Ex agente di nuovo in carcere: si eccitava guardando i ragazzini
I fatti contestati sono avvenuti al lido di Caslano
A.MA./D.MAR.
E per fortuna che il rischio di recidiva veniva considerato dalla perizia piuttosto contenuto a breve termine. Si sanno i motivi per i quali l’ex agente di una Polcomunale del Locarnese accusato di atti sessuali su fanciulli è tornato dietro le sbarre a due mesi dalla sua scarcerazione, avvenuta a maggio dopo dieci di detenzione: al lido di Caslano, nel Luganese, l’uomo ha adocchiato alcuni ragazzi che, sembra, giocavano a “beach-volley” e, osservandoli, ha iniziato a toccarsi nelle parti intime. Scorto dagli stessi ragazzini, è stato immediatamente segnalato ai responsabili della struttura, che hanno poi provveduto a chiamare la polizia.
Il fatto è avvenuto negli scorsi giorni e gli inquirenti ne hanno prova anche grazie alle immagini registrate dalla videosorveglianza del lido. Fermato e interrogato, l’ex agente è stato nuovamente incarcerato per un periodo che il Giudice dei provvedimenti coercitivi (Gpc) ha stabilito in tre mesi. I nuovi fatti di Caslano hanno rilevanza penale come atti di esibizionismo. Commettendoli, l’ex agente ha oltretutto violato il divieto, imposto dal Gpc, di avere contatti con minorenni al di fuori dalla cerchia familiare. Quanto accaduto comporterà molto probabilmente una nuova valutazione peritale dell’uomo.
Naturalmente questa recidiva va a incidere sull’impianto accusatorio, già pesante sulle spalle dell’uomo a causa degli abusi da lui commessi quando era molto giovane – aveva 18 anni – nei confronti di un minorenne, allora di soli 11 anni, oggi maggiorenne. La reiterazione delle insane attenzioni sessuali nei confronti di minorenni – attenzioni che in questo caso si sono limitate al contatto visivo, senza alcun contatto fisico – verosimilmente porterà come detto a una nuova perizia psichiatrica. Quella già effettuata appare con ogni evidenza superata dagli eventi, visto che nella sua valutazione lo specialista considerava vi fosse un pericolo di recidiva contenuto e sosteneva sarebbe bastato un trattamento ambulatoriale per affrontare una “attenzione” verso ragazzini minorenni che sembrava potesse scattare unicamente in determinate situazioni. A Caslano invece l’ex agente sarebbe andato per così dire a cercarsela.
I dieci mesi trascorsi in carcere – da dicembre in espiazione anticipata della pena che dovrebbe venirgli inflitta a processo – l’uomo li aveva trascorsi tutti quanti nel carcere giudiziario della Farera: questo anche per la sua incolumità, in quanto ex agente di polizia accusato di atti sessuali su fanciulli.
LOCARNO E VALLI
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2026-07-08T07:00:00.0000000Z
2026-07-08T07:00:00.0000000Z
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