primo preventivo, di 1,2 milioni di franchi, siamo passati a un secondo calcolo, più attendibile, per un investimento di 1,6 milioni. Ora, con gli imprevisti, la somma finale arriverà attorno a 1,8 milioni, che è comunque il tetto massimo».
Il finanziamento dei miglioramenti alla struttura è sostenuto dal Comune, con un aiuto a fondo perso di 350mila franchi, deciso a suo tempo dal Municipio – e approvato dal Consiglio comunale – proprio in virtù del fatto che l’entrata resterà gratuita. La
Pro Ascona, dal canto suo, metterà il capitale che aveva a disposizione (350mila franchi), mentre il resto sarà coperto da ipoteche. «Per far fronte alle spese suppletorie abbiamo deciso di adottare diverse strategie. Una di queste era già prevista prima di iniziare le opere: i posteggi diventeranno a pagamento. All’albo comunale è in pubblicazione la domanda di costruzione per la posa del parchimetro. Inoltre lanceremo una campagna di donazioni, coinvolgendo enti pubblici, ditte e privati. In segno di ringraziamento, daremo visibilità ai nomi delle persone e delle aziende che faranno versamenti su supporti che poi verranno affissi lungo il corridoio dell’entrata. Va detto, infine, che in accordo con i gerenti, ci sarà un aumento del canone d’affitto».
Per la stagione turistica 2026 il Bagno pubblico si presenterà con un’offerta migliore a tutto beneficio dei bagnanti. Ma quanti sono quelli che frequentano questo luogo, che è area di svago ma anche punto di incontro e di socializzazione? «Non saprei dire, poiché non essendoci un biglietto d’entrata e neppure un conta persone non disponiamo di statistiche. Per noi è comunque un fiore all’occhiello e per farlo rinascere abbiamo deciso di metterci tutto il nostro impegno».
La Pro Ascona è stata fondata nel 1928 allo scopo di far conoscere le bellezze del borgo e incrementare il turismo. Nel tempo ha organizzato eventi popolari (Carnevale estivo, feste in piazza, spettacoli pirotecnici) e ha sostenuto società culturali, sportive e ricreative locali. Nel 1951 ha ottenuto gratuitamente dal Patriziato un terreno in zona Fenaro per il Bagno pubblico. Nel 1970 una nuova legge cantonale ha portato alla nascita degli enti turistici. Due anni dopo l’assemblea ha comunque deciso di mantenere viva l’associazione, con lo scopo principale di gestire proprio il Bagno pubblico: tutti gli altri beni, invece, sono stati trasferiti all’ente turistico di allora.
Costruita negli anni Cinquanta del secolo scorso, la struttura annessa all’area balneabile è stato oggetto di lavori costanti di manutenzione e ammodernamento. Dal 1990 la gestione da parte della Pro Ascona è diventata autonoma e nel 1991-92 sono stati sistemati i bagni e aggiunti gli spogliatoi e le cabine. Dieci anni dopo gli stessi spogliatoi sono stati ampliati, così come i servizi e le docce. Da allora sono stati eseguiti unicamente piccoli interventi di manutenzione ordinaria. Fino a oggi, con la ristrutturazione completa e la riorganizzazione degli spazi.
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