Uno sportello per disoccupati per essere vicini ai cittadini
Avanti e Movimento del Centro perorano la causa
D.C.
La proposta è sul tavolo delle istituzioni comunali di Coldrerio da ormai un anno e mezzo. E i firmatari della mozione, i consiglieri comunali di Avanti con Ticino&Lavoro e Movimento del Centro, non hanno nessuna intenzione di arretrare dall’idea di chiedere la creazione di uno sportello comunale per i disoccupati. Certo il gruppo si ritroverà da solo a difendere il dossier, che lunedì sarà sul tavolo del Consiglio comunale. Per i promotori il servizio risponde però a una esigenza reale: nel Comune si contano decine di persone rimaste senza lavoro. Quindi serve che l’ente locale dia loro una mano prima che finiscano in assistenza. Per il Municipio e la maggioranza della Commissione delle petizioni – Plr, Lega-Udc-Ind. e Coldrerio Rossoverde – si darebbe, invece, forma a “un servizio fotocopia sul territorio rispetto a quanto oggi già proposto dal Cantone”. La parola ora è al Legislativo. Sulla carta il confronto appare impari. Nonostante ciò, gli autori della mozione – Cinzia Cereghetti, Yari Ferrari ed Emilio Solcà – intendono difenderla fino in fondo. Ai loro occhi il rischio di un doppione non c’è. L’interpretazione data dall’Esecutivo sul ruolo sussidiario del Comune, motiva Yari Ferrari sottoscrivendo il rapporto di minoranza, appare riduttiva: non viene colta “appieno la dimensione umana e sociale della nostra proposta”, che “mira a colmare una lacuna di prossimità e a fornire un primo, essenziale, punto di contatto comunale per i nostri concittadini in un momento di vulnerabilità”.
Municipio e Petizioni non ci stanno
Di parere contrario la maggioranza delle Petizioni, presiedute da Livio Crivelli. La proposta mostra, si spiega, delle criticità. A cominciare dal fatto che un tale servizio “assorbirebbe troppe risorse finanziarie rispetto ai risultati che potrebbe ottenere”. Un passo avanti, però, si annota nel rapporto, si può fare, migliorando la comunicazione e completando la serie di informazioni offerte sul sito del Comune. Una suggestione che l’Esecutivo, nel suo preavviso conclusivo, è disposto ad accogliere. Nel merito della proposta, per contro, resta fermo sulle sue posizioni. Non sembra “ragionevole, rimarca, pensare di sostituirsi al Cantone” come una sorta di agenzia di collocamento sul territorio, visti i limiti operativi. Senza contare, si aggiunge, che nell’amministrazione vi sono servizi (come la Cancelleria e il Servizio sociale) che possono orientare i cittadini che ne hanno la necessità. Gli sforzi per mostrare vicinanza, si rivendica, non mancano.
Tutti argomenti che non convincono i promotori. È una questione, replicano, di “dovere etico e politico” e di una forma di “prevenzione sociale”, a costi contenuti e con meno burocrazia.
LUGANESE / MENDRISIOTTO
it-ch
2026-06-06T07:00:00.0000000Z
2026-06-06T07:00:00.0000000Z
https://epaper.laregione.ch/article/281676851589395
Regiopress SA