Le Ffs ampliano la stazione e investono oltre 90 milioni
A favore del traffico regionale e a lunga percorrenza
Di Daniela Carugati
I lavori attorno alla stazione ferroviaria di Melide nei prossimi anni non si limiteranno ai lavori di consolidamento del semiponte nelle vicinanze, in fase di realizzazione. Le Ffs hanno in serbo un piano ben più ambizioso: l’ampliamento e l’adeguamento dell’intera infrastruttura; che includerà persino uno spostamento della fermata verso Bissone e l’abbattimento delle barriere architettoniche. Di fatto dall’estate 2030 la fermata sarà priva di ogni ostacolo, così come prevede la legge e come si è attuato e si sta attuando anche in altre stazioni ticinesi. L’operazione metterà in campo un investimento importante, da circa 91 milioni di franchi. È tutto nel dossier in pubblicazione da ieri – e per un mese, sino all’8 giugno – a Melide, Bissone, Chiasso e Balerna. Comuni, questi due ultimi, che faranno posto alle aree di cantiere. Il progetto, del resto, è parte di un intervento articolato sul cui incarto è scritta l’intestazione ‘Lugano-Melide, binari di giro corsa’. In effetti, i binari sono proprio al centro dell’opera che si intende realizzare in due tappe: la prima tra il 2028 e il 2030 – che si focalizzerà sulle opere esterne principali – e la seconda fra il 2030 e il 2032, dedicata agli interventi interni alla stazione. «L’obiettivo principale – ci spiega Patrick Walser, portavoce delle Ffs – è la posa di binari d’inversione di marcia e di ricovero (diurni e notturni), necessari per la produzione dell’offerta del traffico passeggeri a lunga percorrenza lungo l’asse nord-sud del San Gottardo».
Una volta terminati i lavori, infatti, il via vai su rotaia potrà contare, appunto, accanto all’infrastruttura dedicata alle lunghe rotte, anche su due binari di transito (che saranno numerati con 1 e 6), in entrambe le direzioni, collocati esternamente e destinati ai treni del traffico regionale. Saranno corredati altresì da due nuovi marciapiedi viaggiatori di 220 metri di lunghezza, che garantiranno, conferma il portavoce, «l’accesso senza ostacoli ai convogli a pianale ribassato». Di converso, il marciapiede centrale sarà smantellato e sostituito da una struttura riservata in via esclusiva al personale delle Ferrovie.
Per quanto riguarda, invece, il sottopasso attuale, sarà mantenuto e al centro di una «ristrutturazione puntuale». Concretamente, annota ancora Walser, verrà «collegato tramite una rampa e una scala al futuro marciapiede del binario 6 e tramite la scala esistente e un nuovo lift al nuovo marciapiede 1».
A ciò si aggiungeranno delle rotaie di transito in direzione nord e un binario di ricovero che sarà utilizzato per i treni difettosi e da sottoporre a controllo.
LUGANESE / MENDRISIOTTO
it-ch
2026-05-09T07:00:00.0000000Z
2026-05-09T07:00:00.0000000Z
https://epaper.laregione.ch/article/281676851532544
Regiopress SA