Truffa ai danni degli artigiani, imprenditore in manette
L’uomo ha contratto debiti per svariati milioni di franchi
È agli arresti da settembre, in regime di espiazione anticipata della pena, l’ex socio e gerente della Umbau-Tessin GmbH in liquidazione, società con sede a Locarno, attiva nell’ambito edilizio come impresa generale, che avrebbe contratto debiti complessivi per svariati milioni di franchi con una quindicina di ditte operanti prevalentemente del Locarnese, di cui circa due terzi si sono costituite accusatrici private. Ne ha dato notizia ieri sera il settimanale “Falò” (Rsi). L’uomo è accusato di truffa, appropriazione indebita, amministrazione infedele, omissione della contabilità e riciclaggio di denaro. L’inchiesta è coordinata dalla procuratrice pubblica Raffaella Rigamonti, mentre la difesa dell’imprenditore è stata assunta dall’avvocata Giorgia Maffei. Stando alle testimonianze raccolte dalla Rsi, l’accusato riusciva a promuoversi come uomo di fiducia, anche grazie al tipo di clientela particolarmente facoltosa con cui diceva di avere a che fare. Un’altra particolarità era il genere di curricolo che poteva vantare, in particolare avendo lavorato per oltre 25 anni (fino al 2020) in Russia e avendo in quel contesto vinto, con la Lei Bau Ag di Mosca, l’appalto principale per la realizzazione dell’Ambasciata svizzera nella capitale russa, consegnata a fine maggio del 2018 e inaugurata nel 2019 alla presenza delle autorità svizzere e russe: una commessa pubblica del valore di circa 25 milioni di franchi. Sei mesi prima dell’inaugurazione dell’opera (e sei mesi dopo la consegna) la Lei Bau era stata tuttavia messa in fallimento. Stando a quanto affermato dall’Ufficio federale delle costruzioni e della logistica del Dipartimento federale delle finanze, i dipendenti dei subappaltatori erano stati pagati, ma in ritardo. Nel contempo, unitamente a un amministratore fiduciario esterno, lo stesso Ufficio federale aveva provveduto affinché i suoi propri pagamenti per i lavori svolti fossero versati direttamente agli artigiani tramite l’Ambasciata. Questo, utilizzando una parte della garanzia iniziale di 3 milioni di franchi di un istituto finanziario, che la Lei Bau Ag aveva presentato per partecipare alla gara d’appalto. Fondi che in parte l’imprenditore era stato chiamato a restituire a titolo personale. Il trasferimento dell’uomo nel Locarnese risale al 2020, all’età di 63 anni, quando aveva fondato la Umbau-Tessin, con cui avrebbe poi accumulato precetti esecutivi per oltre 5 milioni di franchi. Il fallimento della ditta con sede a Locarno è stato pronunciato a marzo dalla Pretura di Locarno-Città ed è solo l’ultimo della serie. In precedenza, sotto la responsabilità dell’imprenditore, oltre alla Lei Bau Ag erano fallite società nei Grigioni (2017) e poi anche in Ticino (la Immobilien Tessin Sagl, attualmente in liquidazione).
LOCARNO E VALLI
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2026-06-10T07:00:00.0000000Z
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